venerdì 24 settembre 2010

E' conto alla rovescia per la Selezione Toscana


Tre settimane all’alba. C’è ancora tempo fino al 10 ottobre per iscriversi alla IX Selezione dei Vini di Toscana, il concorso con cadenza biennale organizzato da Toscana Promozione e Regione Toscana in collaborazione con l’Enoteca Italiana di Siena, l'Associazione Enologi Enotecnici Italiani, le Province, i Consorzi di Tutela, le Camere di Commercio e l'ICE.

Un posto in prima fila nell’entourage organizzativo per la buona riuscita dell’evento è appunto riservato all’Enoteca Italiana di Siena, una realtà che dal 1933 lavora per far conoscere, valorizzare e promuovere i grandi vini e la realtà vitivinicola nazionale in Italia e all'estero.

Il nome dell’Enoteca Italiana è dunque legato storicamente a quello della Selezione, anche perché questa è chiamata a ricoprire un ruolo di primo piano nella gestione operativa del concorso. Sarà infatti un team di professionisti messo a disposizione dall’Enoteca Italiana che si occuperà del ricevimento di tutti i campioni che perverranno nelle prossime settimane a Siena, della loro classificazione, e della prima anonimizzazione degli stessi. Sarà di competenza dell’Enoteca anche la gestione operativa della cantina dei vini messi a concorso.

L‘elevata professionalità e il valore promozionale che da sempre contraddistingue le iniziative sostenute dall‘Enoteca si ritrovano anche nelle parole del Segretario Generale di Enoteca Italiana, Fabio Carlesi: “Per il vino toscano la qualità è un valore imprescindibile, un elemento al quale i vignaioli toscani, lavorano da sempre giorno dopo giorno. La Selezione dei vini di Toscana, il concorso organizzato da Toscana Promozione, da 18 anni guida i produttori verso il raggiungimento di questo obiettivo. Enoteca Italiana, in questo contesto, ricopre un ruolo trainante improntato sulla professionalità, qualità dei servizi ed efficacia promozionale. La nostra competenza - prosegue Carlesi - testimonia il ricco patrimonio enologico italiano custodito nelle nostre sale e riconosce il grande valore di un territorio che da sempre contribuisce, in maniera determinante e in termini di quantità e di qualità, alla produzione vitivinicola toscana. Siamo il più antico ente nazionale per la promozione del vino e dei prodotti tipici del Made in Italy, lo strumento di lancio per il vino toscano nel mondo: ruoli professionali che consolidano la vivace imprenditorialità toscana riconosciuta in tutto il mondo.”

Dell’alto valore del concorso e di chi collabora alla buona riuscita di questo, sono testimoni le numerose domande di partecipazione alla Selezione che continuano a pervenire ogni giorno alla segreteria organizzativa. Per completare l’iscrizione è sufficiente collegarsi al sito internet http://selezionedeivini.toscanapromozione.it, raggiungibile anche attraverso la sezione “iniziative” del sito dell’Enoteca Italiana di Siena.

martedì 21 settembre 2010

Torna la tradizione del Bacco Artigiano a Rufina



Una festa per ricordare quello che accedeva nei secoli passati, quando il vino preveniente da Rufina raggiungeva Firenze con una carovana di carri, ognuno con 2000 fiaschi caricati a “cesta” da abili artigiani. Proprio questa secolare tradizione ricorda il “Bacco Artigiano” la manifestazione, giunta alla trentacinquesima edizione, che quest’anno si svolgerà a Rufina dal 23 al 26 settembre. Come consuetudine, poi, sabato 25 settembre a partire dalle 15,30 la manifestazione sconfinerà a Firenze per portare il vino fino in Piazza della Signoria con il corteo storico della Repubblica Fiorentina e del Contado di Rufina.

