Visualizzazione post con etichetta News. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta News. Mostra tutti i post

lunedì 17 ottobre 2011

Consegnate a Gilardino le 100 bottiglie di Chianti

Il Presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, ha consegnato personalmente il generoso premio offerto dal Consorzio e, per l’occasione, ricordando il primo gol di campionato, Alberto Gilardino ha ricevuto anche una targa d’argento per la sua prima rete segnata lo scorso settembre.


Alberto Gilardino ha dichiarato di apprezzare il vino Chianti e, grazie anche al suo amore per il buon vino e la buona tavola, ha affermato di essere un buon conoscitore di vini bianchi che provengono dal Trentino, dal Friuli, ecc.


Il Direttore del Consorzio, Marco Alessandro Bani, sostiene questa accoppiata ben centrata affermando: “Il Chianti, si pone in un modo del tutto trasversale ad altri prodotti in quanto è un prodotto fresco, versatile, profumato, un vino che rappresenta l’Italia nel mondo e che vuole continuare a raccontare la sua storia, la sua cultura enogastronomica anche grazie ad iniziative di questo tipo. Siamo certi che Alberto Gilardino saprà apprezzare questo omaggio”.


Non ci resta che alzare i calici e brindare alla salute di questo legame viola di nome e di fatto.

Nadia Fondelli

Al via a Firenze e Siena "La settimana del Chianti geografico"


Pochi giorni ancora all'inizio di “La Settimana del Geografico”, sette giorni di appuntamenti pensati per omaggiare al meglio i 50 anni di attività.
In queste date vari eventi, come aperitivi in lounge bar, iniziative in teatri e cinema, promozioni nei migliori ristoranti animeranno le due città per far conoscere ad un pubblico sempre più vasto e variegato i vini del Geografico.
Novità assoluta per cinquant'anni di storia il restyling dell'immagine che ha visto come protagonista il cambio di nome - da “Agricoltori del Chianti Geografico” a “Geografico” - e la riprogettazione del logo e delle etichette, rinnovate nella grafica e nei colori. Tutto questo a dimostrazione di un'azienda al passo con i tempi e legata alla tipicità ed alle territorialità, in rispetto, soprattutto, delle 5 Docg rappresentate.
Il Geografico, infatti, racchiude le denominazioni più importanti della Toscana – Chianti Classico, Chianti Colli Senesi, Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Morellino di Scansano e Vernaccia di San Gimignano– grazie alla presenza di 170 soci attivi sul territorio vinicolo toscano.
Tra i consorziati anche noti produttori di eccellenze gastronomiche come il fagiolo zolfino, il cecino rosa, la cinta senese e la chianina, disponibili al punto vendita a Gaiole.
A marchio Geografico, di grande pregio ed apprezzato dalle migliori guide, l'olio extravergine di oliva Dop, fiore all'occhiello dell'azienda.


LA SETTIMANA DEL GEOGRAFICO 21-28 OTTOBRE 2011
 Sette giorni di eventi e serate per festeggiare insieme mezzo secolo di storia

 APERITIVO COL GEOGRAFICO

Da venerdì 21 a venerdì 28 ottobre
NEI LOCALI ADERENTI
Nei ristoranti selezionati di Siena e Firenze un bicchiere di benvenuto
con i vini del Geografico precederà pranzo e cena.
Elenco locali sul sito
www.chiantigeografico.it

Mercoledì 26 e giovedì 27 ottobre
NEI LOCALI ADERENTI
Etichette del Geografico a prezzo promozionale
in locali e librerie fra i più in voga di Firenze
Cuculia (Via de' Serragli 3/r)
Negroni (Via dei Renai 17/r)
Oibò (Via de' Benci 53/r)
Kitsch (Viale Gramsci 5/r)
Sweet Wine Bar (Via di Ripoli 8-10/r)


VINO, MUSICA E TEATRO

Venerdì 21 ottobre
TEATRO DEL SALE
Via de' Macci 111/r, Firenze
Ore 19.30
Vino e teatro si incontrano:
al Teatro del Sale una cena dai sapori toscani sarà
accompagnata da una selezione di etichette del Geografico.
Seguirà spettacolo.

Venerdì 21, sabato 22, domenica 23 e giovedì 27 ottobre
TEPIDARIUM DEL ROSTER
Giardino dell’Orticoltura, Via Vittorio Emanuele 4, Firenze
dalle ore 19.30
Nella graziosa cornice dell'ottocentesca serra del Tepidarium
una serie di serate che abbinano musica e spettacoli ai vini del Geografico
proposti a un prezzo promozionale e accompagnati da un goloso buffet

Venerdì 21 ottobre
INVITO A CENA CON DELITTO

L’uomo che raddoppiava i diamanti
a
cura della Compagnia delle Seggiole
Radiogialli di Ellery Queen
Ingresso: 25 euro (comprensivo di una consumazione)

Sabato 22 ottobre
SERATA CABARET CON ALEX TAMBURINI
Ingresso gratuito

Domenica 23 ottobre
APERITANGO
In pista fra ritmi e suggestioni del Tango
Ingresso: 12 euro (comprensivo di una consumazione)

Giovedì 27 ottobre
OMAGGIO A LUCIO BATTISTI
Di Nico Serratore
Ingresso: 12 euro (comprensivo di una consumazione)

Domenica 23 ottobre
MUSICUS CONCENTUS - STARLICKER

Sala Vanni – Piazza del Carmine 14, Firenze
ore 21.15 – ingresso 15 euro posto numerato (12 euro ridotto)
degustazione gratuita

Il concerto del trio Starlicker, band di Chicago dalle sonorità post rock,
new jazz ed elettroniche, sarà preceduto da un aperitivo offerto al pubblico.
A cornice dell'evento la splendida Sala Vanni,
all'interno della Basilica di Santa Maria del Carmine



Giovedì 27 ottobre
PINOCCHIO LIVE JAZZ
Circolo Vie Nuove, Viale Giannotti 13, Firenze
ore 21.40 – ingresso con un assaggio: 10 euro
(necessaria tessera Arci-Uisp)

Il Pinocchio Live Jazz, festival di caratura nazionale,
inaugura la nuova stagione con una serata speciale:
le etichette aziendali accompagneranno le chitarre di Maurizio Brunod,
storica colonna del gruppo Enten Eller,
in una serata all'insegna del connubio vino-musica



martedì 22 febbraio 2011

Scatta l’ora del QR CODE per le etichette Barone Ricasoli

Il QR Code (abbreviazione delle parole inglesi quick response, ossia “risposta rapida”) è una evoluzione del codice a barre che all’interno di un piccolo quadrato composto da moduli neri riesce a contenere una notevole quantità di informazioni. Questo magico quadratino viene sempre più utilizzato per esempio dalle riviste come trait d’union tra il mondo cartaceo e quello multimediale.

Barone Ricasoli ha deciso di utilizzare il QR Code in tutte le retro etichette dei propri vini a partire dal 2011. Nel corso di questo anno dunque tutte le nuove annate che saranno via via commercializzate avranno il proprio QR Code nella retro etichetta. Per accedere alle informazioni è necessario possedere uno smartphone e scaricare il programma relativo appunto al QR Code.

