mercoledì 24 aprile 2019

Il 4 e 5 maggio l'edizione 2019 dell'anteprima Vini della Costa toscana



Si avvicina a grandi passi l'appuntamento con l'edizione 2019 di Anteprima Vini della Costa Toscana, la più grande rassegna enologica della costa toscana che torna al Real Collegio i prossimi 4 e 5 maggio con oltre 800 etichette e 100 viticoltori. Come ormai da tradizione, non mancheranno i laboratori e le master class grazie ai quali sarà possibile approfondire alcune particolari tipologie di vini. Tra orizzontali e verticali, quest'anno i protagonisti saranno i vini che hanno reso la Toscana famosa nel mondo, a partire dal Sassicaia, e, per l'estero, i vini nobili francesi con il Bourdeaux. Nelle verticali invece sarà possibile apprezzare le produzioni delle tenute di Ghizzano e di Capezzana. A condurre i laboratori saranno giornalisti e produttori che, supportati dalla professionalità dei sommelier Fisar, accompagneranno i partecipanti in un viaggio all'insegna del gusto.
"I laboratori sono diventati ormai parte integrante di Anteprima Vini - spiega la presidente dell'associazione Grandi Cru della Costa Toscana, Ginevra Venerosi Pesciolini, alla guida della Tenuta di Ghizzano -. Tornano gli approfondimenti di costa toscana, che permettono di vedere, attraverso una verticale e una orizzontale, come si comportano i vini durante la maturazione e nell'arco del tempo: la costa toscana è la zona più giovane per le produzioni di vini di qualità, però sta dimostrando un grande valore e soprattutto una grande espansione e una grande crescita per il futuro. Come sempre poi ci sarà un occhio di riguardo per le produzioni italiane di livello, quest'anno con il Trefiano della Tenuta di Capezzana di Prato. Infine, la vendemmia 2015: questa sarà un'orizzontale davvero speciale, proprio per il valore di quell'annata. Il Sassicaia 2015, infatti, è stato eletto vino
dell'anno nel mondo da Wine Spectator con 100/100: siamo partiti da questa bottiglia e abbiamo deciso di legarci altre produzioni di costa, a partire da Bolgheri, ma anche area grossetana, pisana e lucchese, per capire come si sono comportati i vini quello stesso anno. Questa rappresenta davvero un'occasione unica ed è possibile viverla solo ad Anteprima Vini".
Si comincia sabato 4 maggio alle 12 con l'orizzontale di "Bourdeaux, vendemmia 1998". Durante il laboratorio, che sarà condotto da Ernesto Gentili (collaboratore, tra le altre di Slow Food e del settimanale L'Espresso), in degustazione: Chateau Pavie Macquin, Saint Emilion - Chateau Léoville Barton, St Julien Medoc - Chateau Ducru- Beaucaillouì, Saint Julien Medoc - Château Leoville Las Cases, st Julien Médoc - Chateau Latour, Puillac - Chateau Latour Martillac, Pessac Leognan - Chateau Tertre Roteboeuf, Saint Emilion, Chateau Haut-Brion, Pessac Leonian. Alle 14 poi, ecco la prima verticale dove sarà protagonista la Tenuta di Capezzana (Prato) con "Trefiano: il vino di Vittorio".  In degustazione: 2015, 2013, 2010, 2008, 2006, 2005, 2003, 1999. Accanto a Ernesto Gentili ci sarà Beatrice Contini Bonacossi, titolare della Tenuta di Capezzana.
La seconda verticale è in programma domenica 5 maggio alle 12 e avrà come protagonista la Tenuta di Ghizzano (Pisa), presieduta dalla presidente dell'associazione Grandi Cru della Costa Toscana, Ginevra Venerosi Pesciolini. Sarà lei con il giornalista Antonio Boco a presentare il percorso di degustazione "Nambrot 1996-2016. 20 vendemmie". In degustazione le vendemmie: 2016, 2015, 2013, 2008, 2007, 2004, 2000, 1997. Chiuderà la giornata, sempre domenica 5, la seconda orizzontale dal titolo "2015: la grande vendemmia". Ed è qui che grande spazio sarà lasciato ad alcune delle migliori produzioni italiane, riconosciute e apprezzate a livello internazionale. Il punto di partenza è il Sassicaia 2015 della Tenuta di San Guido, eletto da Wine Spectator vino dell'anno nel mondo. Accanto a lui ci saranno Arnione (Campo alla Sughera), Avvoltore (MorisFarms), Grattamacco (Collemassari), La
Regola (Podere La Regola) e Tenuta di Valgiano (Tenuta di Valgiano).


