lunedì 27 settembre 2010

IL Montecucco incontra il Sudafrica


La Cantina Pieve Vecchia di Campagnatico, ha ospitato sabato 25 Settembre presso i suoi suggestivi spazi nel cuore della DOC Montecucco, l’evento a cura di Andrea Gori, “Il Montecucco alla scoperta del Sudafrica”, degustazione dei vini della Cantina Pieve Vecchia in parallelo con una selezione di vini Sudafricani.

Oltre a Andrea Gori, durante la serata è intervenuto l’enologo di Cantina Pieve Vecchia, Ugo Pagliai: insieme per raccontare, spiegare e comparare i vini provenienti da terre così lontane, come il Montecucco e il Sudafrica. In abbinamento ai vini, sono stati proposti i piatti dello chef della Locanda del Glicine, Daniele Zanzucchi, che per l’occasione proporrà un menù speciale introducendo qualche elemento tipico della cucina sudafricana.

“Il Montecucco alla scoperta del Sudafrica” ha chiuso la serie di appuntamenti proposti con grande successo per l’estate 2010 da Cantina Pieve Vecchia e dalla Locanda del Glicine, tra cui “La Cucina al Centro”, panoramica sulla cucina del Centro Italia organizzata in collaborazione con Davide Paolini, “il Gastronauta ”, e il percorso tra alcuni dei migliori presidi slow food d’Italia alla Locanda del Glicine.

Cantina Pieve Vecchia continuerà nei prossimi mesi a proporre eventi legati all’enogastronomia di qualità, confermando un’attenzione profonda nel far conoscere a un ampio pubblico i segreti e gli aspetti più autentici di questo mondo e un impegno costante nella promozione del territorio e nella valorizzazione dei prodotti tipici d’Italia e non solo.

Tenimenti Angelini alla conquista degli Usa


Tenimenti Angelini, realtà vitivinicola del Gruppo Angelini, ha deciso di puntare su una delle più importanti società di import e distribuzione del vino negli Stati Uniti: ”Vin Divino”, con sede a Chicago, rappresentante di grandi marchi enologici dei principali paesi produttori europei ed extraeuropei.

L’impegno e la presenza dei “Tenimenti” nella società statunitense saranno di primo piano. Vin di Vino va così a rafforzare pesantemente la posizione negli Usa dei grandi marchi del vino che fanno parte di Tenimenti Angelini: l’Azienda Agricola Val di Suga a Montalcino, la Tenuta Tre Rose a Montepulciano e la Fattoria di San Leonino a Castellina in Chianti, nel territorio del Chianti Classico e l’azienda Puiatti, gioiello enologico della DOC Collio, oltre all’azienda marchigiana Collepaglia.

Accanto a un deciso impegno nella produzione dell’eccellenza enologica italiana, il Gruppo Angelini continua così la sua avventura nel vino attraverso altri ambiti del mondo enologico, scegliendo uno dei protagonisti della distribuzione nel mercato statunitense.

Con un portfolio che può già vantare marchi distintivi provenienti da Italia, Austria, Francia, Svizzera, Argentina e Cile, Vin Divino ha recentemente dato nuovo impulso alla sua attività riallineando la distribuzione con nuove posizioni chiave, puntando nel prossimo futuro a estendere il numero di clienti con aziende vinicole di primo piano a livello internazionale.

"Il mercato americano è molto importante e il rapporto con Vin Divino ci fornisce un migliore accesso e una piattaforma su cui realizzare una serie di iniziative strategiche - ha detto Jorge Balleste, presidente della Tenimenti Angelini e consigliere di amministrazione del Gruppo Angelini - L'approccio strutturato e disciplinato di Vin Divino nel mercato e nella qualità del loro portfolio si allinea perfettamente con i nostri valori e la nostra filosofia". Il presidente di Vin Divino, Len Nowicki ha aggiunto: "Siamo felici del nostro rapporto con il Gruppo Angelini. Essi hanno sviluppato aziende di successo in un gran numero di categorie. Ci aspettiamo lo stesso livello di successo dei Tenimenti Angelini nel mercato del vino statunitense”.