Si procede dunque a fotografare il codice in retro etichetta in modo da collegarsi direttamente alla pagina del sito di Barone Ricasoli che riporta la scheda tecnica del vino in esame. In questa scheda sono contenute tutte le informazioni relative al vino: zona di produzione, uve utilizzate, metodo di vinificazione e di invecchiamento, andamento stagionale e premi ricevuti.

Il QR Code è già molto utilizzato nel mondo della moda, e firme prestigiose come Gucci e Louis Vitton lo hanno apposto sulle etichette dei proprio prodotti. Nel mondo del vino invece questo codice non è ancora diffuso e le etichette di Barone Ricasoli sono tra le prime al mondo a usarlo. D’altronde le cantine del Castello di Brolio da sempre rappresentano un centro di ricerca e sperimentazione in campo vitivinicolo, e quindi di diffusione di innovazione.

giovedì 18 novembre 2010

Gunter Grass disegna l'etichetta di Nittardi


Günter Grass, Premio Nobel per la Letteratura nel 1999, crea la XXVIII Etichetta Artistica, che ogni anno impreziosisce un limitato numero di bottiglie di Chianti Classico “Casanuova di Nittardi” rendendole un ambito oggetto da collezione.

Peter Femfert e sua moglie Stefania Canali, proprietari dal 1981 della Fattoria Nittardi, conservano il profondo legame con l’arte che caratterizza la tenuta fin dalle sue origini: in omaggio all’illustre proprietario Michelangelo Buonarroti, ogni anno le etichette e le carte seta che avvolgono le bottiglie sono “firmate” da celebri artisti contemporanei come Valerio Adami, Emilio Tadini, Friedensreich Hundertwasser, Eduardo Arroyo, Mimmo Paladino, Yoko Ono e Tomi Ungerer.

Per il 2010 Peter Femfert e Stefania Canali hanno avuto l’onore di collaborare con Günter Grass, cogliendo l’occasione di far conoscere un aspetto artistico meno noto del grande scrittore tedesco: quello legato alla pittura, che, come lui stesso dichiara, è stata la sua “prima grande passione” per trasmettere anche tramite i colori la sua visione del mondo, che “non è in bianco e nero ma è fatto di tanti punti di colore, tra cui il grigio e il blu, colori che appartengono alla nostra realtà quotidiana”. Non è un caso quindi che i suoi soggetti preferiti, animali, ritratti e ricette, siano legati alla vita di tutti i giorni: quest’ultima, tra le vigne della Fattoria Nittardi, è rappresentata da una lumaca sopra un grappolo d’uva, motivo scelto da Günter Grass per decorare le bottiglie dell’annata 2008 del Chianti Classico “Casanuova di Nittardi”.

La lumaca ha un ruolo molto rappresentativo nell’opera dell’autore: é il suo animale preferito, tanto da dedicargli il titolo di uno dei suoi libri più importanti “Dal diario di una lumaca”. Citando un passo di questo diario, si intuisce quanto lo scrittore si identifichi con l’animale: “io sono l’incarnazione umana della lumaca. Con il mio impeto ad andare avanti, a guardarmi dentro, con la mia tendenza a trascinarmi, con la mia più profonda inquietudine e impazienza, sono una lumaca”.

Lo stretto legame che esiste tra la Fattoria Nittardi e l’arte si può scoprire subito, non appena giunti alla tenuta, situata nel cuore storico della Toscana tra Firenze e Siena: qui, tra 12 ettari di vigneti, 4 ettari di uliveti e 120 ettari di bosco, si trova un pregevole Giardino delle Sculture in cui sono ospitate molte opere di artisti internazionali, tra cui Miguel Berrocal, Horst Antes, Victor Roman, Raymond Waydelich, Friedensreich Hundertwasser. Un sentiero artistico emozionante inserito nella natura di Nittardi, che dimostra la grande passione degli attuali proprietari nell’unire il mondo del vino a quello dell’ospitalità e della cultura.

A confermare tutti questi aspetti, la qualità dei vini Nittardi che negli anni hanno ottenuto molti riconoscimenti a livello internazionale: oltre al Chianti Classico “Casanuova di Nittardi” e alla Riserva “Nittardi”, la Fattoria Nittardi, estesasi all’inizio degli anni 2000 anche in Maremma, produce anche il prestigioso “Nectar Dei” e il fratello minore “Ad Astra”, entrambi IGT Maremma Toscana. Questi vini richiamano a origini molto antiche: nel 1182 quello che oggi è conosciuto come Nittardi era una torre fortificata a Castellina in Chianti chiamata “Nectar Dei”, che nel XVI secolo divenne proprietà di Michelangelo Buonarroti. Nel 1510, mentre era a Roma per realizzare la Cappella Sistina, Michelangelo si fece inviare dal nipote Lionardo come “dono genuino al Papa Giulio II”, alcuni fiaschi del vino Nittardi che lui stesso produceva. La storia si è ripetuta mezzo millennio più tardi, quando le prime bottiglie di vino provenienti dalle vigne della nuova proprietà nella Maremma Toscana, al quale simbolicamente è stato dato il nome di “Nectar Dei”, sono state donate da Peter Femfert a Papa Benedetto XVI. Il Papa ha accettato con gioia l’omaggio, ringraziando con una lettera di suo pugno rivolta direttamente alla famiglia, che, con questo ulteriore gesto, ha dimostrato ancora una volta l’appassionata dedizione per questa tenuta dalla tradizione secolare.

venerdì 15 ottobre 2010

Presentata la nuova guida GolaGustando

E' stata presentata ieri a Roma nella moderna ed accogliente sede della redazione di Periodico Italiano, in Via della Luce 3/A (zona Trastevere) la nuova edizione 2010/2011 della Guida GolaGustando curata dal giornalista fiorentino Marco Marucelli ed edita dalla casa editrice aretina SANGEL Edizioni di Cortona (AR).

L’occasione è stata quella di incontrare autore ed editore durante una serata che conterrà anche la presentazione in anteprima della nuova rivista settimanale a diffusione nazionale Periodico Italiano, edita dallo stesso editore e nella quale l’autore cura la rubrica di turismo ed enogastronomia.

Un buffet di alcuni prodotti tipici selezionati tra quelli presentati nella Guida GolaGustando, ha fatto da cornice a questo appuntamento col buon gusto che non a caso per questa edizione ha scelto la Capitale per iniziare il tour delle sue presentazioni in varie località italiane, con lo scopo di entrare sempre più in contatto con la stampa locale e specializzata, con le aziende selezionate e segnalate e con il pubblico di lettori ed amici che seguono questo prodotto editoriale da cinque anni.

Il quinto appuntamento con la guida GolaGustando, è caratterizzato da una serie di novità significative.
La foliazione della guida è cresciuta, passando dalle 432 pagine dell’edizione precedente alle 464 di quella attuale, aumentato di conseguenza in maniera esponenziale il numero di segnalazioni di locali della ristorazione eccellente o emergente visitati e testati, durante il primo semestre 2010, dall’autore e dai suoi collaboratori.

