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lunedì 24 ottobre 2011

Le etichette di Nittardi in mostra a Firenze e Roma

Arte, vino e creazione: tutte le etichette e le carte seta d’autore delle 29 annate del Chianti Classico “Casanuova di Nittardi” in mostra per una bottiglia che diventa opera d’arte a Firenze e a Roma.

La Fattoria Nittardi, tenuta vitivinicola situata nel cuore del Chianti Classico che fu di proprietà di Michelangelo Buonarroti, presenta in anteprima assoluta a Firenze la sua XXIX etichetta artistica.
L’annata 2009 del Chianti Classico “Casanuova di Nittardi” è stata dipinta da Pierre Alechinsky, grande artista di fama internazionale ed esponente di spicco del famoso gruppo Co.Br.A.

Firenze sarà la prima città in Italia ad accogliere, con ingresso libero alla Galleria del Palazzo Coveri, la collezione completa delle etichette e delle carte seta, che ogni anno impreziosiscono un limitato numero di bottiglie di Chianti Classico “Casanuova di Nittardi”, rendendole un ambito oggetto da collezione.

Confermando il loro forte legame con la Toscana, Peter Femfert e Stefania Canali, proprietari dal 1981 della Fattoria Nittardi, hanno scelto Firenze per celebrare la XXIX Etichetta Artistica di Pierre Alechinsky e per far conoscere al grande pubblico la loro preziosa collezione, che consta di 58 opere firmate dai più grandi nomi dell’arte moderna e contemporanea, tra cui A.R. Penck, Yoko Ono, Corneille, Mitoraj, Emilio Tadini, Arroyo, Giuliano Ghelli, Valerio Adami, Mimmo Paladino, Tomi Ungerer, Friedensreich Hundertwasser e, per l’annata 2008, il Premio Nobel per la Letteratura Günter Grass.

A ospitare questa esclusiva iniziativa sarà la Galleria del Palazzo di Palazzo Coveri da mercoledì 19 ottobre a venerdì 28 ottobre 2011.
La mostra, dopo aver lasciato la città di Firenze, sarà esposta anche a Roma, dal 17 novembre al 26 novembre 2011, nella Galleria Edieuropa all’interno dello storico Palazzetto Cenci.

Il sodalizio della Fattoria Nittardi con l’eclettico artista Pierre Alechinsky riconferma il profondo legame che unisce Nittardi con il mondo dell’arte, legame che si può scoprire subito, non appena giunti alla tenuta, situata nel cuore storico della Toscana tra Firenze e Siena. Qui, tra 12 ettari di vigneti, 4 ettari di uliveti e 120 ettari di bosco, si trova un pregevole Giardino delle Sculture in cui sono ospitate molte opere di artisti internazionali, tra cui Miguel Berrocal, Horst Antes, Victor Roman, Raymond Waydelich, Friedensreich Hundertwasser. Un sentiero artistico emozionante inserito nella natura di Nittardi, che dimostra la grande passione della proprietà nell’unire il mondo del vino a quello dell’ospitalità e della cultura.

A esaltare queste suggestive espressioni d’arte contemporanea, l’eccellenza dei vini della Fattoria Nittardi, che negli anni hanno ottenuto molti e importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Oltre al Chianti Classico “Casanuova di Nittardi” e alla Riserva “Nittardi”, ottenuti principalmente da uve Sangiovese, la Fattoria Nittardi, estesasi all’inizio degli anni 2000 anche in Maremma, produce il prestigioso “Nectar Dei” ”, vino principe dell’azienda, e il giovane cuvée di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Sangiovese “Ad Astra”, entrambi IGT Maremma Toscana.

Questi vini richiamano a origini molto antiche: nel 1182 quello che oggi è conosciuto come Nittardi era una torre fortificata a Castellina in Chianti chiamata “Nectar Dei”, che nel XVI secolo divenne proprietà di Michelangelo Buonarroti. Nel 1510, mentre era a Roma per realizzare la Cappella Sistina, Michelangelo si fece inviare dal nipote Lionardo come “dono genuino al Papa Giulio II”, alcuni fiaschi del vino Nittardi che lui stesso produceva. La storia si è ripetuta mezzo millennio più tardi, quando le prime bottiglie di vino provenienti dalle vigne della nuova proprietà nella Maremma Toscana, al quale simbolicamente è stato dato il nome di “Nectar Dei”, sono state donate da Peter Femfert a Papa Benedetto XVI. Il Papa ha accettato con gioia l’omaggio, ringraziando con una lettera di suo pugno rivolta direttamente alla famiglia, che, con questo ulteriore gesto, ha dimostrato ancora una volta l’appassionata dedizione per questa tenuta dalla tradizione secolare.

Informazioni Mostra
FIRENZE
19–28 Ottobre 2011
GALLERIA DEL PALAZZO
Palazzo Coveri - Lungarno Guicciardini 19 - 50125 Firenze
Tel: 055 281044

Orario di apertura: 11:00-13:00 / 15:30-19:00

Chiuso: Lunedì e festivi
Ingresso Libero
Inaugurazione – Martedì 18 ottobre h.18:30

17-26 Novembre 2011
ROMA
GALLERIA EDIEUROPA
Palazzetto Cenci
Piazza Cenci 56 – 00186 Roma
Tel. 06 64760172
Orario di apertura: 11-19
Chiuso: Lunedì e festivi
Ingresso Libero
Inaugurazione: Mercoledì 16 novembre h.18

Nadia Fondelli


martedì 5 aprile 2011

"Parlare con una voce sola": ecco l'appello del Consorzio Chianti Colli Fiorentini


Per affrontare un mercato sempre più difficile i Consorzi devono individuare nuove strategie per la tutela e la promozione delle loro denominazioni. OCM e una maggiore integrazione tra DOGC toscane sono le parole d’ordine con cui il Chianti Colli Fiorentini si presenta al Vinitaly 2011

L’appuntamento è per tutti a Vinitaly, dove il Consorzio Chianti Colli Fiorentini intende dare forma a un’idea ambiziosa: instaurare un dialogo con altre Denominazioni toscane, per fare fronte comune contro le sfide che il mercato, sempre più competitivo, pone. Ad esempio la prossima liberalizzazione del diritto di reimpianto, prevista per il 2015, che potrebbe portare gravi squilibri alle coltivazioni vitivinicole dei territori del Chianti.
Improntato alla prudenza il commento della Presidente del Consorzio, Marina Malenchini:
“La liberalizzazione dei diritti di reimpianto non sarà necessariamente un male. Tuttavia come Consorzio seguiremo lo sviluppo di questa situazione, perché è ovvio che, se le attuali condizioni del mercato dovessero perdurare, l’aumento indiscriminato dell’offerta non potrà che deprimere ulteriormente un settore già in difficoltà. In questo come in altri casi – ha aggiunto la Presidente – sarà di fondamentale importanza poter parlare con una voce sola, non come singoli produttori e forse neppure come Consorzio isolato. Ci ripromettiamo di attivare un dialogo con gli altri Consorzi toscani, individuare soluzioni e strategie condivise, in un’ottica di maggiore collaborazione e a tutela di un’area geografica indissolubilmente legata al vino”.