Andando per ordine, la manifestazione sarà inaugurata giovedì 23 settembre alle ore 17 in Villa Poggio Reale alla presenza del Sindaco di Rufina Mauro Pinzani , l’Assessore alle Attività Produttive Vito Maida, dell’Assessore Regionale Gianni Salvadori, dell’Assessore Provinciale Tiziano Lepri, dal Presidente del Consorzio Chianti Rufina Giovanni Busi e da altre autorità. Subito dopo l’inaugurazione saranno aperte, e chiuderanno domenica in tarda serata tutte le mostre d’arte presenti in calendario, gli stand in piazza Umberto I con gli antichi mestieri, il wine bar e lo stand gastronomico.

Nei quattro giorni di festa numerosi saranno gli eventi, di genere diverso per accontentare tutti i gusti, da quelli culturali, i convegni, musicali, sportivi.


Fabrizio Del Bimbo

venerdì 17 settembre 2010

I turisti amano il vino italiano


I turisti amano il vino italiano. Questo emerge chiaramente dal bilancio stilato da Enoteca Italiana (Siena), il più antico ente nazionale per la promozione del vino Made in Italy, durante il periodo estivo ancora in corso (giugno - agosto), registrando un boom di presenze: quasi 5000 visitatori al mese.

“Un ottimo risultato - spiega Claudio Galletti, Presidente di Enoteca Italiana- che dimostra la voglia di voler scoprire e conoscere le nostre eccellenze. Abbiamo avuto la presenza di francesi, italiani, giapponesi, tedeschi, inglesi, americani, spagnoli, olandesi, scandinavi, affascinati dalla nostra struttura e dalla mostra multimediale, Parladivino con circa 1600 vini di tutte le regioni  italiane in esposizione.  Dell’80% di stranieri, il 30% è rappresentato da francesi, principali acquirenti di partite di bottiglie”.
 
Gli italiani e i giapponesi sono i principali consumatori di vino a bicchiere al Wine Bar e i più richiesti sono i marchi prestigiosi, come il Tignanello, Solaia, Sassicaia, Ornellaia, Biondi Santi, oppure l’Amarone, il Franciacorta, il Nero d’Avola, l’Aglianico e il Vermentino.

La vendita per bottiglia si divide soprattutto tra i grandi vini: Barolo, Brunello di Montalcino, Chianti e Chianti Classico, Vernaccia di San Gimignano, Prosecco e Lambrusco, tra i più richiesti, anche se non grandi numeri, i vini prodotti con vitigni autoctoni minori, come (Ansonica, Pecorino, Cortese, Bonarda, Canaiolo, Frappato, Grillo, Pigato, Falanghina, Montepulciano, Negroamaro, Gaglioppo, Primitivo, Ribolla Gialla, Refosco).

I turisti ai quali piace il vino, ma conosco poco le varie tipologie ed i vari vitigni autoctoni, espressione dell’enologia Italiana (circa il 60%) si lasciano guidare dagli esperti sommelier dell’Enoteca Italiana che, dopo aver ascoltato le loro esigenze, li aiutano a scegliere il vino giusto, con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Discorso a parte per il ristorante Millevini di Enoteca Italiana, situato nei bastioni di nord-est della Fortezza Medicea di Siena, che con la sua splendida terrazza riesce ad ospitare più di 100 persone. I dati registrano che le preferenze dei commensali a pranzo si indirizzano soprattutto verso bollicine, bianchi giovani e rosati, rossi IGT giovani, preferendo un consumo a bicchiere che permette di abbinare la singola portata al vino giusto. La sera preferiscono anche i rossi che bevono in abbinamento ai piatti del territorio (tagliata, fiorentina, salumi e formaggi), occasione in cui si prende più volentieri una bottiglia. Il problema della patente a punti, comunque, ha inciso in modo sostanziale sul consumo del vino nella ristorazione.
 
Le vendite di bottiglie sono leggermente in calo rispetto agli ultimi anni, circa il 5%, dovuta con tutta probabilità, non solo alla crisi, ma anche alle problematiche di trasporto aereo e ai costi di trasporto via corriere. Gli acquisti di rilievo vengono effettuati dai francesi, olandesi e italiani che si muovono con mezzi propri (auto, camper) in quanto ne fanno un uso immediato nel corso della vacanze oppure come ricordo di un’esperienza. E’ aumentata del 12% la vendita a bicchiere al wine bar, anche perché il cliente è sempre più curioso e con il costo per l’acquisto di una bottiglia riesce ad assaggiare almeno 4/5 tipologie di vino e di diverse regioni provenienza.