Alle nuove entrate si aggiungono quelli già presenti nella edizione precedente i cui nominativi sono stati aggiornati.
Lo spirito della Guida è rimasto immutato, la segnalazione di ristoranti, osterie, trattorie e wine bar che rispecchiano la filosofia di MeteGustose News, la rivista periodica on-line a cui è collegata e che sta raccogliendo lusinghieri consensi.

Come nell’edizione 2009/2010, i ristoranti recensiti sono affiancati da pagine che indicano una selezione di strutture ricettive, agrituristiche e laboratori del gusto in cui acquistare i buoni prodotti del territorio e dell’artigianato tipico. Ogni regione ha una ampia presentazione corredata da immagini a colori relative a località, monumenti e prodotti tipici che potranno essere apprezzati utilizzando le indicazioni fornite dalla guida.

Nell’edizione 2010-2011 sono presenti nuove sezioni che proporranno: due ricette tipiche regionali; le rubriche “Scelto per Voi in Cantina o in Frantoio” e “la Bottega Gustosa” che raccolgono alcune proposte di vini, oli ed eccellenze gastronomiche selezionate.

Un ulteriore crescita è rappresentata dalla diffusione del prodotto editoriale che sarà posto in vendita in numerose librerie dislocate sul territorio italiano e sarà anche acquistabile on-line sul sito www.sangeledizioni.com.

Per la prima volta, inoltre, sarà possibile una consultazione su internet della Guida attraverso vari livelli di accesso sul sito www.golagustando.info .

I NUMERI DELLA GUIDA 2010-2011
40 RICETTE TRADIZIONALI REGIONALI
55 PRODOTTI TIPICI SELEZIONATI
39 ECCELLENZE DELL’OLIO
218 ECCELLENZE DEL VINO
1.653 RISTORANTI
38 INDIRIZZI UTILI e CONSIGLIATI
569 ALBEGHI/AGRITURISMI/RELAIS e LOCANDE
515 PUNTI VENDITA DI ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE DEL TERRITORIO

Guida GolaGustando 2010-2011
Autore: Marco Marucelli
Editore: SANGEL Edizioni
Numero di Pagine: 464
Prezzo: € 20,00
Ordinabile on line: www.sangeledizioni.com

Presentata la nuova guida GolaGustando


E' stata presentata ieri a Roma nella moderna ed accogliente sede della redazione di Periodico Italiano, in Via della Luce 3/A (zona Trastevere) la nuova edizione 2010/2011 della Guida GolaGustando curata dal giornalista fiorentino Marco Marucelli ed edita dalla casa editrice aretina SANGEL Edizioni di Cortona (AR).

L’occasione è stata quella di incontrare autore ed editore durante una serata che conterrà anche la presentazione in anteprima della nuova rivista settimanale a diffusione nazionale Periodico Italiano, edita dallo stesso editore e nella quale l’autore cura la rubrica di turismo ed enogastronomia.

Un buffet di alcuni prodotti tipici selezionati tra quelli presentati nella Guida GolaGustando, ha fatto da cornice a questo appuntamento col buon gusto che non a caso per questa edizione ha scelto la Capitale per iniziare il tour delle sue presentazioni in varie località italiane, con lo scopo di entrare sempre più in contatto con la stampa locale e specializzata, con le aziende selezionate e segnalate e con il pubblico di lettori ed amici che seguono questo prodotto editoriale da cinque anni.

Il quinto appuntamento con la guida GolaGustando, è caratterizzato da una serie di novità significative.
La foliazione della guida è cresciuta, passando dalle 432 pagine dell’edizione precedente alle 464 di quella attuale, aumentato di conseguenza in maniera esponenziale il numero di segnalazioni di locali della ristorazione eccellente o emergente visitati e testati, durante il primo semestre 2010, dall’autore e dai suoi collaboratori.

Alle nuove entrate si aggiungono quelli già presenti nella edizione precedente i cui nominativi sono stati aggiornati.
Lo spirito della Guida è rimasto immutato, la segnalazione di ristoranti, osterie, trattorie e wine bar che rispecchiano la filosofia di MeteGustose News, la rivista periodica on-line a cui è collegata e che sta raccogliendo lusinghieri consensi.

Come nell’edizione 2009/2010, i ristoranti recensiti sono affiancati da pagine che indicano una selezione di strutture ricettive, agrituristiche e laboratori del gusto in cui acquistare i buoni prodotti del territorio e dell’artigianato tipico. Ogni regione ha una ampia presentazione corredata da immagini a colori relative a località, monumenti e prodotti tipici che potranno essere apprezzati utilizzando le indicazioni fornite dalla guida.

Nell’edizione 2010-2011 sono presenti nuove sezioni che proporranno: due ricette tipiche regionali; le rubriche “Scelto per Voi in Cantina o in Frantoio” e “la Bottega Gustosa” che raccolgono alcune proposte di vini, oli ed eccellenze gastronomiche selezionate.

Un ulteriore crescita è rappresentata dalla diffusione del prodotto editoriale che sarà posto in vendita in numerose librerie dislocate sul territorio italiano e sarà anche acquistabile on-line sul sito www.sangeledizioni.com.

Per la prima volta, inoltre, sarà possibile una consultazione su internet della Guida attraverso vari livelli di accesso sul sito www.golagustando.info .

I NUMERI DELLA GUIDA 2010-2011
40 RICETTE TRADIZIONALI REGIONALI
55 PRODOTTI TIPICI SELEZIONATI
39 ECCELLENZE DELL’OLIO
218 ECCELLENZE DEL VINO
1.653 RISTORANTI
38 INDIRIZZI UTILI e CONSIGLIATI
569 ALBEGHI/AGRITURISMI/RELAIS e LOCANDE
515 PUNTI VENDITA DI ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE DEL TERRITORIO

Guida GolaGustando 2010-2011
Autore: Marco Marucelli
Editore: SANGEL Edizioni
Numero di Pagine: 464
Prezzo: € 20,00
Ordinabile on line: www.sangeledizioni.com

lunedì 4 ottobre 2010

Adotta un filare nel Chianti...


Il sogno di molti enoappassionati oggi è più accessibile grazie all’iniziativa “Adotta un filare nel Chianti”, lanciata dalla Fattoria Sant’Appiano, una delle più antiche fattorie toscane con produzione di Chianti DOCG della Toscana. Per diventare produttori una quota annuale di 100 euro e tanta passione.

A sancire il patto fra l’aspirante vigneron e uno dei gioielli enologici del Chianti sarà un vero e proprio“Patto di adozione” in grado di trasformare l’enoappassionato in produttore chiantigiano. Per aderire al progetto basterà diventare membro del “Santappiano Club” attraverso cui, a fronte di una quota annuale di 100 euro, si potrà battezzare una vera bottiglia di Chianti con il proprio nome, seguire l’intera filiera di quel vino, dalla vigna alla bottiglia.