Quest’anno al Vinitaly, il salone internazionale dei vini in programma a Verona dal 7 all’11 aprile, il Consorzio di Tutela del Chianti Colli Fiorentini sarà presente nell’area dedicata alla Toscana. Al Padiglione 8, Stand C13 sarà possibile incontrare i rappresentanti del Consorzio e i produttori stessi, per conoscere meglio i vini prodotti sotto l’egida del leone rampante simbolo di Firenze.

Sin dalla sua fondazione nel 1994, il Consorzio di Tutela del Chianti Colli Fiorentini ha sempre partecipato a questa importante vetrina internazionale. Rinnovando l’appuntamento con la fiera veronese, il Consorzio vuole testimoniare l’impegno per la tutela di questa denominazione, che rappresenta un valore per tutto il territorio di riferimento.

Nicoletta Curradi

lunedì 4 aprile 2011

I vini Poggiorosso protagonisti al Palagio del Four Seasons a Firenze




Il Ristorante Il Palagio dell’Hotel Four Seasons di Firenze (www.fourseasons.com) ha ospitato ai primi di aprile, nel corso di un elegante brunch, una degustazione dei vini della Tenuta Poggiorosso di Populonia (LI).
La Tenuta Poggiorosso, gestita dalla Famiglia Monelli, si trova nella parte più occidentale della Val di Cornia, ai margini nord di Populonia, una frazione del comune di Piombino. Adagiata all’inizio del promontorio di Piombino, la Tenuta è rivolta verso l’arcipelago toscano in una posizione splendida sia dal punto di vista paesaggistico che storico per il passato succedersi delle civiltà Etrusca e Romana. L’Azienda ha ripreso vita nel 2002 grazie alla felice iniziativa della famiglia Monelli, imprenditori toscani, che ne intuiscono le potenzialità per un progetto nuovo e vitale: impiantare un vigneto per realizzare il vino migliore che questa terra dalle caratteristiche così uniche potesse dare. Uno sforzo importante ma seguito con metodo semplice e realistico: assecondare una natura generosa e applicare sistemi all’avanguardia nel campo della vitienologia. Ora i vini della Tenuta Poggiorosso sono una realtà, felice sintesi tra passato e futuro, tra un territorio che ha ritrovato la sua identità e un forte impegno nel campo della ricerca e della sperimentazione. La Tenuta ha una superficie di 20 ettari di cui 6 a vigneti specializzati, 3 ad oliveto e il restante ad aree verdi, pinete e macchia mediterranea. I vini prodotti sono il Velthune Igt Toscana rosso, il cui nome ricorda il nome di una divinità etrusca che rappresentava l’avvicendarsi delle stagioni e la maturazione dei frutti. Infatti, al di là della strada in cui si trova la Tenuta si estende la zona archeologica etrusca di Populonia. Il Velthune è composto da Cabernet Sauvignon ed affinato 16 mesi in vetro.Il secondo vino rosso è il Tages Igt Toscana, che deriva il suo nome da un’altra divinità etrusca che sintetizzava in sé la purezza del giovane e l’esperienza dell’uomo maturo. I vitigni sono Sangiovese e Merlot e viene affinato 12 mesi in vetro.Il vino bianco, su cui l’azienda punta molto (Populonia è vicinissima al mare e il bianco fresco va per la maggiore, soprattutto in estate) è il Phylica (l’amorevole), dal nome di una schiava greca che era solita offrire sacrifici agli dei con una coppetta piena di fiori e frutti. Il vitigno è Fermentino e Viogner e viene affinato 3 mesi in vetro.
La Tenuta è aperta a visite su prenotazione con degustazione.
Loc. Poggio Rosso, 1
Fraz. Populonia Stazione
57025 Piombino (LI) Italia Tel +39.0565.276464
Fax +39.0565.276474
diego@tenutapoggiorosso.it
www.tenutapoggiorosso.it

Nicoletta Curradi

lunedì 28 marzo 2011

I 50 anni di Monterinaldi

50 anni e non sentirli a Monterinaldi, una delle storiche aziende agricole del Chianti Classico acquistata nel 1961 dalla famiglia Ciampi.

50 anni da festeggiare con un novo prodotto: il sorprendente Chianti Classico "Mezzosecolo". Un vino che racchiude in se il senso del lavoro svolto dalla famiglia Ciampi in questo lasso di tempo. Un vino che di concezione moderna che raccoglie l'eredità della tradizione senza dimenticare il passato.Un'eredità fatta di amore per il territorio e per i suoi prodotti d'eccellenza, vini che raccontano storie, sensazioni, cultura. Un vino dove si perde il trend del tostato e si torna a sentire un vino beverino e profumato in perfetto Sangiovese style.

In una primaverile giornata fiorentina, nel cuore della Firenze più genuina, a due passi da Piazza Santo Spirito, alla trattoria Sant'Agostino 23, "Mezzosecolo" si è presentato alla stampa è l'occasione è stata quella giusta anche per rinfrescare la memoria su tutti i prodotti della gamma: Castello di Monterinaldi Chianti Classico, Castello di Monterinaldi Chianti Classico Riserva e Pesanella Igt.

Siamo rimasti sorpresi dalla freschezza di questi cinquantenni, dalla voglia di dare e tramandare storia e tradizioni di quest'azienda che, in quest'ottica, apre le sue porte al pubblico per degustazioni e visite guidate alle cantine ogni giovedì alle 16,45 quando per "Il giovedì di Monterinaldi" è possibile dedicarsi anche a sfiziose degustazioni a tema con abbinamento cibo e verticali storiche.

Il  "Mezzosecolo" colpisce davvero, fin dalla vista con la sua tonalità rubina intensa e rilucente. Elegante e solido con profumi avvolgenti sottili, avvolgenti e ben equilibrati al naso. In bocca è quasi perfetto con i suoi tannini setosi che avvolgono e conquistano.
Un Chianti Classico vero irrobustito dalla presenza del Canaiolo ottenuto da piante di  ben 47 anni!

venerdì 11 marzo 2011

Il Prosecco della Cantina Ponte all' 8° edizione della Treviso Marathon









Domenica 27 marzo le bollicine della Cantina Ponte allieteranno i partecipanti della 8° edizione della Treviso Marathon
Treviso, marzo 2011 - Cosa unisce la Cantina Ponte, 1° cooperativa vitivinicola della provincia di Treviso e punto di riferimento della nuova Doc Prosecco alla ormai famosa competizione podistica internazionale Treviso Marathon?
Sicuramente l’impegno, la competizione, la volontà di emergere, la costanza e la tenacia, assieme alla volontà di mettersi in gioco, caratteristiche peculiari della Cantina cooperativa, che aderendo ad una delle gare agonistiche più conosciute ed apprezzate ne condivide i valori.
Con la sponsorizzazione all’8° edizione della Treviso Marathon la Cantina Ponte vuole rafforzare la sinergia con il suo territorio, legando il suo nome ad una delle più prestigiose gare sportive: molto seguita dai trevigiani, quinta maratona italiana per numero di partecipanti tanto da essere soprannominata “la New York d’Italia”. “Da sempre, infatti – afferma il Direttore Generale Massimo Benetello – la nostra cantina è impegnata nel diffondere la cultura di uno stile di vita sano legato al bere consapevole, al benessere e alla salute”.
Domenica 27 marzo i partecipanti alla maratona all’interno di un ricco pacco gara riceveranno una bottiglia da 375 ml di prosecco extra dry, per brindare con allegria a questa grande fatica!
Cantina Ponte in breve
La Cantina Ponte a Ponte di Piave, fondata nel 1948, raggruppa ben 1.500 soci e 2.200 ettari di vigneti, che si estendono in un vasto territorio dal Nord di Venezia fino alla zona pedemontana della Marca Trevigiana. Con i suoi 5 punti vendita, situati a Ponte di Piave (nella sede centrale), Villorba, Vedelago, Eraclea e Caposile, è un’ importante punto di riferimento per i buongustai. In tutte le enoteche della Cantina Ponte gli appassionati del bere bene possono trovare gli spazi ideali per organizzare eventi, degustazioni a tema o farsi consigliare dall’esperto e qualificato personale il tipo di vino da abbinare, nonché ricevere dettagliate informazioni sulle promozioni e idee regalo.