Tre bicchieri per il Castello di Brolio


Per la nona volta il Chianti Classico Castello di Brolio, prodotto da Barone Ricasoli, si aggiudica i 3 bicchieri, il massimo riconoscimento della guida “Vini d’Italia” edita dal Gambero Rosso.

Nato nel 1997, Castello di Brolio viene definito da Francesco Ricasoli “l’anima più autentica dell’azienda, della sua lunga storia e della sua idea di continuo perfezionamento, della natura speciale del suo territorio e di ogni singolo vigneto”.

Da sempre frutto di una rigorosa selezione delle uve di vigneti situati tra i 250 e i 450 metri sopra il livello del mare, Castello di Brolio trova dunque la sua unicità nella particolare natura dei terreni – ricchi di scheletro – e nelle splendide esposizioni dei vigneti. Ma a tutto questo va naturalmente ad aggiungersi la volontà di Francesco Ricasoli - espressa fin dal suo ingresso in azienda nel 1993 – di produrre nelle storiche cantine di Brolio un vino di altissimo profilo qualitativo e sensoriale, in grado di dare un forte contributo alla fortuna della denominazione Chianti Classico nel mondo.

E così il Castello di Brolio è “volato” per ben due volte nella First Class delle Singapore Airlines, e a novembre scorso è addirittura salito al quinto posto della “Top 100” di “Wine Spectator”. Mai un Chianti Classico era arrivato a tanto, e dunque questi rinnovati 3 bicchieri sono la conferma italiana della costanza qualitativa di questo grande vino, che da quest’anno fa parte del Progetto Cru insieme al rinnovato Casalferro 100% Merlot e al nuovo Chianti Classico Colledilà 100% Sangiovese.

Il Castello di Brolio 2007 è frutto di un’annata caratterizzata da un inverno mite, da una primavera calda e piovosa e da un’estate che ha fatto registrare una bella escursione termica tra giorno e notte. Vino dai grandi profumi, dunque, e dalla perfetta armonizzazione dei tre vitigni utilizzati: Sangiovese (80%), Cabernet Sauvignon (10%) e Merlot (10%). Le caratteristiche dell’annata e lo spessore del vino promettono un lungo invecchiamento con una complessa evoluzione aromatica.

La premiazione dei 3 bicchieri avverrà il 17 ottobre prossimo presso la Città del Gusto di Roma.

sabato 25 settembre 2010

Ottimistiche previsioni per la vendemmia 2010 Chianti Rufina


Giovanni Busi, Presidente del Consorzio, dichiara: “Quest’anno non c’è stata una primavera ed una estate calda, a parte 15 giorni durante il mese di luglio, per il restante periodo, le temperature sono state normali, con piogge che si sono protratte durante tutta l’estate, e che hanno leggermente rallentato la maturazione dei grappoli prevedendo alla fine di agosto un ritardo della vendemmia. Ad oggi, invece, grazie proprio ad una ripresa della temperatura ed ad una abbondanza di acqua nelle falde, le uve sono tornate ad essere in equilibrio ed, addirittura, si può prevedere un anticipo della vendemmia. In questo modo, si è scongiurato un ritardo della maturazione delle uve nonostante il ritardo nello sviluppo fino al mese di agosto. Infatti, a dimostrazione di quanto detto, ora le uve sono mature, sane, pronte per la vendemmia.

In generale, il vigneto si presenta, nella maggior parte dei casi, ben equilibrato, e salvo imprevisti meteorologici, l’andamento totale preannuncia un’ottima vendemmia.

Nicoletta Curradi

venerdì 24 settembre 2010

I vincitori del concorso Perbacco

I giovani e il vino? Per comunicarlo scelgono l’inglese, consapevoli della sua universalità e capace di raggiungere non solo i propri compagni, ma un più vasto pubblico possibile, ed immagini classiche, come calici, grappoli e bottiglie, ma graficamente ispirate ed elaborate secondo i propri interessi, dall’arte al cinema, dalla musica al web, per tradurre messaggi semplici legati al vino come elemento di  convivialità e prodotto della nostra tradizione.