Interessante è stata l’esperienza di alcuni turisti olandesi, tedeschi e francesi che, essendo molto curiosi, sono sempre alla ricerca di prodotti di altre regioni. Hanno, infatti, acquistato vino siciliano, pugliese, piemontese e calabrese. Al termine della loro vacanza in Toscana, sono ritornati per comprare altre bottiglie di Nero d’Avola, di Salice Salentino, Barbera e Cirò.

Il lavoro di promozione dell’Enoteca Italiana, riguarda anche mini corsi e degustazioni guidate. Questa tipologia di turisti chiedono mediamente 4/5 vini in degustazione, prediligendo i bianchi del nord, in primis del Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e le bollicine, a cui aggiungono le eccellenze toscane quali il Vino Nobile di Montepulciano, Chianti Classico e Brunello di Montalcino ma anche vini del centro e del sud come il Moscato di Siracusa, la Malvasia delle Lipari, il Moscato e il Passito di Pantelleria. Molto richiesti sono i corsi di 2/3 ore sul vino con degustazione e l’80% delle domande proviene da stranieri.

Come ogni anno, si è da poco concluso l’evento Enoteca Jazz Club promosso da Siena Jazz che ha visto la presenza di musicisti tra i più importanti a livello nazionale ed internazionale, esibirsi nelle terrazze della splendida sede dell’Ente Nazionale Vini. Gli appassionati che aumentano ogni anno e gli artisti hanno preferito sorseggiare vini rossi robusti, di corpo e distillati, prediligendo quelli invecchiati, con passaggio in barrique.
 

giovedì 16 settembre 2010

Vino al Vino 16° edizione a Panzano


ìDal 16 al 19 settembre saranno di scena alcuni dei più noti interpreti della viticoltura chiantigiana: 19 produttori aderenti all’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti presenteranno i loro vini Chianti Classico e IGT.


Torna il grande vino sulla chiantigiana. Dopo il successo dell ‘ “Expo del Chianti Classico” svoltosi lo scorso fine settimana a Greve, questo week end saranno le eccellenze enologiche di Panzano in Chianti a essere protagoniste nel corso di “Vino al Vino” l’evento organizzato dall’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti e dal Consorzio Vino Chianti Classico, con il patrocinio del Comune di Greve in Chianti.

A partire dalle ore 16.00 fino alle 20.00 di giovedì, e dalle ore 12.00 alle ore 20.00 di venerdì, e dalle ore 11.00 alle ore 20.00 di sabato e domenica, nella piazza principale del paese medievale (Piazza Bucciarelli, che si sviluppa a ridosso della direttrice 222 Firenze - Siena), con la formula consolidata dell’acquisto del calice di degustazione (Euro 12.-), sarà possibile percorrere un cammino gustativo di altissimo livello, accompagnati da musicisti jazz che arricchiranno l’esperienza sensoriale e allieteranno i presenti.

“Vino al Vino” si candida anche quest’anno a trasformarsi in una delle più belle cartoline del Chianti nel periodo della vendemmia, grazie a un microcosmo che nasce nella bellezza dei suoi paesaggi ed è cresciuto negli anni con l’entusiasmo e la professionalità di chi da diverse parti del mondo ha deciso di viverci e operare, attraverso una viticoltura virtuosa e di grande qualità: i produttori del Chianti Classico.

Le particolari caratteristiche pedoclimatiche del suo “terroir” e una spiccata sensibilità delle aziende vinicole verso una viticoltura sostenibile, danno alla produzione di questa zona uno stile propriamente “panzanese”, che contribuisce ad arricchire con altre piacevoli sfumature il carattere unico e inconfondibile del Gallo Nero. Sfumature che si possono percepire fino in fondo solo assaggiando questi vini nel loro territorio di produzione, scambiando qualche battuta con i loro artefici, dedicandosi qualche ora nel cuore del Chianti Classico.