La strategia commerciale
Il volume d’affari della Cantina è di 32 milioni di € : un terzo rappresentato dall’export. In ambito europeo i mercati appetibili sono la Germania, che rappresenta oltre il 40% delle vendite estere, Olanda, Inghilterra e Belgio. Gli Stati Uniti, il primo mercato mondiale del vino, rappresentano per la Cantina, un bacino commerciale in forte espansione, che già oggi ricopre un volume di affari di oltre 1,5 milioni di €. In Italia, l’attenzione è rivolta tanto al canale GDO quanto all’ Ho.re.ca.

La produzione
Attualmente la cooperativa produce 9 milioni di bottiglie, distribuite in 60 province italiane e in 25 stati esteri. La Cantina Ponte garantisce per tutti i suoi vini, dai fermi ai frizzanti, dagli spumanti ai biologici, un elevato standard qualitativo certificato e testimoniato dai numerosi premi e riconoscimenti ricevuti.

www.viticoltoriponte.com

Nicoletta Curradi

giovedì 10 marzo 2011

Terre di Toscana 2011


Terre di Toscana

13-14 marzo – UNA Hotel – Lido di Camaiore (Lu)

Via Sergio Bernardini ex Viale Colombo, 335/337

Mancano soltanto due mesi all’appuntamento con Terre di Toscana, la grande degustazione aperta al pubblico che raduna ogni anno il meglio della produzione di una delle regioni più importanti per la viticoltura nazionale. Ed anche per questa quarta edizione si riconferma la prestigiosa location di UNA Hotel Versilia sul lungomare di Lido di Camaiore, che sarà facilmente raggiungibile dalla stazione di Viareggio grazie ad un servizio navetta gratuito.

La manifestazione, che si è aggiudicata un successo crescente di anno in anno, è diventata l'evento nazionale di riferimento per il vino toscano. In questa edizione il numero delle aziende partecipanti arriverà a toccare le 120 unità: saranno i produttori stessi, che presenzieranno ai banchi di assaggio, a spiegare il loro percorso, il lavoro in vigna ed in cantina e la filosofia che vive dietro ai loro vini. In un grande affresco convivranno le aziende che hanno fatto grande la storia del vino italiano accanto a quelle di più recente fondazione che abbracciano con entusiasmo le nuove filosofie portatrici di un legame stretto e naturale con la vigna e con la terra.

Un parterre costituito dal meglio del Chianti Classico e di Montalcino, dalle aziende di Bolgheri ormai nel mito a quelle che ne stanno arricchendo il panorama, da Montepulciano e dalla Maremma, dalla bianchista San Gimignano a territori emergenti su cui i buyer hanno già puntato gli occhi per incuriosire i loro clienti come la Val d’Orcia ed il Montecucco, o ad autentiche curiosità enologiche che hanno già fatto parlare di sé come la Garfagnana o il Mugello.

Le oltre 500 etichette in assaggio costituiranno un'occasione imperdibile per gli appassionati che entreranno a contatto con le migliori espressioni della viticoltura toscana e per i numerosi operatori che ormai da anni scelgono questo appuntamento per avere un accurato quadro sulle nuove annate in commercio in anteprima su Vinitaly.

A completamento della parte vinosa una selezione di specialità gastronomiche della regione e una grande cena in compagnia dei vignaioli.


Terre di Toscana è ideata ed organizzata dalla testata on-line specializzata in enogastronomia ed agroalimentare AcquaBuona.it e si avvale della collaborazione del comune di Camaiore.

Per informazioni e accrediti stampa:

info@acquabuona.it - Tel. 3286486660-3356814021



Nicoletta Curradi

mercoledì 2 marzo 2011

L'Azienda Tre Rose di Tenimenti Angelini


Tra le numerose aziende vitivinicole presenti all’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2011 spiccava l’azienda Tre Rose di Tenimenti Angelini.
La Tenuta Trerose si colloca in una magnifica villa toscana del XVI secolo, posta sui pendii che da Valiano di Montepulciano digradano dolcemente verso la Val di Chiana ed il Lago Trasimeno. L’azienda, interamente circondata dai vigneti, sorge nel cuore della zona più vocata alla produzione del Vino Nobile di Montepulciano, il vino toscano di più antica tradizione insieme al Chianti Classico. La tenuta, che si estende per circa 180 ettari, ha destinato più di 55 ettari di vigneto, su di un totale di 78 ettari, alla produzione di Vino Nobile, mentre negli altri vigneti crescono una varietà di vitigni, a bacca bianca e a bacca rossa, sia autoctoni sia internazionali. La vocazione di Tenimenti Angelini ad “innovare” la tradizione, con un uso accurato di antiche pratiche e moderne tecnologie è ben presente nella Tenuta Trerose: nei vigneti sono stati messi a dimora vitigni mai provati prima in Toscana, come il Viognier, che da vita all’intrigante “Busillis” Igt Toscana”, e nuove tecnologie sono state inizialmente sperimentate a Montepulciano prima di essere trasferite alle altre realtà dei Tenimenti Angelini. Il Trerose Nobile di Montepulciano è un campione della tradizione del Vino Nobile, prodotto da vitigni autoctoni ed invecchiato in grandi botti di rovere ed in barrique di secondo passaggio. “La Villa” Vino Nobile di Montepulciano,un cru in cui al Sangiovese (90%) si unisce il Cabernet Sauvignon (10%); ha riscosso un immediato successo fra operatori ed appassionati ed è considerato fra le migliori espressioni della denominazione del Vino Nobile di Montepulciano.