Aderendo al “Santappiano Club” infatti, il socio oltre a poter godere di una particolare scontistica sui prezzi delle strutture ricettive della Fattoria, potrà partecipare alla vita “pratica”della vigna e della cantina, imparare “sul campo” l’arte di fare buon vino oltre a ricevere periodicamente newsletters sulle principali attività e poter seguire sul sito internet l'andamento vegetativo della pianta adottata. Una volta scelto il filare da adottare, i soci potranno inoltre partecipare ad alcune tipiche attività aziendali come la potatura da gennaio a marzo, la legatura a marzo e aprile, la vendemmia a settembre, la svinatura e la degustazione durante l'affinamento; ma anche imparare a come riconoscere i vitigni, quali trattamenti usare contro i principali parassiti della vite, e alla fine ricevere le proprie bottiglie personalizzate.

Insomma, un vero e proprio viaggio nell’arte del far buon vino, che si propone di far emergere , attraverso lo svago di un’esperienza diretta con le stagioni della vite, ciò che sta dietro a ogni bottiglia, per stimolare un processo di sensibilizzazione del consumatore a bere con la testa e con il cuore, ad assaporare una storia e un territorio prima ancora che un buon vino.

Che sia arte nel senso più stretto del termine o espressione di uno dei più antichi mestieri della storia dell’uomo, la viticoltura, il lavoro di Sant’Appiano nel Chianti continua nel segno dell’eccellenza enologica interpretata attraverso le diverse forme di Cultura del suo territorio.

“Adotta un filare”, infatti, si inserisce in un più ampio contributo alla cultura toscana che già da alcuni anni la fattoria esprime attraverso “Sant’Appiano d’autore”, il progetto che affida a un artista di fama internazionale l’etichetta della magnum di Monteloro e che nello scorso giugno ha visto la presentazione dell’etichetta del grande pittore toscano Sergio Scatizzi.

Per ricevere informazioni sulle procedure di “adozione” basterà chiamare il direttore commerciale Pierfrancesco Bertini al +39.335.335073 oppure contattare l'azienda all'indirizzo e-mail : info@santappiano.it

lunedì 27 settembre 2010

IL Montecucco incontra il Sudafrica


La Cantina Pieve Vecchia di Campagnatico, ha ospitato sabato 25 Settembre presso i suoi suggestivi spazi nel cuore della DOC Montecucco, l’evento a cura di Andrea Gori, “Il Montecucco alla scoperta del Sudafrica”, degustazione dei vini della Cantina Pieve Vecchia in parallelo con una selezione di vini Sudafricani.

Oltre a Andrea Gori, durante la serata è intervenuto l’enologo di Cantina Pieve Vecchia, Ugo Pagliai: insieme per raccontare, spiegare e comparare i vini provenienti da terre così lontane, come il Montecucco e il Sudafrica. In abbinamento ai vini, sono stati proposti i piatti dello chef della Locanda del Glicine, Daniele Zanzucchi, che per l’occasione proporrà un menù speciale introducendo qualche elemento tipico della cucina sudafricana.

“Il Montecucco alla scoperta del Sudafrica” ha chiuso la serie di appuntamenti proposti con grande successo per l’estate 2010 da Cantina Pieve Vecchia e dalla Locanda del Glicine, tra cui “La Cucina al Centro”, panoramica sulla cucina del Centro Italia organizzata in collaborazione con Davide Paolini, “il Gastronauta ”, e il percorso tra alcuni dei migliori presidi slow food d’Italia alla Locanda del Glicine.

Cantina Pieve Vecchia continuerà nei prossimi mesi a proporre eventi legati all’enogastronomia di qualità, confermando un’attenzione profonda nel far conoscere a un ampio pubblico i segreti e gli aspetti più autentici di questo mondo e un impegno costante nella promozione del territorio e nella valorizzazione dei prodotti tipici d’Italia e non solo.

Tenimenti Angelini alla conquista degli Usa


Tenimenti Angelini, realtà vitivinicola del Gruppo Angelini, ha deciso di puntare su una delle più importanti società di import e distribuzione del vino negli Stati Uniti: ”Vin Divino”, con sede a Chicago, rappresentante di grandi marchi enologici dei principali paesi produttori europei ed extraeuropei.

L’impegno e la presenza dei “Tenimenti” nella società statunitense saranno di primo piano. Vin di Vino va così a rafforzare pesantemente la posizione negli Usa dei grandi marchi del vino che fanno parte di Tenimenti Angelini: l’Azienda Agricola Val di Suga a Montalcino, la Tenuta Tre Rose a Montepulciano e la Fattoria di San Leonino a Castellina in Chianti, nel territorio del Chianti Classico e l’azienda Puiatti, gioiello enologico della DOC Collio, oltre all’azienda marchigiana Collepaglia.

Accanto a un deciso impegno nella produzione dell’eccellenza enologica italiana, il Gruppo Angelini continua così la sua avventura nel vino attraverso altri ambiti del mondo enologico, scegliendo uno dei protagonisti della distribuzione nel mercato statunitense.

Con un portfolio che può già vantare marchi distintivi provenienti da Italia, Austria, Francia, Svizzera, Argentina e Cile, Vin Divino ha recentemente dato nuovo impulso alla sua attività riallineando la distribuzione con nuove posizioni chiave, puntando nel prossimo futuro a estendere il numero di clienti con aziende vinicole di primo piano a livello internazionale.

"Il mercato americano è molto importante e il rapporto con Vin Divino ci fornisce un migliore accesso e una piattaforma su cui realizzare una serie di iniziative strategiche - ha detto Jorge Balleste, presidente della Tenimenti Angelini e consigliere di amministrazione del Gruppo Angelini - L'approccio strutturato e disciplinato di Vin Divino nel mercato e nella qualità del loro portfolio si allinea perfettamente con i nostri valori e la nostra filosofia". Il presidente di Vin Divino, Len Nowicki ha aggiunto: "Siamo felici del nostro rapporto con il Gruppo Angelini. Essi hanno sviluppato aziende di successo in un gran numero di categorie. Ci aspettiamo lo stesso livello di successo dei Tenimenti Angelini nel mercato del vino statunitense”.

Tre bicchieri per il Castello di Brolio


Per la nona volta il Chianti Classico Castello di Brolio, prodotto da Barone Ricasoli, si aggiudica i 3 bicchieri, il massimo riconoscimento della guida “Vini d’Italia” edita dal Gambero Rosso.

Nato nel 1997, Castello di Brolio viene definito da Francesco Ricasoli “l’anima più autentica dell’azienda, della sua lunga storia e della sua idea di continuo perfezionamento, della natura speciale del suo territorio e di ogni singolo vigneto”.

Da sempre frutto di una rigorosa selezione delle uve di vigneti situati tra i 250 e i 450 metri sopra il livello del mare, Castello di Brolio trova dunque la sua unicità nella particolare natura dei terreni – ricchi di scheletro – e nelle splendide esposizioni dei vigneti. Ma a tutto questo va naturalmente ad aggiungersi la volontà di Francesco Ricasoli - espressa fin dal suo ingresso in azienda nel 1993 – di produrre nelle storiche cantine di Brolio un vino di altissimo profilo qualitativo e sensoriale, in grado di dare un forte contributo alla fortuna della denominazione Chianti Classico nel mondo.