Nicoletta Curradi

venerdì 29 marzo 2019

Fusion Bar: con Montefiore una nuova destinazione per gli amanti del gin


Nella cabana, apre il nuovo Montefiore in collaborazione con Plymouth.


Al Fusion novità nella cabana: dal 28 marzo fino al 30 settembre è aperto il nuovo gin bar Montefiore, la destinazione definitiva per gli amanti del gin, in collaborazione con Plymouth! Protagonista indiscusso della nuova lista, creata ad hoc dai barman Sacha Mecocci e Cosimo Pieraccioli, è il gin che si declina in 4 cocktail, (Navy Tonic, Monte-Mule, Plymouth Dry Martini e Plymanha') studiati per esaltare al meglio i prodotti firmati Plymouth e la loro tradizione cocktail hanno come protagonista Plymouth Gin, prodotto nella più antica distilleria ancora funzionante in Inghilterra secondo una ricetta che dal 1793 prevede esclusivamente una miscela di sette botaniche (bacche di ginepro, semi di coriandolo, buccia d’arancia, buccia di limone, cardamomo verde, radice di angelica, radice di giaggiolo), acqua del Dartmoor e puro alcol di grano.
Ogni giovedì è #GiovedìFusion dalle 19 in poi, djset e tapas Nikkei.


Fusion Bar è un luogo cult a un passo da Ponte Vecchio per assaporare la cucina Nikkei, accompagnata da piatti eclettici della cultura giapponese e mediterranea. La rinomata selezione di Maki Sushi, Sashimi e Nigiri non delude con irresistibili proposte di degustazione ed una carta che vanta i migliori cocktail della città, firmati da barman pluripremiati. 



THE FUSION BAR & RESTAURANT - Vicolo dell'Oro 3 - Firenze - aperto tutti i giorni dalle 17 alle 24 - numero whatsapp per le prenotazioni: 342 1234710


Nicoletta Curradi 
Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 20 marzo 2019

Florence Cocktail Week, al via il 6 maggio la quarta edizione





Due sono i  principi su cui si basa Florence Cocktail Week, la prima e più significativa kermesse italiana dedicata alla miscelazione, conosciuta anche all'estero grazie alla presenza di bartender e opinion leader internazionali: bere in modo responsabile e bere bevande di qualità. 

Dopo il successo delle scorse edizioni, torna a Firenze dal 6 al 12 maggio 2019 Florence Cocktail Week (FCW), la manifestazione dedicata alla miscelazione “made in Florence” ideata e organizzata da Paola Mencarelli e Lorenzo Nigro. Una settimana ricca di incontri scandita da momenti importanti, come masterclass e night shift con ospiti italiani ed internazionali, tavole rotonde ed eventi rivolti ad un pubblico di professionisti ed appassionati.
Giunta alla quarta edizione, è l’appuntamento primaverile più atteso dagli appassionati e dai professionisti del settore, con un calendario di eventi sempre diversi, realizzati grazie al fondamentale supporto di importanti sponsor e partner come Campari, Compagnia dei Caraibi, Diageo, Frescobaldi, Ginarte, Martini, Michter’s, Nardini, ed altri.
FCW coinvolge i migliori Cocktail Bar di Firenze e della Toscana ed è patrocinata dal Comune di Firenze, che è anche promotore dei festeggiamenti dedicati al Centenario del Negroni, storico cocktail fiorentino conosciuto in tutto il mondo.
FCW è un party ogni sera che andrà ad animare i cocktail bar del capoluogo, tutti raggiungibili a piedi o in bicicletta (come ogni anno è disponibile il servizio Mobike). Chiunque potrà fare un’esperienza di miscelazione seguendo i propri gusti e preferenze, in totale sicurezza e in una cornice unica, quella della suggestiva città di Firenze. Tutti gli eventi e le masterclass infatti, sono gratuiti ed aperti al pubblico che, come unico costo, avrà semplicemente quello del cocktail.
Aumenta nel 2019 il numero dei cocktail bar partecipanti a FCW. Saranno infatti 30 i locali fiorentini che proporranno ognuno una Cocktail List composta da: un Signature Cocktail (Twist sul Negroni), un RiEsco a Bere Italiano, un I Love Bitter ed un Green Drink, nei quali i bartender potranno dare libero sfogo a tutta la loro creatività.
Il bere di qualità, insieme al bere responsabile, saranno i fili che uniranno  questa trama fitta di appuntamenti.
Le novità del 2019:
Tavola Rotonda sul Negroni patrocinata dal Comune di Firenze. 