Nicoletta Curradi

lunedì 21 febbraio 2011

Il buon vino "collante" dell'unità italiana


Tra i garibaldini partiti da Quarto per unire l'Italia, c’era anche Antonio Carpenè, che ha vissuto da protagonista l'evento storico più importante del nostro paese Etile Carpenè, quarta generazione della storica casa spumantistica, ha raccontato in un talk show a Montalcino il 18 febbraio scorso. Centocinquant'anni di Italia unita sotto il segno di Antonio Carpenè. Colui che nel 1868 sarebbe diventato il fondatore della più antica azienda spumantistica di Conegliano è tra i protagonisti che nel lontano 1860-61 ha lottato con indomito spirito di combattente per unire il paese sotto un'unica bandiera a fianco dell'Eroe dei Due Mondi, Giuseppe Garibaldi e gli oltre mille compagni di viaggio che con lui partirono da Quarto il 5 maggio 1860. "Uomo dotato di gagliardi sentimenti, fiero carattere, forte ed alto intelletto, generosa e gentile bontà" sono le parole che nel 1902 vengono riportate nel discorso di commiato dell'allora sindaco di Conegliano per rendere l'estremo saluto al grande personaggio che aveva contribuito a far conoscere la città e la sua storica vocazione enologica anche al di fuori dei confini territoriali, grazie alle sue inesauribili conoscenze in fatto di enologia e spumantistica. Cittadino esemplare, per Conegliano e per l'Italia intera che grazie anche a lui si avviava a unirsi sotto un unico simbolo, quel tricolore che ancora oggi ci accomuna. Antonio Carpenè tra gli uomini simbolo della storia d'Italia dunque, così come la sua azienda Carpenè Malvolti, che dal 1868 rappresenta nel mondo un simbolo della spumantistica di alta qualità'. Di questo, della storia del vino italiano e di quanto la figura di Antonio Carpenè sia stata importante nell'evoluzione del Prosecco degli ultimi due secoli, parlerà Etile Carpenè - quarta generazione dell'azienda - nel talk show condotto da Daniele Cernilli, organizzato al Teatro degli Astrusi di Montalcino per venerdì 18 febbraio dalle 10 alle 13, su iniziativa del Consorzio di Tutela del Brunello di Montalcino in occasione della manifestazione "Benvenuto Brunello", al quale interverranno anche altri nomi illustri dell'enologia italiana come Gancia, Ricasoli e altri storici produttori di Brunello di Montalcino. "
Le bollicine di Carpenè Malvolti sono state praticamente le "guest stars" dell'intera giornata, del Benvenuto Brunello.

Fabrizio Del Bimbo

Assegnati i premi Leccio d'Oro a Montalcino


Appuntamenti irrinunciabili dell’edizione 2011 di Benvenuto Brunello sono stati l’assegnazione del premio Leccio d’Oro e la posa della piastrella celebrativa.
Ad aggiudicarsi il premio Leccio D’Oro quest’anno sono stati l’Osteria Ristorante Nostrana di Portland (Oregon, USA) per la categoria osterie, Il Ristorante Romano di Viareggio (LU) per la categoria ristoranti e l’enoteca La mia cantina di Padova per la categoria enoteche.
L’osteria ristorante Nostrana (http://nostrana.com) , miglior ristorante del 2005 per la rivista “The Oregonian”, nasce nello stesso anno nella città di Portland, in Oregon, grazie alla passione per i piatti autentici della chef Cathy Whims e di suo marito David West. Nostrana puna tipica taverna italiana che serve piatti di stagione classici e creativi che riflettono lo stretto legane tra Cathy e gli agricoltori del nordovest degli Stasi Uniti. Molte le aziende di Montalcino presenti in carta, sia con il Brunello che con il Rosso di Montalcino.
L’enoteca La mia cantina (www.lamiacantina.it di Nicola e Marta Valentini nasce nel 1979 per opera di Francesco valentini, che per 30 anni ha gestito con dedizione l’enoteca. Con il suo carisma la sua persona si è spesso sovrapposta al marchio dell’azienda, facendo così crescere la fiducia di molti appassionati consumatori. Nel centro storico di Padova, l’enoteca offre una scelta di quasi 1200 etichette di tutto il mondo. Ottima la presenza di Brunello e vini di Montalcino.
Il ristorante Romano (www.romanoristorante.it) di Romano e Roberto Franceschini nasce a Viareggio (LU) nel 1966 ad opera dei giovanissimi Romano e Franca, marito e moglie, in Via Mazzini. Dal 2001 il figlio Roberto è entrato a far parte della gestione, con Franca sempre in cucina e Romano e il figlio in sala e all’accoglienza. Nel menu molti piatti di pesce, ma anche di carne, da abbinare ai numerosi Brunello presenti in carta.
La giuria che ha scelto i locali era composta, come di consueto, dal Presidente del Consorzio Ezio Rivella e dai componenti il Comitato di presidenza Donatella Cinelli Colombini, Marco Cortonesi, Giancarlo Pacenti e Fabrizio Bindocci, e dagli esperti Allan Bay, illustre giornalista nel settore enogastronomico e collaboratore del Corriere della Sera; l’enogastronoma e scrittrice di libri sul cibo per il mercato USA Faith Willinger; il presidente dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Antonello Maietta e il presidente del Gruppo del Gusto della Stampa Estera in Italia Alfredo Tesio.
Per quanto riguarda la piastrella celebrativa, apposta come da tradizione sul muro esterno del Palazzo Pubblico di Montalcino, rappresenta l’immagine fotografica di una giovane donna con la fortezza di Montalcino adagiata sulla testa, perifrasi ironica ma ottimista della dama con la corona turrita che simboleggia l’Italia. La posa della piastrella è accompagnata quest’anno dalla medaglia e dalla lettera del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha voluto in questo modo esprimere la propria stima per tutta l’enologia nazionale e che a Montalcino, in occasione di “Benvenuto Brunello”, festeggia la spettacolare ascesa dall’umile condizione di metà Ottocento ai successi internazionali di oggi.


Nicoletta Curradi

giovedì 10 febbraio 2011

It's Chianti Classico time!


Il Gallo Nero termina il tour negli USA registrando consensi unanimi da parte del suo mercato più importante. Operatori e giornalisti hanno salutato vecchie e nuove annate della famosa DOCG toscana. In contemporanea il Chianti Classico e' in vetrina sulla Fifth Avenue nel grande store di Eataly.
Il 15 e 16 febbraio il Chianti Classico replica alla Stazione Leopolda di Firenze nella Chianti Classico Collection.


Inizia davvero bene il 2011 del Chianti Classico. Dopo le prime proiezioni che registrano un incremento delle vendite nel 2010 del 21% rispetto all’anno precedente, il Gallo Nero supera a pieni voti il primo banco di prova dell’anno: il confronto con stampa e addetti ai lavori negli USA, confermando le grandi potenzialita' del primo mercato del Chianti Classico (27%).

Insieme ai cugini del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano e al veneto Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore (the Italian Wine Masters), il Consorzio Vino Chianti Classico ha incontrato il gotha del vino americano prima a Miami (2-3 febbraio) e poi a New York (8 febbraio).

Il pubblico intervenuto nel corso delle tre giornate ha espresso grande entusiasmo per le nuove annate di Chianti Classico, ma ha avuto anche la possibilità di apprezzare la capacità di invecchiamento della storica DOCG Toscana nell’ambito del seminario “The waiting game" condotto dall’istrionico giornalista Kevin Zraly, inventore di Windows on the World, che ha dato vita a un vero e proprio show, rivelando e facendo apprezzare ad un pubblico molto attento le peculiarità del Chianti Classico.

Alla manifestazione che si e' tenuta all'Hilton (in Avenue of the Americas) a New York hanno partecipato oltre 1000 operatori e circa 150 giornalisti, tra cui alcuni “new media” che hanno commentato in diretta sui diversi blog e “social” l’evoluzione dei seminari e delle degustazioni.


Il viaggio negli USA ha anche dato il via a un progetto di promozione del Chianti Classico ad Eataly NY, il famoso punto vendita dell’eccellenza italiana inaugurato ad agosto nella Grande Mela: con It’s Chianti Classico time! il consumatore americano più attento e sensibile alla qualità ha cosi la possibilita' nel mese di febbraio di degustare e acquistare 22 etichette della nota DOCG Toscana, sia nei sei ristoranti di Eataly che nei bar e nell'enoteca del grande store.