E così il Castello di Brolio è “volato” per ben due volte nella First Class delle Singapore Airlines, e a novembre scorso è addirittura salito al quinto posto della “Top 100” di “Wine Spectator”. Mai un Chianti Classico era arrivato a tanto, e dunque questi rinnovati 3 bicchieri sono la conferma italiana della costanza qualitativa di questo grande vino, che da quest’anno fa parte del Progetto Cru insieme al rinnovato Casalferro 100% Merlot e al nuovo Chianti Classico Colledilà 100% Sangiovese.

Il Castello di Brolio 2007 è frutto di un’annata caratterizzata da un inverno mite, da una primavera calda e piovosa e da un’estate che ha fatto registrare una bella escursione termica tra giorno e notte. Vino dai grandi profumi, dunque, e dalla perfetta armonizzazione dei tre vitigni utilizzati: Sangiovese (80%), Cabernet Sauvignon (10%) e Merlot (10%). Le caratteristiche dell’annata e lo spessore del vino promettono un lungo invecchiamento con una complessa evoluzione aromatica.

La premiazione dei 3 bicchieri avverrà il 17 ottobre prossimo presso la Città del Gusto di Roma.

venerdì 17 settembre 2010

I turisti amano il vino italiano


I turisti amano il vino italiano. Questo emerge chiaramente dal bilancio stilato da Enoteca Italiana (Siena), il più antico ente nazionale per la promozione del vino Made in Italy, durante il periodo estivo ancora in corso (giugno - agosto), registrando un boom di presenze: quasi 5000 visitatori al mese.

“Un ottimo risultato - spiega Claudio Galletti, Presidente di Enoteca Italiana- che dimostra la voglia di voler scoprire e conoscere le nostre eccellenze. Abbiamo avuto la presenza di francesi, italiani, giapponesi, tedeschi, inglesi, americani, spagnoli, olandesi, scandinavi, affascinati dalla nostra struttura e dalla mostra multimediale, Parladivino con circa 1600 vini di tutte le regioni  italiane in esposizione.  Dell’80% di stranieri, il 30% è rappresentato da francesi, principali acquirenti di partite di bottiglie”.
 
Gli italiani e i giapponesi sono i principali consumatori di vino a bicchiere al Wine Bar e i più richiesti sono i marchi prestigiosi, come il Tignanello, Solaia, Sassicaia, Ornellaia, Biondi Santi, oppure l’Amarone, il Franciacorta, il Nero d’Avola, l’Aglianico e il Vermentino.

La vendita per bottiglia si divide soprattutto tra i grandi vini: Barolo, Brunello di Montalcino, Chianti e Chianti Classico, Vernaccia di San Gimignano, Prosecco e Lambrusco, tra i più richiesti, anche se non grandi numeri, i vini prodotti con vitigni autoctoni minori, come (Ansonica, Pecorino, Cortese, Bonarda, Canaiolo, Frappato, Grillo, Pigato, Falanghina, Montepulciano, Negroamaro, Gaglioppo, Primitivo, Ribolla Gialla, Refosco).

I turisti ai quali piace il vino, ma conosco poco le varie tipologie ed i vari vitigni autoctoni, espressione dell’enologia Italiana (circa il 60%) si lasciano guidare dagli esperti sommelier dell’Enoteca Italiana che, dopo aver ascoltato le loro esigenze, li aiutano a scegliere il vino giusto, con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Discorso a parte per il ristorante Millevini di Enoteca Italiana, situato nei bastioni di nord-est della Fortezza Medicea di Siena, che con la sua splendida terrazza riesce ad ospitare più di 100 persone. I dati registrano che le preferenze dei commensali a pranzo si indirizzano soprattutto verso bollicine, bianchi giovani e rosati, rossi IGT giovani, preferendo un consumo a bicchiere che permette di abbinare la singola portata al vino giusto. La sera preferiscono anche i rossi che bevono in abbinamento ai piatti del territorio (tagliata, fiorentina, salumi e formaggi), occasione in cui si prende più volentieri una bottiglia. Il problema della patente a punti, comunque, ha inciso in modo sostanziale sul consumo del vino nella ristorazione.
 
Le vendite di bottiglie sono leggermente in calo rispetto agli ultimi anni, circa il 5%, dovuta con tutta probabilità, non solo alla crisi, ma anche alle problematiche di trasporto aereo e ai costi di trasporto via corriere. Gli acquisti di rilievo vengono effettuati dai francesi, olandesi e italiani che si muovono con mezzi propri (auto, camper) in quanto ne fanno un uso immediato nel corso della vacanze oppure come ricordo di un’esperienza. E’ aumentata del 12% la vendita a bicchiere al wine bar, anche perché il cliente è sempre più curioso e con il costo per l’acquisto di una bottiglia riesce ad assaggiare almeno 4/5 tipologie di vino e di diverse regioni provenienza.

Interessante è stata l’esperienza di alcuni turisti olandesi, tedeschi e francesi che, essendo molto curiosi, sono sempre alla ricerca di prodotti di altre regioni. Hanno, infatti, acquistato vino siciliano, pugliese, piemontese e calabrese. Al termine della loro vacanza in Toscana, sono ritornati per comprare altre bottiglie di Nero d’Avola, di Salice Salentino, Barbera e Cirò.

Il lavoro di promozione dell’Enoteca Italiana, riguarda anche mini corsi e degustazioni guidate. Questa tipologia di turisti chiedono mediamente 4/5 vini in degustazione, prediligendo i bianchi del nord, in primis del Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e le bollicine, a cui aggiungono le eccellenze toscane quali il Vino Nobile di Montepulciano, Chianti Classico e Brunello di Montalcino ma anche vini del centro e del sud come il Moscato di Siracusa, la Malvasia delle Lipari, il Moscato e il Passito di Pantelleria. Molto richiesti sono i corsi di 2/3 ore sul vino con degustazione e l’80% delle domande proviene da stranieri.

Come ogni anno, si è da poco concluso l’evento Enoteca Jazz Club promosso da Siena Jazz che ha visto la presenza di musicisti tra i più importanti a livello nazionale ed internazionale, esibirsi nelle terrazze della splendida sede dell’Ente Nazionale Vini. Gli appassionati che aumentano ogni anno e gli artisti hanno preferito sorseggiare vini rossi robusti, di corpo e distillati, prediligendo quelli invecchiati, con passaggio in barrique.
 

lunedì 19 luglio 2010

Firenze: Il gotha dei vini italiani per tre giorni a Villa Bardini


La bottiglia scelta da Oliviero Toscani per il logo di Vinoingiardino si staglia in un luminoso contesto floreale con la stessa potenza simbolica del monolite di 2001 Odissea nello spazio. Il senso è evidente: ‘in vino civitas’, ossia il vino come motore e metafora della nostra millenaria umanità.

Questo stesso significato è leggibile in ciascuna delle tre iniziative che Firenze 2010 dedica al vino: WineTown da settembre per l’organizzazione del Comune; la mostra Vinum Nostrum da martedì prossimo al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti curata dal Museo della Scienza, e appunto, la tre giorni di Vinoingiardino (20 - 22 luglio) in programma nel parco refrigerante della spettacolare Villa Bardini.