Sabato 11 maggio avrà luogo una Tavola Rotonda istituzionale patrocinata dal Comune di Firenze che avrà come tema il Negroni, storico cocktail fiorentino conosciuto nel mondo di cui si celebra quest’anno il Centenario. A fare gli onori di casa Luca Picchi, autore del libro “Negroni Cocktail, una leggenda italiana” ed illustri ospiti del panorama della Mixology internazionale come: Mauro Mahjoub, “The King of Negroni” a Monaco di Baviera, Jared Brown e Anistatia Miller da Londra e David Wondrich, New York, tra le maggiori autorità a livello mondiale sulla storia dei cocktail.

Nicoletta Curradi














martedì 29 gennaio 2019

Un importante debutto: Terre di Pisa a PrimAnteprima



Nove le aziende che parteciperanno alla kermesse, 14 Buyer internazionali visiteranno il territorio. È stata presentata   una  trasmissione   televisiva   dedicata   ai  vini  delle   “Terre   di   Pisa”.  20mila   euro    a disposizione per lo startup dei Consorzi di tutela delle produzioni agricole di qualità. 

A meno di due mesi dalla sua costituzione il Consorzio per la Tutela deiVini delle “Terre di Pisa”, supportato dalla Camera di Commercio, fa la prima uscita ufficiale a“PrimAnteprima”:   l’iniziativa   che   inaugura,   il   9   febbraio,   la   Settimana   delle   Anteprime   di Toscana 2019 e che si inserisce nella cornice della nona edizione di Buy Wine (8-9 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze), la più grande azione commerciale per il settore vitivinicolo promossa dalla Regione Toscana.  PrimAnteprima: 9 febbraio, 9 cantine delle “Terre di Pisa”, 18 vini più 2 per le degustazioni guidate. Entrando nel dettaglio,  durante “PrimAnteprima”  le  nove aziende del Consorzio delle  “Terre diPisa”  Badia   di  Morrona   (Terricciola),   Tenuta   di   Ghizzano   (Peccioli),   Az.   Agr.   Castelvecchio(Terricciola),   Usiglian   del   Vescovo   (Palaia),   Podere   La  Chiesa  (Terricciola),   Fattoria   Fibbiano(Terricciola), Fattoria La Spinetta (Terricciola),  I Giusti e Zanza (Fauglia) e Le Palaie (Peccioli),presenteranno   le   nuove   annate   a   più   di   100   giornalisti   nazionali   e   internazionali   accreditati. 