“L'accordo con Eataly commenta Marco Pallanti, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico - va al di là di una semplice operazione promozionale: con Oscar Farinetti abbiamo trovato da subito una comunione di intenti che è figlia di una medesima sensibilità verso la qualità, i contesti e i modi con cui deve essere trattata. Noi produttori del Chianti Classico abbiamo la fortuna di far nascere e crescere una delle più rappresentative eccellenze italiane, Eataly ha il merito di saperla valorizzare al meglio. Abbiamo semplicemente unito la filiera dell'eccellenza, quel processo che oltre a generare e promuovere un prodotto si propone al tempo stesso di stimolare il consumatore verso una cultura eno-gastronomica più sana e consapevole. Sono certo che dopo questa “full immersion” nel mondo del Gallo Nero i consumatori americani ameranno ancora di più il nostro straordinario vino apprezzandone le differenze, scoprendo il loro vino del cuore, ma soprattutto entrando in profondità nel Chianti Classico lifestyle."

I numeri di Eataly infatti parlano da soli: 600 dipendenti, 10.000 visitatori di media al giorno, dai 3 ai 5000 coperti al giorno nei sei ristoranti. Previsione minima di vendita per il Chianti Classico di 3000 bottiglie solo nei giorni della promozione. E un palcoscenico d'eccellenza che si affaccia su una delle strade più conosciute nel mondo.

Pochi giorni e il Gallo Nero torna in scena alla “Chianti Classico Collection”, l’evento promosso dal Consorzio Vino Chianti Classico destinato alla stampa e agli operatori, di scena alla Stazione Leopolda di Firenze il 15 e 16 febbraio, per presentare l’anteprima delle annate 2010, 2009 e della Riserva 2008 del Chianti Classico (info: www.chianticlassicocollection.it), aprirà una finestra sull’“oro verde” del Gallo Nero, ed in particolare sull’annata 2010, ottima per quantità e qualità, con assaggi, educational, degustazioni guidate ed incontri con i produttori.

Nicoletta Curradi

mercoledì 9 febbraio 2011

Il Chianti Classico è "green"


Il Consorzio del Gallo Nero sarà partner ufficiale per il mondo del vino di “save miguel”,
la campagna di sensibilizzazione di “Amorim Cork Italia” per l’uso dei tappi in sughero
Con il riciclo dei tappi di tutte le cantine, a “Chianti Classico Collection”
(Firenze, 15-16 febbraio) inizia la rivoluzione “verde” del Chianti Classico.

Grazie all’uso dei tappi in sughero, che per loro natura assorbono l’anidride carbonica (durante la sua vita ogni tappo ne assorbe 8,8 grammi), il Gallo Nero aiuta l’ambiente: i tappi dei suoi 40 milioni di bottiglie assorbono infatti 352.000 kg di Co2 all’anno, pari a 964 kg al giorno, e cioè 40,16 kg ogni ora, 27,83 grammi ogni minuto e 0,46 grammi ogni secondo. Materiale 100% sostenibile, riciclabile e rinnovabile, i tappi in sughero hanno emissioni di biossido di carbonio 24 volte inferiori a quelle degli screwcaps (i tappi a vite in alluminio) e 10 volte inferiori a quelle delle chiusure sintetiche. Con la raccolta ed il riciclo di tutti i suoi tappi in sughero, inizia la rivoluzione “verde” del Consorzio Vino Chianti Classico che con “Il Gallo Nero per Save Miguel” diventa partner ufficiale di Amorim Cork Italia, azienda leader mondiale nella produzione di tappi in sughero, rappresentando il mondo del vino italiano nella campagna per sensibilizzare enoappassionati e addetti ai lavori sull’importanza dell’utilizzo dei tappi in sughero, per una maggiore qualità del prodotto imbottigliato e una scelta eco-friendly, per preservare il patrimonio floro-faunistico delle foreste di sughere nel mondo.

A partire da “Chianti Classico Collection”, l’evento promosso dal Consorzio Vino Chianti Classico destinato alla stampa e agli operatori, alla Stazione Leopolda di Firenze il 15 e 16 febbraio, per presentare l’anteprima delle annate 2010, 2009 e della Riserva 2008 del Chianti Classico (info: www.chianticlassicocollection.it), il progetto prevede la raccolta ed il riciclo dei tappi in sughero in tutti i principali eventi dove sarà presente il Consorzio - dalla “Collection” a “Prowein”, da “Vinitaly” a “Classico è” - e nelle degustazioni nelle cantine del Gallo Nero, grazie a speciali raccoglitori facilmente individuabili. Il riutilizzo dei tappi servirà per la costruzione di una linea esclusiva di oggetti di design disegnati dai giovani studenti dell’Istituto Europeo di Design (Ied) di Firenze, realizzati in collaborazione con Amorim Cork Italia, e che entreranno a far parte di “Chianti Classico Life Style”, il merchandising ufficiale del Chianti Classico acquistabile online.
“L’idea è quella di salvaguardare l’ambiente - spiega Giuseppe Liberatore, direttore del Consorzio Chianti Classico - partendo dalla passione dei produttori del vino mentre raccontano le proprie etichette, attraverso la forza creativa dei giovani e l’impegno verso la materia prima e il suo patrimonio naturale di una delle più importante aziende del sughero del mondo”.

“Save Miguel” è la campagna promossa da Amorim per la salvaguardia di uno degli ecosistemi più ricchi del pianeta, dall’inquinamento e dalla desertificazione ambientale e sociale. Lanciata in Australia, Stati Uniti e ora anche in Italia, la campagna - di cui è testimonial l’attore, sceneggiatore e cabarettista hollywoodiano Robert Schneider, protagonista di un video su Youtube già cliccato da oltre 500.000 persone - è presente anche su Facebook, con un proprio gruppo di sostenitori, e su Flickr. Ma non solo, perché visitando il sito www.savemiguel.com si potrà adottare virtualmente una quercia da sughero ed entrare nella grande community della campagna amica dell’ambiente.

Nicoletta Curradi

martedì 8 febbraio 2011

Le Anteprime 2011 dei vini toscani




Hanno luogo nel mese di febbraio le Anteprime per le nuove annate delle Docg toscane Nobile di Montepulciano, Vernaccia di Sangimignano, Chianti Classico e Brunello di Montalcino.
L’inizio è previsto domenica 13 e lunedì 14 alla Fortezza di Montepulciano (SI) con la diciassettesima edizione dell’Anteprima del Vino Nobile, che vede “in passerella” l’annata 2008 e la Riserva 2007, che vantano rispettivamente le 4 e le 5 stelle.
In contemporanea, lunedì 14, si svolgerà l’Anteprima della Vernaccia di San Gimignano (SI) vendemmia 2010 e Riserve dal 2009 in poi. Come ogni anno, nella Sala Dante del Museo d’arte moderna e contemporanea De Grada, si terrà una degustazione comparativa tra il grande bianco toscano e altri vini dal mondo. Questa sarà la volta dei bianchi di Calce, piccola località nel Sud de France (Aoc Roussilllon).
Mercoledì 16 si prosegue, nella cornice della Stazione Leopolda di Firenze, con Chianti Classico Collection. La tradizionale kermesse delle etichette del Gallo Nero prevede circa 130 Cantine che presenteranno le ultime annate uscite sul mercato e le anteprime da botte di una vendemmia 2010 dalle grandi aspettative.
Per concludere, venerdì 18 a lunedì 21, a Montalcino (SI), patria del Brunello, si potranno assaggiare l’annata a 5 stelle 2006 e la Riserva 2005 di questo grande vino, che vanta, al pari del nostro Paese, ben 150 di storia. Per l’occasione alcuni dei protagonisti di questo territorio parleranno del suo straordinario successo a livello mondiale, in un talkshow dal titolo “150 anni d’Italia – 150 anni di Brunello”, in programma il 18 mattina al Teatro degli Astrusi.
Per informazioni: www.consorziovinonobile.it, www.vernaccia.it, www.chianticlassicocollection.it, www.consorziobrunellodimontalcino.it