E’ così per lo slogan di Mirko Rovini, 29 anni di San Miniato Basso (Pisa), l’immagine di Alba Di Gennaro, 21 anni di Mercogliano (Avellino), studente di ingegneria all’Università degli Studi di Salerno, l’immagine con slogan di Gabriele Maurizi, 26 anni di Arezzo, e per lo spot di Elia Agostini, 19 anni di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), studente all’Istituto Statale d’Arte “O. Licini” di Ascoli Piceno: ecco i vincitori di “PerBacco 2010”, il concorso di idee per i ragazzi tra 18 e 30 anni di età, promosso da Enoteca Italiana, quest’anno in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, per “Vino e Giovani”, la campagna di educazione per le nuove generazioni di Enoteca Italiana e Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in partnership con il progetto europeo “WineInModeration. Art de vivre” (info: www.vinoegiovani.it).

“Molto spesso tra generazioni si parlano linguaggi diversi perché legati ad esperienze diverse - spiega il segretario generale di Enoteca Italiana Fabio Carlesi - e tra questi quello dei giovani è sicuramente il più diretto ed incisivo. E l’idea è proprio quella di raggiungere i ragazzi e parlare loro di vino utilizzando il loro stesso linguaggio, accolta con piacere dai giovani di tutte le regioni italiane, tra cui molte ragazze, che hanno presentato oltre 100 idee per comunicare il mondo dell’enologia, singolarmente o insieme ai propri istituti ed università”.

A decretare i vincitori la giuria composta da Omar Calabrese, docente di Semiotica delle Arti del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Siena, la coordinatrice del progetto “Cultura che nutre” Rosa Bianco, Michele Mariani del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Francesca Smacchi del Movimento Turismo del Vino e Patrizia Cantini del “Corriere Vinicolo”, insieme al segretario generale di Enoteca Italiana Fabio Carlesi. I quattro vincitori - che riceveranno in premio 1.000 euro e un weekend da trascorrere nelle cantine del Movimento Turismo del Vino, da Livio Felluga in Friuli Venezia Giulia al Castello d’Albola in Toscana, da Villa Matilde in Campania alla Tenuta Scilio in Sicilia - presenteranno i loro elaborati a novembre, nell’appuntamento del progetto “Vino e Giovani” a Roma.

I vincitori del concorso Perbacco


I giovani e il vino? Per comunicarlo scelgono l’inglese, consapevoli della sua universalità e capace di raggiungere non solo i propri compagni, ma un più vasto pubblico possibile, ed immagini classiche, come calici, grappoli e bottiglie, ma graficamente ispirate ed elaborate secondo i propri interessi, dall’arte al cinema, dalla musica al web, per tradurre messaggi semplici legati al vino come elemento di  convivialità e prodotto della nostra tradizione.

E’ così per lo slogan di Mirko Rovini, 29 anni di San Miniato Basso (Pisa), l’immagine di Alba Di Gennaro, 21 anni di Mercogliano (Avellino), studente di ingegneria all’Università degli Studi di Salerno, l’immagine con slogan di Gabriele Maurizi, 26 anni di Arezzo, e per lo spot di Elia Agostini, 19 anni di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), studente all’Istituto Statale d’Arte “O. Licini” di Ascoli Piceno: ecco i vincitori di “PerBacco 2010”, il concorso di idee per i ragazzi tra 18 e 30 anni di età, promosso da Enoteca Italiana, quest’anno in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, per “Vino e Giovani”, la campagna di educazione per le nuove generazioni di Enoteca Italiana e Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in partnership con il progetto europeo “WineInModeration. Art de vivre” (info: www.vinoegiovani.it).

“Molto spesso tra generazioni si parlano linguaggi diversi perché legati ad esperienze diverse - spiega il segretario generale di Enoteca Italiana Fabio Carlesi - e tra questi quello dei giovani è sicuramente il più diretto ed incisivo. E l’idea è proprio quella di raggiungere i ragazzi e parlare loro di vino utilizzando il loro stesso linguaggio, accolta con piacere dai giovani di tutte le regioni italiane, tra cui molte ragazze, che hanno presentato oltre 100 idee per comunicare il mondo dell’enologia, singolarmente o insieme ai propri istituti ed università”.