Aziende presenti in degustazione:

Candialle, Casaloste, Castello dei Rampolla, Cennatoio, Fattoria La Quercia, Fontodi, Il Molino di Grace, La Marcellina, La Massa, Le Cinciole, Le Fonti, Rignana, Montebernardi, Panzanello, Renzo Marinai, Tenuta degli Dei, Vecchie Terre di Montefili, Vignole, Villa Cafaggio.


Ufficio stampa
Consorzio Vino Chianti Classico
stampa@chianticlassico.com
055 8228522-5

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE VINO AL VINO 2010

Giovedì 16 settembre 2010
Orario apertura padiglioni di degustazione ore 16.00 – 20.00



Venerdì 17 settembre 2010
Orario apertura padiglioni di degustazione 12.00-19.30



Sabato 18 settembre 2010

Orario apertura padiglioni di degustazione 11.00 – 20.00
Intrattenimento di musica jazz dalle ore 18.00 alle ore 20.00



Domenica 19 settembre 2010

Orario apertura padiglioni di degustazione 11.00 – 19.30
Intrattenimento di musica jazz dalle ore 17.30 alle ore 19.30


Nicoletta Curradi

mercoledì 18 agosto 2010

I primi 10 anni del Divin Orcia


Divin Orcia: Il Consorzio del Vino Orcia festeggia i 10 anni della Doc
La Presidente Donella Vannetti e Claudio Galletti, Enoteca Italiana di Siena,
ci raccontano la Doc Orcia: com’era e com’è.

Sabato 25 Settembre, a Buonconvento, tra i Borghi più belli d’Italia, (SI), VI edizione di Divin Orcia evento del Consorzio del Vino Orcia. Banco d’assaggio gestito dai produttori e aperto al pubblico dalle ore 10,00 alle 19,00 – sede il Museo della Mezzadria Senese, Buonconvento.

Al Presidente dell'Enoteca Italiana di Siena, Dott. Claudio Galletti, domandiamo:10 anni fa’ nasceva la doc Orcia, come ricorda quella fase?
Nel 2000 ero diventato da circa un anno Assessore Provinciale all'agricoltura ed allo sviluppo rurale di una provincia straordinaria come la nostra E' stato un grande onore ed un piacere tenere a "battesimo" l'arrivo del riconoscimento della DOC Orcia. Avevamo già l'IGT, ma la denominazione di origine controllata era il punto di approdo che premiava l'impegno degli imprenditori della Val d'Orcia e delle istituzioni che avevano appoggiato questo percorso, aprendo una nuova prospettiva di sviluppo e nuove opportunità per il territorio.
Una Denominazione su un territorio vasto: quali erano, secondo lei Presidente, i punti di forza di questa doc?
Senza dubbio avere una delimitazione contrassegnata da territori, quelli di media ed alta collina, fortemente vocati per la viticoltura. Una tradizione forte di produzione. Una zona cerniera tra le due grandi celebrità: il Brunello ed il Nobile. Celebrità che avrebbero potuto "schiacciare" la nuova DOC sul nascere, oppure contribuire a valorizzarla. Direi che la doc. Orcia non si lasciata "soffocare". Anzi. Inoltre, come punto di forza assoluto,la possibilità di valorizzare il vino prodotto attraverso la straordinaria immagine del territorio della Val d'Orcia. Un territorio sul quale da un decennio erano accesi i riflettori del mondo e che ha conosciuto un notevole sviluppo accompagnato da una forte sostenibilità ambientale e paesistica.
Quale ruolo riconosce al Consorzio del Vino Orcia?
Il Consorzio nato 10 anni or sono ha svolto un ruolo incisivo a sostegno della denominazione e delle aziende associate. Sicuramente si è irrobustito ed è cresciuto insieme alla sua Doc. Cosa è necessario fare ancora?
Le politiche pubbliche hanno accompagnato questo percorso di crescita. Come sempre si poteva fare anche di più. Comunque la provincia di Siena ha dato sostegno al Consorzio per la sua costituzione e per il suo sviluppo. Le Istituzione tutte sono state vicini agli imprenditori ed al Consorzio stesso, accompagnando e sostenendo progetti di promozione e di valorizzazione del prodotto e del suo legame con il territorio.
Gli imprenditori hanno fatto investimenti per migliorare gli impianti, le cantine e la qualità del prodotto. La DOC Orcia si sta affermando sui mercati, con riconoscimenti ed apprezzamenti dei consumatori
Occorre ancora il sostegno delle politiche pubbliche; l'incentivazione ad impiantare nuovi vigneti per avere più prodotto sul mercato; continuando a spingere sulla promozione puntando sulla qualità enologica e sulle bellezze storiche e del paesaggio.