Fabrizio Del Bimbo

domenica 6 febbraio 2011

I vini di Rocca delle Macie, passione da un quarto di secolo


La trattoria “Da Burde” di Via Pistoiese a Firenze ha ospitato nei giorni scorsi una serata speciale tutta dedicata ai vini di Rocca delle Macie E ‘ un’azienda giovane e dinamica che in 25 anni è riuscita ad affermarsi nel panorama della viticoltura toscana. Originari della puglia, ma residenti a Roma, i fratelli Zingarelli, figli di Italo, hanno deciso nel 1985 di continuare la fiorente attività intrapresa dal padre, dando vita ad un’azienda vitivinicola nel cuore del Chianti Classico. La prima vendemmia è avvenuta nel 1978, con ottimi risultati, con produzioni che ottengono numerosi riconoscimenti anche a livello mondiale. Oggi l’azienda dispone di 600 ettari di cui 200 coltivati a vigneto e 80 ad oliveto, suddivisi in 6 tenute: Le Macie, Sant’Alfonso, Fizzano, lòe Tavolelle nel Chianti Classico, Campomaccione e Casamaria in Maremma.
I vini offerti in degustazione, abbinati aglòi ottimi piatti di cucina toscana dei cuochi di “Da Burde”, erano Occhio a Vento – Vermentino di Maremma Toscana IGT 2009, Tenuta Sant’Alfonso Chianti Classico Docg 2007, Ser Giovato Toscana IGT 2001 e 2005, Chianti Classico Riserva Docg 1997 e il Vin Santo Chianti Classico Doc 2005. Non mamcava l’olio extravergine d’oliva 2010.
Con i suoi 3 milioni e mezzo di bottiglie prodotte ogni anno Rocca delle Macie prosegue il suo percorso di successo per il 2011 nel panorama vitivinicolo.


Fabrizio Del Bimbo

giovedì 3 febbraio 2011

Vitereta, dove passato e presente si incontrano



I fortunati ospiti degliincontri conviviali che hanno caraterizzato i due premi, quest'anno eccezionalmente "gemellati", Caterina de'Medici di Firenze e Tarlati di Arezzo, hanno avuto l'opportunità di assaggiare gli ottimi vini prodotti dalla Tenuta Virereta, che è situata nel territorio di Laterina (AR).
Tra i rossi spiccano lo Sterpo e Ripa della Mozza 2007 (Sangiovese), Capitoni (Cabernet Sauvignon), il rosato Rosadele (Sangiovese e Cabernet Sauvignon) e il bianco Donnaurora (Chardonnay), il vino frizzante (Trebbiano toscano(, oltre al delizioso Vin Santo (Trebbiano toscano).


Conoscenza, competenza e passione, qualità che, in una regione come la Toscana. Sono elementi che conferiscono carattere e forza ad un sogno diventato progetto imprenditoriale delle famiglie Del Tongo e Bidini: la Tenuta Vitereta. Un profondo legame con una terra dove gli uomini da sempre realizzano grandi opere e dove, nel corso del tempo, hanno saputo creare zone vinicole di valore impareggiabile, riconosciuto in tutto il mondo. Nella campagna aretina dove i grandi vini rappresentano un modello di convivialità e cultura: i vini della Tenuta Vitereta sono ottenuti dalla selezione e lavorazione di uve coltivate sui terreni della Tenuta e sono un patrimonio culturale di grande valore, coreato con il lavoro lento e paziente di generazioni. E sono vini che sempre più negli ultimi anni hanno ottenuto riconoscimenti, sia dal pubblico degli esperti sia dai consumatori, perché le nostre uve autoctone di Sangiovese, Trebbiano Toscano, Malvasia e Aleatico e quelle internazionali Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Chardonnay vengono seguite con passione in ogni momento: è così che diventano i grandi vini della Tenuta Vitereta.

Ma Vitereta non significa solo vino: qui vengono prodotti anche ottimi formaggi e salumi...

Fabrizio Del Bimbo

sabato 29 gennaio 2011

Chianti Classico a Eataly a New York



Al via, dal 1 al 20 febbraio, un progetto di promozione del vino Chianti Classico ad Eataly NY, il famoso punto vendita dell’eccellenza italiana inaugurato ad agosto nella Grande Mela

L’eccellenza italiana nel mondo si incontra nella 5th Avenue di New York. Da una parte il Chianti Classico DOCG, ambasciatore di questa eccellenza da decenni di storia durante i quali ha contribuito a esportare il meglio del “Made in Italy” attraverso i 40 milioni di bottiglie che ogni anno raggiungono i diversi mercati del mondo. Dall’altra la sede newyorkese di Eataly, quella che solo pochi mesi dopo la sua apertura è già considerata il punto di riferimento statunitense per l’alta gastronomia italiana.

Il Consorzio Vino Chianti Classico e la straordinaria creatura di Oscar Farinetti hanno deciso di unirsi in un progetto di promozione del Gallo Nero (It’s Chianti Classico time!) che dal 1 al 20 febbraio 2011 incontrerà il consumatore americano più attento e sensibile alla qualità, grazie a un accordo che prevede la presentazione di etichette di Chianti Classico in alcuni spazi del negozio che saranno interamente dedicati al famoso vino. In febbraio quindi a Eataly NY sarà possibile degustare Chianti Classico, a bicchiere o a bottiglia, nei sei ristoranti interni al grande store, così come nell’enoteca saranno proposte le etichette del Gallo Nero ed esposti gli articoli per il vino e il tempo libero della “Chianti Classico Lifestyle” la linea di merchandising prodotta dal Consorzio.
Il cuore di New York sarà messo a conoscenza dell’iniziativa grazie alle vetrine sulla 23esima che saranno interamente dedicate alla famosa denominazione toscana.

“Non è un segreto per nessuno di quanto sia importante per il Chianti Classico il mercato americano” afferma Marco Pallanti, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico. “Circa una bottiglia su tre del totale della nostra produzione sono vendute negli USA ed è altrettanto evidente quanto incida New York sul consumo del nostro vino.
Per questo motivo il Consorzio Vino Chianti Classico si appresta a ritornare per il terzo anno consecutivo nella Grande Mela allungando questa volta il soggiorno americano con un’altra giornata di degustazione a Miami.”

“L’accordo con Eataly – commenta Pallanti - va al di là di una semplice operazione promozionale: abbiamo trovato da subito una comunione di intenti che è figlia di una medesima sensibilità verso la qualità, i contesti e i modi con cui deve essere trattata. Noi produttori del Chianti Classico abbiamo la fortuna di far nascere e crescere una delle più rappresentative eccellenze italiane, Eataly ha il merito di saperla valorizzare al meglio. Abbiamo semplicemente unito la filiera dell’eccellenza, quel processo che oltre a generare e promuovere un prodotto si propone al tempo stesso di stimolare il consumatore verso una cultura eno-gastronomica più sana e consapevole. Quindi, It’s really Chianti Classico time: sono certo che dopo questa “full immersion” nel mondo del Gallo Nero i consumatori americani ameranno ancora di più il nostro straordinario vino apprezzandone le differenze, trovando il loro vino del cuore, ma soprattutto entrando in profondità nel Chianti Classico lifestyle.