Un anno diVino (titolo sinergico dei tre eventi) è stato presentato in Palazzo Vecchio dal vicesindaco Dario Nardella con la collaborazione della sovrintendente al Polo Museale Cristina Acidini e degli ideatori del progetto Vinoingiardino: Renato Gordini, segretario generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, e Umberto Montano, amministratore di MoBa (Monumenti Bardini Servizi).

Evento collaterale ufficiale di Vinum Nostrum, Vinoingiardino nasce con la doppia ambizione di rappresentare sia il mondo dei migliori produttori italiani, sia le infinite dimensioni culturali che al vino si riferiscono.

Si tratta, in altre parole, di tre giorni dedicati alla degustazione dei migliori vini italiani. Una mostra con 55 selezionati produttori (20 i toscani) affiancata da una serie di conferenze/conversazioni di sorprendente novità per l’universo dell’enologia.

Più che di vino si parlerà infatti di luoghi dell’anima (paura, imperfezione, verità), spaziando fra attualità e bellezza, arte e comunicazione, scienza e filosofia, però con l’istintiva libertà e franchezza di chi discute sorseggiando un buon bicchiere.

I protagonisti sono tutti ben noti: martedì 20 luglio Giuliano da Empoli e Attilio Scienza parleranno appunto di Paura; il 21 Arnaldo Colasanti, Baldissera Di Mauro, Massimo Donà per un Elogio dell’imperfezione; il 22 Oliviero Toscani per ragionare sul detto In vino veritas. La regia è affidata a Davide Paolini, ormai celebre reporter delle glorie enogastronomiche nazionali.

Per partecipare a Vinoingiardino (orario 17,30 – 22) occorrono due distinti biglietti. Obbligatorio (€ 10) per entrare a Villa Bardini (Costa S. Giorgio 2), facoltativo per degustare, con soli € 15, tutti i vini in mostra.
Solo se emesso dal box office di Palazzo Pitti, il biglietto consente di visitare anche la mostra Vinum Nostrum, il giardino di Boboli e la Galleria del Costume. Dopo le 18,30 (quando musei e gallerie chiudono) si entra solo da Villa Bardini.

martedì 29 giugno 2010

Valentina Merolli miglior sommelier di Toscana 2010


Lo scorso week end in Versilia, nel corso del Festival della Franciacorta, si è svolta la finale del concorso Miglior Sommelier della Toscana, che in questa edizione ha incoronato per la seconda volta una donna, Valentina Merolli di Firenze.

Sommelier professionista da due anni e mezzo, lavora al Ristorante Onice di Villa La Vedetta a Firenze. “E’ una grande emozione - ha commentato a caldo la nuova campionessa - ci speravo tanto e ci ho investito tanto, lavorando e studiando contemporaneamente. Per me rappresenta un grande trampolino di lancio, dopo la vittoria al Master del Sangiovese questo premio rappresenta una grande occasione di crescita professionale”.
 
Gli altri due finalisti: Iacopo Tonelli di Firenze e Daniele Arcangeli di Viareggio si sono classificati al 2° posto pari merito.  
 
“L’Associazione Italiana Sommelier - ha spiegato Osvaldo Baroncelli Presidente AIS Toscana – si pone sempre a tutela del territorio vitivinicolo nazionale nel mondo, collaborando in stretta sinergia con i produttori e le istituzioni per la promozione, la conoscenza e la comunicazione del terroir ”.
 
Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti l’assessore al bilancio del Comune di Pietrasanta Daniela Ferrieri e il consigliere del Consorzio Franciacorta Emanuele Rabotti, il quale ha consegnato alla vincitrice una targa ricordo Premio Franciacorta ed una serie di bollicine espressione del territorio del Franciacorta.
   

venerdì 18 giugno 2010

"Grance senesi": un nuovo gioiello vinicolo toscano


Sono diventati 37 i vini toscani doc (denominazione di origine controllata), che si aggiungono ai 7 docg (denominazione origine controllata e garantita) e ai 6 vini igp ( indicazione geografica protetta).

Dal 14 giugno, con la pubblicazione della nuova denominazione sulla Gazzetta Ufficiale e l'approvazione del relativo disciplinare di produzione, si èinfatti aggiunto il “Grance Senesi”.
Un vino che arriva a questo importante traguardo dopo la richiesta di riconoscimento, avanzata il 28 dicembre 2007 da parte dell'associazione promotrice, al Comitato Nazionale Vini e alla Regione Toscana.

La zona di produzione, particolarmente vocata alla coltivazione della vite, si estende nella parte sud – est della Provincia di Siena e comprende interamente quattro comuni delle Crete Senesi: Rapolano, Murlo, Asciano e Monteroni d'Arbia e in parte quello di Sovicille, per un totale di circa 1000 ettari di vigneti.

Un territorio completamente circondato da aree dove vengono prodotti importanti vini come il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino e il Nobile di Montepulciano, e che si sovrappone, in piccola parte, alla zona di produzione del vino docg Chianti Colli Senesi e il doc Val d'Arbia.

Il termine “Grance” appare in molti documenti del 1300 negli estimi dell’Abbazia di Monte Oliveto ed identificava una sorta di fattorie fortificate poste a capo di vaste tenute agrarie che gestivano i cospicui possedimenti terrieri dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena.

La nuova denominazione prevede nove diverse tipologie di prodotto a cui si aggiunge la menzione riserva per il vino rosso.

Cinque di queste riportano l’indicazione del vitigno in etichetta (canaiolo, sangiovese, merlot, cabernet sauvignon e malvasia bianca lunga). Il sangiovese è sicuramente il vitigno più coltivato nella zona e molto probabilmente rappresenterà il maggior quantitativo di prodotto della neonata denominazione (nelle tipologie previste: rosso, rosso riserva e sangiovese varietale).

Il disciplinare proposto soddisfa la tendenza più recente del mercato perché vengono affiancati ai vini più tipici (rosso e bianco) alcuni vini a base di un solo vitigno adatti sia al mercato interno che al mercato internazionale.

La Regione Toscana si era espressa favorevolmente alla nuova doc già nel febbraio del 2008, auspicando l'accoglimento della richiesta da parte del Ministero.«Abbiamo ritenuto importante valorizzare questa zona con una denominazione di origine – spiega l'assessore all'agricoltura Gianni Salvadori - perchérappresenta una garanzia per la qualità del prodotto e sancisce il suo legame con il territorio da cui trae origine anche sotto il profilo storico e culturale».

martedì 25 maggio 2010

Al via Classico è!


Oltre 1 milione di enoappassionati che lo visitano ogni anno, il Chianti è un “evergreen”, un grande classico che non passa mai di moda, con un’offerta capace di soddisfare tutti i gusti.

“Classico è” (dal 29 maggio al 5 giugno www.classico-e.it) è l’occasione in cui tutto il distretto si mette in mostra, dedicando agli amanti del buon bere un cartellone di eventi unico, anche fin troppo ricco, promosso dal Consorzio Vino Chianti Classico, che arricchisce le proposte all’insegna del wine e food che il territorio offre durante tutto l’anno.