E come Enoteca Italiana cosa è possibile fare?
Con la Presidente del Consorzio Donella Vannetti, che è stata una protagonista attiva ed appassionata di questi anni, che ha contribuito a valorizzare e promuovere il Vino Orcia, abbiamo fatto tante iniziative insieme di promozione, valorizzazione e degustazione. Come Enoteca Italiana, siamo disponibili a trovare per il futuro, se possibile anche più che in passato, progetti e iniziative per valorizzare questo vino e questa realtà territoriale.
Presidente Vannetti, quest’anno Divin Orcia festeggia il decennale, della DOC ORCIA e del Consorzio: ci faccia un bilancio del lavoro svolto.
“Divin Orcia è il nostro evento istituzionale, itinerante tra i comuni della Doc Orcia. Quest’anno si svolgerà a Buonconvento e ringrazio per questo il Sindaco Marco Mariotti e il Prof Gianfranco Molteni per disponibilità dimostrate. Il decennale è un primo traguardo che abbiamo tenacemente raggiunto, circondati da una folta schiera di amici, che ci hanno seguiti dalla nascita, incoraggiati, apprezzati,e questo non è poco. Tra gli obiettivi che ci eravamo dati, vorrei tentare di elencarne alcuni, importanti, e cercare di fare un bilancio. L’impegno costante è sulla qualità, con l’istituzione di una commissione di assaggio, composta da tecnici, giornalisti, ristoratori ecc, a garanzia appunto che l’Orcia immessa sul mercato, almeno quella dei consorziati, risponda a uno standard qualitativo buono. Una qualità che ha anche un corretto rapporto con il prezzo. Continua il lavoro sulla promozione costante, che rende l’Orcia conosciuta e apprezzata anche in altre regioni; di recente la Lombardia, il Piemonte con l’evento al Circolo Ufficiali di Torino e il Vinitaly con il nostro stand sempre più affollato da consumatori e operatori. La modifica al disciplinare di produzione, altro traguardo, che permetterà di dare al Vino Orcia un carattere più deciso, un legame ancora più stretto con il suo territorio, affermando con decisione il ruolo del Sangiovese. Saranno introdotte la versione Orcia Doc Sangiovese, e la Riserva e mi auguro che possa essere riconosciuto a partire da questa vendemmia. Il Consorzio non è il presidente, non sono i consiglieri, o perlomeno non solo, ma è lo strumento che i soci si danno per raggiungere certi obiettivi, ed è importante che si rafforzi il più possibile. Come produttrice senese, riporto i pareri anche di importanti produttori di altre denominazioni a noi vicine: tutti sono concordi che questa crisi durerà ancora, e che la concorrenza in casa e fuori è forte e competitiva….E’ importante che tutti i produttori che credono nell’Orcia, che hanno investito in questa Denominazione, comprendano il ruolo fondamentale del Consorzio, per la salvaguardia e la crescita della DOC ORCIA.”