Al Presidente del Consorzio risponde Oscar Farinetti, creatore e Presidente di Eataly: "Siamo orgogliosi di poter dedicare il mese di febbraio al Chianti Classico e ringraziamo il Consorzio di tutela per aver fortemente voluto questo progetto. Il territorio del Chianti Classico sarà assoluto protagonista da Eataly New York in tutti i suoi ristoranti e nella grande enoteca. Ogni giorno oltre 20mila persone entrano da Eataly sulla quinta strada e da martedì 1° febbraio potranno conoscere ancora di più il vino Chianti Classico con degustazioni guidate nel Corner delle Eccellenze Italiane e scoprire il suo magnifico territorio nel Corner dedicato delle Regioni Italiane. Siamo convinti che sarà una bellissima opportunità sia per i newyorkesi che per i moltissimi turisti da tutto il mondo che visitano Eataly New York, di avvicinarsi ad una delle grandi eccellenze italiane: il Chianti Classico".

La presenza del Gallo Nero a Eataly coincide con il tour che il Consorzio svilupperà negli USA durante la prima decade di febbraio quando, insieme ai cugini toscani del Brunello di Montalcino e del Nobile di Montepulciano e al veneto Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, sarà impegnato in due date di presentazione delle rispettive denominazioni, nell’ambito del progetto The Italian Wine Masters. Il primo appuntamento è previsto per il 3 febbraio a Miami dove, al JW Marriot Marquis, circa cento aziende delle quattro denominazioni si metteranno in mostra attraverso una degustazione delle ultime annate disponibili sul mercato e due seminari dedicati agli operatori del settore.

La stessa formula sarà replicata l’8 febbraio all’Hilton di New York. In questo caso il seminario “The Waiting Game: age-worthy Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano” sarà incentrato sulla capacità di invecchiamento delle tre denominazioni toscane.

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 27 gennaio 2011

Inizia il secondo tour degli Italian Wine Masters negli USA


Gli Italian Wine Masters, ovvero le quattro prestigiose denominazioni Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si preparano al secondo appuntamento negli Stati Uniti dell’ambizioso progetto promozionale finalizzato a presentare il meglio del Made in Italy enologico sul palcoscenico internazionale

L’unione fa la forza: ad un anno di distanza e sempre insieme, i toscani Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e il veneto Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore si presentano nuovamente sul mercato americano, uno dei paesi di riferimento per il vino italiano.

Per le quattro denominazioni il primo appuntamento del 2011 è a Miami, Florida, dove il 3 febbraio si presenteranno con un centinaio di aziende nel nuovissimo e scenografico JW Marriot Marquis, classificato dal New York Times fra i principali top hotels di recente apertura. Il programma della manifestazione prevede la classica degustazione con le aziende con la presentazione delle ultime annate disponibili sul mercato e due seminari intensivi, con l’obiettivo di sottolineare la costante crescita qualitativa delle quattro produzioni enologiche italiane ed esaltarne le caratteristiche peculiari che le hanno rese famose nel mondo.

L’evento al JW Marriot sarà preceduto il 2 febbraio da una serata di gala al Paris Theatre di Miami, in cui i quattro vini accompagneranno l’esclusivo Cocktail & Fashion Show, un progetto per valorizzare l’arte, il vino e la moda italiani.

L’8 febbraio gli Italian Wine Masters saranno invece a New York, tappa imprescindibile per il mercato americano, con un evento all’Hilton. Il programma, oltre al classico wine tasting, prevede due master class di approfondimento: per le bollicine “The Different Styles of Conegliano Valdobbiadene” per spiegare al pubblico americano la vasta gamma offerta dalla storica area di produzione del Prosecco, e per i rossi “The Waiting Game: age-worthy Brunello di Montalcino, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano”, per sottolineare la capacità di invecchiamento delle tre grandi denominazioni toscane.

I seminari a Miami e New York saranno guidati e moderati dal giornalista ed eno-gastronomo Kevin Zraly, uno dei più famosi wine educators a livello mondiale, fondatore del Windows on the World Wine Course.


Nicoletta Curradi

venerdì 21 gennaio 2011

Impianti fotovoltaici e rispetto del territorio


Il Presidente Onorario della Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico Onlus si esprime sulla recente deliberazione della Giunta Regionale che vieta l’installazione di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni in aree protette.

Con la proposta di Delberazione sulla “prima individuazione delle aree non idonee (…) alla installazione di impianti fotovoltaici a terra” del 13 dicembre scorso, la Giunta regionale Toscana ha preso una decisa posizione relativamente all’esigenza di regolamentare l’installazione di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni (superiori ai 200 kw) in zone di pregio come le “aree DOP, DOC, DOCG e IGP”.
Il Presidente Onorario della Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico Onlus, Cav. Lapo Mazzei, interviene nel dibattito che negli ultimi tempi anima questo argomento:

“La carenza di energia e la necessità di combattere l’inquinamento hanno posto in primo piano l’esigenza della produzione di energie rinnovabili attraverso l’utilizzo di sole, vento e biomasse.
Pur ritenendo questo un fattore positivo e assolutamente necessario ci preme sottolineare che la stessa sensibilità ambientale debba cogliere l’esigenza di impianti che non deturpino il patrimonio ambientale del nostro paese, un’eredità in cui il paesaggio agricolo riveste una porzione di assoluta importanza.
Il proliferare di impianti fotovoltaici, in alcuni casi attraverso strutture che comprendono rilevanti superfici coperte, ha fatto emergere operazioni che contrastano con la difesa del paesaggio, elemento essenziale per lo sviluppo e il potenziamento del settore agricolo.
Un paesaggio che non deve rimanere statico, ma dinamico in funzione degli orientamenti produttivi: per la trasformazione dell’energia solare esistono strutture di misure e forme diverse, così come per la loro collocazione sono possibili soluzioni alternative, come tetti di impianti industriali, piazze, terreni non agricoli, cave inutilizzate. Superfici che possono supplire alla domanda senza danneggiare il patrimonio agricolo.
Per questo la Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico non può che accogliere con favore la recente proposta di delibera che stabilisce le zone dove sarà vietata l’installazione indiscriminata di impianti fotovoltaici. Una decisione che crediamo possa essere anche da stimolo a produttori e distributori di questi nuovi apparati per una più profonda sensibilità su dove e come questi preziosi strumenti debbano essere collocati”.


Nicoletta Curradi

Nuovi corsi di wine tasting a Firenze




Sarà Dario Cecchini, l’inimitabile poeta macellaio, l’uomo che ha reso la bistecca alla fiorentina immortale, ad inaugurare Wine Tasting, il corso di introduzione al vino che si terrà a Firenze nella prestigiosa Sala del Camino del Borghese Palace Art Hotel in Via Ghibellina, dal 24 febbraio per sei giovedì consecutivi.