Ulteriore   spazio   di   visibilità,   durante   l’evento   del  9  febbraio,   sarà  offerto  nel   corso   delle   due degustazioni guidate  previste.  Nella  prima,  “2015:   viaggio  toscano  all’interno  di   una   grande annata”  che si terrà alle ore 10.30,  il consorzio  presenterà  “Vigna Alta” 2015 (Sangiovese),  di Badia di Morrona (Terricciola). Nella seconda, “2013 rosso e 2017 bianco: focus sulla Toscanada   varie   angolazioni.   Espressioni   di   tipicità”  che   avrà   luogo  alle   ore   15,  sarà   degustato “Nambrot” (Merlot, Cabernet Franc, Petit verdot) della Tenuta di Ghizzano (Peccioli).14 buyer internazionali di vino in visita alle “Terre di Pisa” Ma   lo   spazio   per   la   promozione   delle   “Terre  di   Pisa”,   inteso   nell’accezione   più   ampia   di   un territorio che identifica le peculiarità agroalimentari, artistiche, storiche, naturali e l’offerta turistica d’eccellenza  dell'entroterra pisano, non finisce con la chiusura della manifestazione. Il giorno 10febbraio, infatti, avrà luogo un educational tour per i buyer che hanno partecipato a Buy Wine eche hanno scelto di visitare le “Terre di Pisa”. Un tour di un giorno, organizzato dalla Camera di Commercio di Pisa in collaborazione con Regione Toscana, che ha già registrato il tutto esaurito con operatori provenienti da ogni angolo del pianeta: Germania, Polonia, Spagna, Norvegia, Svezia, Stati Uniti, Brasile, Singapore, Cina, Hong-Kong, Vietnam e Malaysia. Durante la giornata, oltre a partecipare alla presentazione del prodotto turistico “Terre di Pisa” e della “Strada del Vino Colline Pisane”, i 14 buyer visiteranno alcuni luoghi simbolo del territorio come il centro storico di SanMiniato, il Teatro del Silenzio di Lajatico, il Museo Piaggio di Pontedera per chiudere la visita con il centro storico di Pisa.

Una trasmissione TV per presentare i vini “Terre di Pisa ”L’impegno della Camera di Commercio di Pisa nel sostenere la denominazione vede anche la realizzazione di una trasmissione televisiva in onda dal 28 gennaio sul canale tematico Wine-TV“ Una giornata con…Terre di Pisa – terre di vino”. A presentare l’areale delle “Terre di Pisa”, con le bellezze del suo territorio, sono Francesco Saverio Russo, Wine Blogger & Wine Influencer, e. Simone   Loguercio,   Sommelier   vincitore   dell’edizione   2018   del   concorso   “Miglior   Sommelierd’Italia, Premio Trentodoc”. Nel programma, che sta andando in onda sul canale Sky 815 Wine-TV, I due esperti hanno sottolineato il forte legame delle produzioni con la tradizione toscana, pur in presenza di micro areali che danno luogo a produzioni che, hanno nel Sangiovese il proprio cuore pulsante,   ma  risultano   tra  loro   differenti.   Vini che,   pur tra  le  differenze,  hanno  comunque un minimo   comune   denominatore   rappresentato   da   un   tannino   mai   sopra   le   righe,   una   grande espressività della freschezza e della sapidità con una grande persistenza e struttura.20mila euro per sostenere i consorzi di tutela. Ulteriore elemento a sostegno alle produzioni vitivinicole pisane viene dal bando che la Camera di Commercio di Pisa farà uscire nei prossimi giorni dedicato al sostegno nella fase di startup dei consorzi e sul quale l’ente camerale ha allocato risorse per 20mila euro. Il commento del Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini "Queste iniziative – afferma il presidente della Camera di commercio di Pisa, Valter Tamburini –sono   il   segno   concreto   della   vicinanza   dell’ente  camerale  a   tutte   le   azioni   che   puntano   alla valorizzazione delle produzioni pisane di qualità. Si tratta di un lavoro che stiamo portando avanti in   sinergia  con  le  imprese   e   le  istituzioni  del    territorio   utilizzando,   in  questo  caso,  uno  dei protagonisti delle Terre di Pisa: il vino. Voglio fare un appello – conclude Tamburini –  a tutti isoggetti interessati al progetto per aiutarci a sostenere lo sforzo economico a cui stiamo facendo fronte,   consapevoli   del   fatto   che   aumentando   la   risorse   a   disposizione   saremo   in   grado   di raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi. 