Dai castelli secolari ai paesaggi immutati dal Medioevo, dalle aziende dove la tradizione di produrre il vino e l’olio si tramanda di generazione in generazione fino alle “cantine d’autore” che, grazie all’intervento di architetti di fama internazionale, rappresentano delle vere e proprie attrazioni turistiche.
Ma anche centri di sperimentazione tecnologica all’avanguardia, per otto giorni il distretto del Gallo Nero apre le sue porte a tutti gli enoappassionati.

Al vino è dedicato un “Circuito” ad hoc, con la novità 2010 delle DegustaZone, giornate dedicate ai sottoterritori del Chianti Classico, in un’antica via di paese, in una piazza o in un giardino storico, dove prima si assaggia guidati dai produttor.

Poi si partecipa ai seminari per conoscere le diverse caratteristiche espressive dei vini, da quelli di Castellina, Greve, Panzano e Radda in Chianti ai vini della valle di Lamole, fino a quelli di Castelnuovo Berardenga, Barberino Val d’Elsa, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa.

In alternativa, ci si può recare direttamente nelle oltre 130 cantine aperte per l’occasione, portando con sé il Passaporto del Chianti Classico personalizzato, con i timbri che testimoniano la propria sosta in cantina. Il più timbrato a fine manifestazione vincerà un soggiorno nel Chianti per due persone.

Per i più giovani, l’appuntamento è nelle enoteche con gli Happy Hour e la degustazione gratuita di Chianti Classico del territorio, o con gli Aperitivi Jazz, all’insegna della buona musica e dei grandi vini griffati Gallo Nero.

Anche la gastronomia avrà un suo “Circuito” speciale, grazie a “Il Classico a tavola”, un’esperienza culinaria a 360°, con la possibilità di avere un autista a propria disposizione, per non preoccuparsi del ritorno e scegliere fra i molti ristoranti che offrono menù speciali a prezzi speciali: dalla riscoperta delle più antiche tradizioni culinarie, con le specialità del territorio preparate dalle loro interpreti più fedeli nel “Palio delle Massaie”, a “Le Stelle in Cantina” con grandi chef ospiti delle “cucine” degli antichi castelli (da quello d’Albola al Castello di Verrazzano), fino allo “street food” con il Festival dei cibi di strada, in collaborazione con Slow Food.

Con il “Circuito della cultura e del turismo” sarà possibile partecipare alle performance in cantina, con mostre, installazioni e spettacoli teatrali di ogni tipo, e visitare, accompagnati da una guida, i luoghi dove nasce il Gallo Nero - dai castelli alle abbazie, dalle piccole alle grandi aziende - con speciali Tour dedicati alla scoperta del Chianti Fiorentino e del Chianti senese, oltre alla possibilità di sperimentare i più “classici” itinerari a piedi e in bicicletta.

Tra le curiosità, “Il Palio incontra il Chianti Classico”, una caccia al tesoro alla scoperta della figura del gallo nell’iconografia del Palio di Siena.

venerdì 14 maggio 2010

L'Italia del bianco, un corso d'approccio al vino per tutti


Un corso dedicato ai vini bianchi italiani, per conoscerli, amarli e saperli scegliere.

Il corso, articolato in tre lezioni, darà un quadro di insieme dell'Italia bianchista.

Da nord a sud impareremo a conoscere i più importanti vitigni bianchi, da quelli aromatici del nord come il Gewurztraminer ed il Moscato, a quelli della nostra Toscana, come lo Chardonnay ed il Vermentino, fino al sud, dalla Campania, con il Greco di Tufo e la Falanghina, alla Sicilia, con l'Inzolia ed il Catarratto.

Cenni di abbinamento aiuteranno a capire come sposare al meglio un vino ad un piatto.

Il programma degli incontri:

1° serata – i vini bianchi del Nord
2°serata – i vini bianchi del Sud
3° serata – i vini bianchi del Centro e le bollicine italiane

Ciascun partecipante riceverà in omaggio un set da 6 bicchieri modello “ISO degustazione”, un pratico glossario con tutte le parole del vino ed utili dispense.

Info e prenotazioni

STUDIO UMAMI – 329.9293459
 - www.umaminews.com

venerdì 7 maggio 2010

Il Brunello nel film di prossima uscita Letters to Julliet


Un antico amore tra una giovane inglese e un ragazzo toscano rivive attraverso una lettera spedita alla casa di Giulietta a Verona e ritrovata per caso trent’anni dopo da una ragazza americana approdata alla città scaligera insieme al marito.

Inizia così “Letters to Juliet”, il nuovo film di Gary Winick prodotto dalla Summit Entertainment di Santa Monica.

Oltre a Vanessa Redgrave e a Franco Nero, nella pellicola che uscirà nelle sale italiane il 27 agosto prossimo ritroviamo alcuni attori molto cari alle giovani e giovanissime generazioni: Amanda Seyfried, la giovane protagonista di “Mamma mia”, Christopher Egan, il Roran di “Eragon”, e Gael Garcia Bernal, che ha ottenuto un grande successo grazie alla sua interpretazione di Che Guevara in “I diari della motocicletta”.

La prima parte del film si svolge a Verona – dove per altro il film è stato presentato alla stampa internazionale il 3 maggio scorso – mentre la seconda parte è stata tutta girata in Toscana.

E’ qui infatti che si recano Vanessa Redgrave e Amanda Seyfried alla ricerca del perduto amore italiano, ed è qui che entrano in contatto con due delle aziende di proprietà di Elisabetta Gnudi Angelini: Borgo Scopeto e Caparzo.

Borgo Scopeto, con il suo splendido relais incorniciato dalle colline di Vagliagli, ospita le protagoniste e fa da sfondo alla loro ricerca, mentre il Brunello di Montalcino di Caparzo accompagna le loro cene e il loro malinconico viaggio di ritorno prima del colpo di scena finale.

Un vino che nel film Vanessa Redgrave definisce “il suo preferito”, e che il prossimo 11 maggio accompagnerà la festa al Marbella Club di Los Angeles dopo l’anteprima mondiale di “Letters to Juliet” che si terrà lo stesso giorno nel prestigioso Chinese Theater.

L’anteprima e la festa saranno riservate a 600 ospiti esclusivi
, tra i quali i rappresentanti della cantina Caparzo alla quale sempre dagli Stati Uniti sono arrivati altri due importanti riconoscimenti, stavolta da Robert Parker.

Il Brunello di Montalcino 2005 ha infatti ottenuto l’importante punteggio di 92
, e viene descritto come un vino sorprendere per la sua armonia, eleganza e raffinatezza.

Un Brunello ricco di grazia e con un importante profilo aromatico che spazia dalla frutta alle spezie.
Al Brunello di Montalcino Riserva 2004 Robert Parker ha invece dato 93 punti, descrivendolo come un vino dalla personalità importante e ben calibrata, ricco di spezie dolci e di note minerali, destinato a una lenta evoluzione in bottiglia.

Un momento magico, dunque, per il Brunello di Montalcino di Elisabetta Gnudi Angelini, e per Caparzo che si prepara a compiere i suoi quarant’anni proprio in occasione dell’uscita nelle sale italiane di questo bellissimo film che è destinato a fare del Brunello di Caparzo il vino emblema dei grandi amori che non tramontano mai.
 

lunedì 19 aprile 2010

Il vino nel web...


Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti gli operatori professionali e degli appassionati del vino: internet e i social network sono diventati la platea ideale tanto per le Cantine italiane quanto per i winelover alla ricerca di informazioni utili, di note di degustazione, di giudizi sulla qualità di vini e produttori.

Una massa enorme di informazioni oggi disponibili, e tuttora in costante crescita tanto che, sulla base di una recentissima ricerca (Axiter-Confcommercio/Unicab per conto di Vinitaly), ben sette Cantine su dieci prevedono di destinare quest’anno risorse aggiuntive alla comunicazione su Internet.

La trasformazione dei mezzi di comunicazione tradizionali (compresa la stampa specializzata di settore) che progressivamente affiancano (o sostituiscono persino) alla produzione cartacea una presenza sul web, è un’ulteriore conferma del momento attuale di rivoluzione della comunicazione del vino.

Una rivoluzione che apre enormi possibilità (Cantine grandi e piccole in grado di dialogare direttamente col mercato globale), ma anche nuovi rischi sulla trasparenza delle fonti d’informazione, ed evidenzia anche un deficit di responsabilità nei “nuovi” comunicatori.

Di questa “nuova” comunicazione, dell’evoluzione della stampa di settore, dell’ingresso di nuovi media e di nuovi operatori, dei rischi e delle opportunità se ne è parlato anche in convegno, reentemente al Vinitaly.

La nostra opinione? Come in tutti i settori anche nel vino si consiglia di far differenza fra addetti ai lavori della comunicazione ed "improvvisati del web" se si capisce questo si sa filtrare bene le notizie...

giovedì 1 aprile 2010

Vinitaly: Il Solaia in verticale per far del bene


Vinitaly ancora una volta presenta l’eccellenza dell’enologia italiana ed internazionale con l’esclusiva degustazione di sei annate di Solaia di Marchesi Antinori (1978, 1988,1994, 1997, 2004 e 2007) in programma venerdì 9 aprile alle ore 15.30 nella Sala Argento.

A condurre l’esclusiva degustazione, saranno il Marchese Piero Antinori con le figlie Albiera, Allegra e Alessia e Renzo Cotarella, agronomo e amministratore delegato dell’azienda toscana, attiva da secoli nel settore enologico.

La partecipazione può avvenire solo tramite l’acquisto del biglietto, in vendita sul sito www.vinitaly.com, e il cui ricavato sarà devoluto interamente in beneficenza alla FILE – Fondazione Italiana Leniterapia www.leniterapia.it.

Queste le annate in degustazione e la loro descrizione:

1978 – la prima storica annata, nata quasi per caso: nel 1978 il Cabernet destinato al
Tignanello (il primo Supertuscan di Casa Antinori, creato alcuni anni prima, a base Sangiovese con il 20% di Cabernet) fu di qualità eccellente e leggermente superiore in quantità. Il Marchese Piero Antinori decise così di imbottigliare la produzione in eccesso di questo vitigno in purezza, circa 3000/4000 bottiglie, che dette luogo poi ad un nuovo grandissimo vino, il Solaia.

1988 – una vendemmia storica, di grande longevità, che rappresenta una delle prime annate in cui i Supertuscan si impongono sul mercato internazionale.
Il Solaia 1988 è un vino dalla grande stoffa ed eleganza, che unisce ad una grande sensazione di morbidezza una rara intensità sia gustativa che olfattiva.

1994 – la proverbiale eleganza del Solaia, declinata in un millesimo per certi aspetti difficile, si esprime ottimamente in un vino di incredibile freschezza e integrità; forse una delle migliori annate in assoluto del Supertuscan Antinori.

1997 – la grandissima annata che, nel 2000, fu eletta da Wine Spectator “Wine of the Year”, primo vino italiano ad essere scelto come migliore al mondo.
Vendemmia storica, dalle caratteristiche organolettiche perfette, considerata una pietra miliare dai collezionisti e dagli esperti.

2004 – annata classica con grande potenzialità di invecchiamento, dotata di grandissimo equilibrio tra concentrazione, mineralità e profondità aromatica. Un’etichetta di esemplare complessità, che farà parlare di sé per molti anni.

2007 – un millesimo ancora tutto da scoprire, forse tra i migliori mai avuti, ha dato vita ad una versione ineccepibile di Solaia, che sarà presentato in anteprima agli ospiti della degustazione.

mercoledì 31 marzo 2010

Barone Ricasoli al Vinitaly con tutte le nuove annate e la carta delle unità tipologiche del suolo


Il castello di Brolio è stato al centro di una serie di sperimentazioni vitivinicole che sono culminate nell’Ottocento nella famosa formula messa a punto da Bettino Ricasoli destinata a dare origine al moderno concetto di Chianti Classico.

La tradizione di ricerca e innovazione di famiglia ha trovato in Francesco Ricasoli  un fervente sostenitore, e i vigneti e le cantine di Brolio sono tornate a essere un luogo di sperimentazione costante, condotta in collaborazione con Università e Centri di Ricerca.

Barone Ricasoli è forse la prima azienda italiana che ha deciso di “mappare” l’intero parco vigneti per poter poi conoscere alla perfezione la composizione dei terreni di ogni singola parcella. Ha quindi affidato al Centro di Ricerca per l’Agrobiologia e la Pedologia di Firenze lo studio dei 250 ettari di vigneto che si estendono tutti intorno al castello di Brolio per poterne poi conoscere alla perfezione le particolarità di ognuno.

La ricerca è andata avanti per alcuni anni, e adesso gli autori hanno realizzato la carta delle unità tipologiche di suolo che sono state riscontrate all’interno dell’azienda. Per ogni unità viene descritta la tessitura del suolo, la composizione minerale e le caratteristiche di drenaggio.

La caratterizzazione dei suoli di Brolio in funzione della zonazione viticola è senza dubbio un punto di arrivo estremamente importante per un’azienda privata, e nelle intenzioni di Francesco Ricasoli va di pari passo a quell’altra fondamentale ricerca da lui voluta e stavolta tutta incentrata sul Sangiovese. In questo caso si tratta di un progetto di selezione clonale portato avanti dall’Università di Firenze e dall’Istituto Sperimentale di Agricoltura di Arezzo e che porterà all’omologazione di un clone di Sangiovese autoctono di Brolio.

Il progetto è in fase ormai avanzata e tra qualche anno il Sangiovese di Brolio sarà una realtà che andrà a caratterizzare ancor più i vini dell’azienda.
Al Vinitaly 2010 Barone Ricasoli arriva dunque con una carica di novità scientifiche di alto profilo, insieme alle nuove annate dei vini che raccontare quanto questa azienda sia capace di anno in anno di crescere non soltanto dal punto di vista qualitativo, ma anche da quello – forse più impegnativo – del tenersi al passo con i tempi.

Francesco Ricasoli e il suo staff vi aspettano dunque al Vinitaly per farvi degustare le nuove annate dei vini che nascono intorno a allo splendido castello di Brolio.