Perché sempre di più si deve tener conto del giusto abbinamento del cibo con il vino, un connubio perfetto tra odori e sapori.
Sei appuntamenti quindi di grande qualità dedicati alla cultura enoica: non soltanto degustazioni di vini d’eccellenza ma anche e soprattutto momenti di incontro e confronto con ospiti di altissimo livello.

Valentina Merolli, fiorentina di adozione, sommelier professionista A.I.S e con un percorso formativo di alto livello determinato da un unico filo conduttore, la passione per il vino, accompagnerà i partecipanti durante questo percorso sensoriale con il vino. Insieme a lei ospiti d’eccezione: alcuni tra i più importanti produttori italiani, sommelier, enologi e giornalisti di settore.
Ma gli attori principali degli incontri saranno ovviamente i vini: verranno aperte e presentate alcune delle etichette più blasonate dell’intero territorio nazionale, Sassicaia, Tignanello e diversi Brunello di Montalcino oltre che bottiglie di aziende che hanno ottenuto l'eccellenza nelle più importanti guide del settore.

Wine Tasting sarà quindi l’occasione per avvicinarsi al mondo del vino imparando a conoscerne i diversi aspetti tecnico,culturale, sensoriale e perché no anche poetico. Una degustazione narrativa capace di far crescere la consapevolezza di ciò che racchiude un bicchiere di vino.

GLI INCONTRI
Giovedì 24 febbraio ore 21
IL VINO : Che cos’è, come nasce e come si produce . Tecniche di degustazione. Perché beviamo vino?
Giovedì 3 marzo ore 21
LA DEGUSTAZIONE : Approccio tecnico, descrittivo e poetico. Riconoscimento dei sentori. Classificazione delle tipologie
Giovedì 10 marzo ore 21
PRODUZIONE E ZONE : Bianchi , Rossi , Rosati. Concetto di Terroir in Italia. Zone in Italia e nel mondo di terroir
Giovedì 17 marzo ore 21
VINO SPUMANTI : Metodo Charmat. Metodo Classico. Champagne. Zone di produzione in Italia e nel mondo
Giovedì 24 marzo ore 21
VINI DOLCI : Storia dei vini dolci. Il moscato e la sua produzione. Vini passiti. Il vin santo toscano
Giovedì 31 marzo ore 21
IL SERVIZIO DEL VINO : Cantina e invecchiamento. Apertura di un vino rosso. Decantazione. Scelta del bicchiere. Storia di una azienda

I VINI IN DEGUSTAZIONE
Salustri Grotte rosse
Balzini White label e Black label
Ferrari Perlè
Franco Conterno Barolo
Champagne Pomery
Casale del Giglio Chardonay
Banfi Brunello
Le Chiuse Brunello
Incisa della Rocchetta Sassicaia
La caudrina Moscato D’Asti
Donna Fugata Ben Ryè
Rosa del Golfo Rosato del Salento
Rosa del Golfo Vigna Mazzì
Antinori Tignanello
Querceto di Castellina Chianti Classico Riserva Vigneto Belvedere
Querceto di Castellina Merlot Podalirio
Col Salici prosecco di Valdobbiadene
Il Trebbio Vin Santo Chianti Rufina

Per maggiori informazioni sul programma, sulle modalità di iscrizione e sul costo del corso www.wine-tasting.it

Nicoletta Curradi

martedì 28 dicembre 2010

Premiato Emanuele Rabotti


Emanuele Rabotti ha ricevuto il premio alla Cantina che gli ha assegnato la guida Slow Wine 2011, per “…l’ottima qualità media per tutte le bottiglie presentate” e il commento: “tutti i vini svelano quello stile preciso e rigoroso che contraddistingue l’attività Monte Rossa in tutti i suoi aspetti, a cominciare dal più semplice e convincente Franciacorta Brut Prima Cuvée…” definizione che rispecchia la filosofia aziendale: fare grandi prodotti a partire dal più semplice, per quanto si possa definire semplice un Franciacorta, brut di base fino ad arrivare al Cabochon, prodotto di punta.
Il Gambero Rosso, premiando con i Tre Bicchieri il Cabochon 2005, ha marcato per il decimo anno i Tre Bicchieri, facendo così conquistare a Monte Rossa la prima Stella “un punto di partenza -dice Rabotti- non certo un traguardo”. Sempre del Gambero Rosso, la Guida Bollicine d’Italia ha inserito il Cabochon 2005 tra i 12 “Bollicine Top” della Lombardia definendola “una delle etichette più prestigiose dell’enologia italiana”.
La guida Duemilavini 2011 di Bibenda Ais descrive la produzione di Monte Rossa come “una gamma di assoluto valore in cui si impone l’impressionante solidità gusto olfattiva del Cabochon 2005…”. Nella Guida Oro dei vini di Veronelli il Cabochon 2005 è una tra le quattro etichette di Franciacorta premiate con le Tre Stelle.
La guida Sparkle Bere Spumante di Cucina&Vini ha premiato il Franciacorta Sansevé Saten con le 5 sfere, ma dopo una dura competizione tra gli altri vini andati in finale: il PR Rosè Brut e il Cabochon 2005. E per completare, nella Guida all’eccellenza del vino italiano, Vin 2011, il Cabochon 2005 è rientrato tra i primi 100 vini d’Italia con 92 punti.
Risultati anche dall’estero, il Franciacorta PR Rosé ha conquistato la medaglia d’argento nella competizione de Les meilleurs Vins Effervescents du monde.
Un carnet ricco di successi, dunque, perché fare vini di qualità è l’unico modo per imporsi sulla critica e sui mercati sia nazionali che esteri, oltre che per essere amati dai consumatori.
Del Bimbo Fabrizio

sabato 20 novembre 2010

Lorenzo Mariani è il nuovo presidente del Consorzio Chianti Rufina


E' stato nominato il nuovo presidente Lorenzo Mariani della Fattoria I Veroni a capo del Consorzio Chianti Rufina con i vice presidenti, Cesare Coda Nunziante dell’Az. Agricola Colognole e Maurizio Masi delle Cantine Bellini. Così ha deciso all’unanimità il Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Chianti Rufina riunitosi qualche giorno fa nella sede sociale di Villa Poggio Reale a Rufina.
Classe 1974, trentasei anni (il più giovane Presidente del Consorzio Chianti Rufina), laurea in Giurisprudenza, dal 1996 alla guida dell’azienda di famiglia, la Fattoria I Veroni, dopo quattro anni trascorsi come consigliere, Lorenzo Mariani succede nella massima carica consortile per il prossimo triennio 2010-2013 a
Progetti concepiti per la valorizzazione di un territorio e di una identità territoriale “Chianti Rufina”. Questi, i punti di forza che si vuole continuare a sviluppare,migliorare ed aumentare in termini di professionalità ed entusiasmo .”
Lorenzo Mariani: “Si auspica inoltre che questa nuova fase, pensata ed intrapresa con entusiasmo e coraggio dal precedente Presidente Giovanni Busi, possa anche incrementare e rafforzare i rapporti con le pubbliche Amministrazioni locali e nazionali, come, tra le altre, anche le recenti e proficue collaborazioni con Comunità Montana Montagna Fiorentina in occasione della prima edizione di Gustarufina, e, l’anno scorso con CCIAA Firenze. Ciò risulterebbe essere molto utile per la realizzazione di nuovi progetti legati alla tutela ed alla divulgazione del territorio vitivinicolo del Chianti Rufina per cui tutti noi produttori lavoriamo quotidianamente”.
Del Bimbo Fabrizio