Cantine del Consorzio di Tutela “Terre di Pisa” presenti a PrimAnteprima (9 febbraio 2019, Fortezza da Basso di Firenze)Badia di Morrona (Terricciola): “Vigna Alta” Toscana Rosso IGT 2015 (Sangiovese), “N’Antia”Toscana Rosso IGT 2015 (Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot).Tenuta di Ghizzano (Peccioli): “Veneroso” Terre di Pisa Rosso DOC 2015 (Sangiovese, CabernetSauvignon), “Nambrot” Costa Toscana IGT 2016 (Merlot, Cabernet Franc, Petit verdot).Az.   Agr.   Castelvecchio   (Terricciola):   “Qui   e   ora”  Terre   di   Pisa   Sangiovese   DOC  2015(Sangiovese),   “Le Balze”  Terre di   Pisa   Rosso   DOC   2016   (Sangiovese,   Cabernet   Sauvignon   e Cabernet Franc).Usiglian   del   Vescovo   (Palaia):  “Il   Barbiglione”   Toscana   Rosso   IGT   2015   (Syrah,  Cabernet Sauvignon, Merlot), “Il Grullaio” Costa Toscana Rosso IGT 2016 (Merlot, Cabernet Sauvignon).Podere La Chiesa (Terricciola): “Sabiniano di Casanova” Terre di Pisa Rosso DOC 2013 (Sangiovese Cabernet Sauvignon, Merlot), “Opera in Rosso” Terre di Pisa Sangiovese DOC 2013 (Sangiovese).Fattoria Fibbiano (Terricciola): “Ceppatella” Terre di Pisa Sangiovese DOC 2013 (Sangiovese),“L’Aspetto” Toscana Rosso IGT 2013 (Sangiovese, Canaiolo).Fattoria La Spinetta (Terricciola):  “Nero di Casanova” Terre di Pisa  Sangiovese  DOC 2015(Sangiovese), “Sezzana” Toscana Rosso IGT 2006 (Sangiovese).         I Giusti e Zanza (Fauglia): “Dulcamara” Toscana Rosso IGT 2015 (Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit verdot), “Belcore” Costa Toscana IGT 2016 (Sangiovese, Merlot)Le   Palaie   (Peccioli):  “Bulizio”   Toscana   Rosso   IGT   2015   (Cabernet   Sauvignon,  Merlot,   Petitverdot), “Sagrestano” Toscana Rosso IGT 2015 (Sangiovese, Alicante)



Nicoletta Curradi

giovedì 29 novembre 2018

RADICI DEL SUD, ecco l'edizione 2019





Il Castello Normanno Svevo di Sannicandro ospiterà dal 4 al 10 giugno 2019 la quattordicesima edizione di Radici del Sud. Una settimana di convegni, wine tour, concorsi e degustazioni in cui aziende di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia presenteranno i loro prodotti, durante il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia.
Le giornate del 5 e del 6 giugno saranno dedicate a un concorso: i vini, suddivisi per vitigno, saranno votati da quattro diverse giurie composte da giornalisti e addetti ai lavori.
I giorni successivi si concentreranno invece sui wine tour per scoprire i prodotti del territorio, dove i produttori incontreranno buyer e importatori, provenienti da paesi europei ed extraeuropei come Svezia, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Svizzera, Russia, Polonia, Australia, Stati Uniti e Cina.
Per il pubblico sono previsti banchi d’assaggio e incontri con le aziende per scoprire i prodotti enogastronomici tipici del Mezzogiorno, seguiti dalla premiazione delle migliori etichette selezionate dai giudici nel corso della settimana.
La manifestazione si concluderà con la cena nella corte del Castello, dove i vini del concorso e gli oli del salone saranno abbinati ai piatti di alcuni dei migliori chef del Sud Italia.