A decretare i vincitori la giuria composta da Omar Calabrese, docente di Semiotica delle Arti del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Siena, la coordinatrice del progetto “Cultura che nutre” Rosa Bianco, Michele Mariani del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Francesca Smacchi del Movimento Turismo del Vino e Patrizia Cantini del “Corriere Vinicolo”, insieme al segretario generale di Enoteca Italiana Fabio Carlesi. I quattro vincitori - che riceveranno in premio 1.000 euro e un weekend da trascorrere nelle cantine del Movimento Turismo del Vino, da Livio Felluga in Friuli Venezia Giulia al Castello d’Albola in Toscana, da Villa Matilde in Campania alla Tenuta Scilio in Sicilia - presenteranno i loro elaborati a novembre, nell’appuntamento del progetto “Vino e Giovani” a Roma.

E' conto alla rovescia per la Selezione Toscana


Tre settimane all’alba. C’è ancora tempo fino al 10 ottobre per iscriversi alla IX Selezione dei Vini di Toscana, il concorso con cadenza biennale organizzato da Toscana Promozione e Regione Toscana in collaborazione con l’Enoteca Italiana di Siena, l'Associazione Enologi Enotecnici Italiani, le Province, i Consorzi di Tutela, le Camere di Commercio e l'ICE.

Un posto in prima fila nell’entourage organizzativo per la buona riuscita dell’evento è appunto riservato all’Enoteca Italiana di Siena, una realtà che dal 1933 lavora per far conoscere, valorizzare e promuovere i grandi vini e la realtà vitivinicola nazionale in Italia e all'estero.

Il nome dell’Enoteca Italiana è dunque legato storicamente a quello della Selezione, anche perché questa è chiamata a ricoprire un ruolo di primo piano nella gestione operativa del concorso. Sarà infatti un team di professionisti messo a disposizione dall’Enoteca Italiana che si occuperà del ricevimento di tutti i campioni che perverranno nelle prossime settimane a Siena, della loro classificazione, e della prima anonimizzazione degli stessi. Sarà di competenza dell’Enoteca anche la gestione operativa della cantina dei vini messi a concorso.

L‘elevata professionalità e il valore promozionale che da sempre contraddistingue le iniziative sostenute dall‘Enoteca si ritrovano anche nelle parole del Segretario Generale di Enoteca Italiana, Fabio Carlesi: “Per il vino toscano la qualità è un valore imprescindibile, un elemento al quale i vignaioli toscani, lavorano da sempre giorno dopo giorno. La Selezione dei vini di Toscana, il concorso organizzato da Toscana Promozione, da 18 anni guida i produttori verso il raggiungimento di questo obiettivo. Enoteca Italiana, in questo contesto, ricopre un ruolo trainante improntato sulla professionalità, qualità dei servizi ed efficacia promozionale. La nostra competenza - prosegue Carlesi - testimonia il ricco patrimonio enologico italiano custodito nelle nostre sale e riconosce il grande valore di un territorio che da sempre contribuisce, in maniera determinante e in termini di quantità e di qualità, alla produzione vitivinicola toscana. Siamo il più antico ente nazionale per la promozione del vino e dei prodotti tipici del Made in Italy, lo strumento di lancio per il vino toscano nel mondo: ruoli professionali che consolidano la vivace imprenditorialità toscana riconosciuta in tutto il mondo.”

Dell’alto valore del concorso e di chi collabora alla buona riuscita di questo, sono testimoni le numerose domande di partecipazione alla Selezione che continuano a pervenire ogni giorno alla segreteria organizzativa. Per completare l’iscrizione è sufficiente collegarsi al sito internet http://selezionedeivini.toscanapromozione.it, raggiungibile anche attraverso la sezione “iniziative” del sito dell’Enoteca Italiana di Siena.