martedì 18 settembre 2018

I 40 anni di Castello Banfi


Nel  1978  John e Harry Mariani acquistarono i primi terreni a Montalcino e misero a dimora la prima barbatella di Sangiovese. Da allora sono trascorsi quarant’anni di straordinaria passione, di continue ed avvincenti sfide, di irripetibili successi. Un percorso importante per Banfi che, in soli quattro decenni, ha realizzato una bellissima storia costruendo un marchio conosciuto in tutto il mondo e legandosi indissolubilmente allo sviluppo di Montalcino e del suo territorio. Negli ultimi anni l’amore per la Toscana ha avvicinato Banfi a nuovi territori, tra i più vocati della regione, come Bolgheri, Maremma, Chianti e Chianti Classico. Ben più datato è, invece, il legame con il Piemonte che risale agli stessi anni della fondazione di Banfi a Montalcino. E dopo 40 anni, Cristina Mariani-May, terza generazione famigliare, coordina le attività dell’azienda con lo stesso amore, la stessa passione e dedizione, per produrre vini di qualità.


La storia di questi 40 anni di Banfi si può raccontare attraverso i quattro pilastri che l’hanno accompagnata lungo il suo cammino: il pionierismo, la ricerca, l’innovazione e la sostenibilità. Tracciare la strada per primi, esplorare nuove frontiere, guardare al futuro pur restando ben ancorati alle tradizioni e alle origini, questo è lo spirito che ha sempre guidato le scelte di Banfi che, fin dall’inizio, ha creduto nelle enormi potenzialità vitivinicole del territorio di Montalcino e del suo vitigno simbolo, il sangiovese, promuovendo studi scientifici innovativi sui suoli e sul sangiovese, fino ad allora dal potenziale in parte sconosciuto. Altrettanto pionieristiche le innovazioni in cantina, così come lo sviluppo di un moderno concetto di accoglienza. Pionierismo, infine, anche nella formazione e nella divulgazione della cultura vitivinicola, punto inscindibile e distintivo del modello Banfi, che ha raggiunto il suo apice nei progetti della Fondazione Banfi, in particolare con Sanguis Jovis – Alta Scuola del Sangiovese.
Sapere, conoscenza, studio, ricerca e sperimentazione, per conoscere e reinterpretare un territorio unico al mondo e per distinguere e valorizzare il modus operandi dell’azienda. Molti e variegati, infatti, sono stati gli studi portati avanti e raccolti nella pubblicazione La Ricerca dell’Eccellenza: la ricerca per Banfi rappresenta un concetto trasversale e in continuo divenire, dalla vigna alla cantina. I risultati della ricerca devono, però, essere tradotti in innovazioni concrete, moderne e perfettamente integrate con l’ambiente in cui l’azienda opera. Innovazioni sia in vigna che in cantina, che hanno l’obiettivo di coniugare sapientemente tecnologie avanzate a sostegno della produzione di vini eleganti ed equilibrati, rispettosi del territorio di origine.
Banfi è custode di un territorio fantastico in cui opera ormai da 40 anni. L’impegno, certificato nell’annuale Bilancio di Sostenibilità (l'edizione 2017 è stata presentata ieri a Castello Banfi), è quello di preservare e consegnare alle future generazioni un territorio ancora più sano, integro e vivibile dell’attuale.
"Come azienda il cui prodotto proviene dalla terra, sappiamo che il nostro successo va di pari passo con il rispetto per l'ambiente", afferma Cristina Mariani-May, "Il nostro operare in modo sostenibile deve continuare ad evolversi, tenendo conto del fatto che ogni azione deve essere socialmente equa, sicura per l'ambiente ed economicamente sostenibile. Operare in modo sostenibile deve migliorare il rapporto con l’ambiente senza, però, ostacolare la qualità della produzione".

L’azienda sta festeggiando questo importante anniversario con una serie di iniziative in Italia e nel mondo. Il primo evento ufficiale è stato a Siena, seguita da Roma, Strevi, sede della cantina piemontese di Banfi, Firenze, il 18 settembre a La Loggia a Piazzale Michelangelo. Seguiranno Zurigo, Berlino, Mosca, Milano, Napoli, Shanghai, Hong Kong, Londra e per finire New York. Gli eventi sono un viaggio emozionale attraverso i vini che hanno fatto la storia di Banfi con una degustazione a banchi d’assaggio.
Un blend di uve compone il vino creato appositamente per i 40 anni. 


Nicoletta Curradi