L’occasione di Divin Orcia è anche per confrontarsi con il pubblico su quanto importante sia la territorialità per l’Orcia Doc. Dici Orcia e pensi alla Val d’Orcia , patrimonio UNESCO, dalla quale provengono molti dei grandi rossi senesi.
Nato nel 2000, Il Consorzio del Vino Doc Orcia rappresenta un territorio vasto incastonato tra le prestigiose realtà del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano: 13 comuni con una varietà pedologica tale da esprimere un’ampia diversità di caratteri nella produzione delle aziende associate. Ricordiamo: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, , Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia e Trequanda. Inoltre, parte dei comuni di Abbadia San Salvatore , Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena .Ad oggi la superficie dei vigneti iscritti all’albo della Doc Orcia è pari a 400, di cui 90 ha di viticoltori associati al Consorzio, attualmente costituito da 38 produttori di cui 28 imbottigliatori. Nel 2009 la produzione rivendicata dagli associati del Consorzio è stata pari a 3800 q.li in flessione di circa il 10% rispetto al 2008, mentre il numero delle bottiglie prodotte è rimasto invariato a 160.000 pezzi. Ciò è dovuto all’introduzione dei controlli, che impone dei costi fissi in base alla produzione, per cui i produttori stanno più attenti alle quantità denunciate e evitando o limitando i declassamenti successivi alla denuncia delle uve. È confortante che in un momento di crisi molto accentuata non si assista ad una diminuzione dell’imbottigliato, che invece dovrebbe ulteriormente espandersi con l’approvazione del nuovo disciplinare.

Consorzio del vino ORCIA Via Borgo Maestro, 90 – 53023 Rocca d’Orcia (Siena) Tel. 0577 887471 – Fax 057788845 4 www.consorziovinoorcia.it info@consorziovinoorcia.it

Fabrizio Del Bimbo

lunedì 19 luglio 2010

Firenze: Il gotha dei vini italiani per tre giorni a Villa Bardini


La bottiglia scelta da Oliviero Toscani per il logo di Vinoingiardino si staglia in un luminoso contesto floreale con la stessa potenza simbolica del monolite di 2001 Odissea nello spazio. Il senso è evidente: ‘in vino civitas’, ossia il vino come motore e metafora della nostra millenaria umanità.

Questo stesso significato è leggibile in ciascuna delle tre iniziative che Firenze 2010 dedica al vino: WineTown da settembre per l’organizzazione del Comune; la mostra Vinum Nostrum da martedì prossimo al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti curata dal Museo della Scienza, e appunto, la tre giorni di Vinoingiardino (20 - 22 luglio) in programma nel parco refrigerante della spettacolare Villa Bardini.

Un anno diVino (titolo sinergico dei tre eventi) è stato presentato in Palazzo Vecchio dal vicesindaco Dario Nardella con la collaborazione della sovrintendente al Polo Museale Cristina Acidini e degli ideatori del progetto Vinoingiardino: Renato Gordini, segretario generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, e Umberto Montano, amministratore di MoBa (Monumenti Bardini Servizi).

Evento collaterale ufficiale di Vinum Nostrum, Vinoingiardino nasce con la doppia ambizione di rappresentare sia il mondo dei migliori produttori italiani, sia le infinite dimensioni culturali che al vino si riferiscono.

Si tratta, in altre parole, di tre giorni dedicati alla degustazione dei migliori vini italiani. Una mostra con 55 selezionati produttori (20 i toscani) affiancata da una serie di conferenze/conversazioni di sorprendente novità per l’universo dell’enologia.

Più che di vino si parlerà infatti di luoghi dell’anima (paura, imperfezione, verità), spaziando fra attualità e bellezza, arte e comunicazione, scienza e filosofia, però con l’istintiva libertà e franchezza di chi discute sorseggiando un buon bicchiere.

I protagonisti sono tutti ben noti: martedì 20 luglio Giuliano da Empoli e Attilio Scienza parleranno appunto di Paura; il 21 Arnaldo Colasanti, Baldissera Di Mauro, Massimo Donà per un Elogio dell’imperfezione; il 22 Oliviero Toscani per ragionare sul detto In vino veritas. La regia è affidata a Davide Paolini, ormai celebre reporter delle glorie enogastronomiche nazionali.

Per partecipare a Vinoingiardino (orario 17,30 – 22) occorrono due distinti biglietti. Obbligatorio (€ 10) per entrare a Villa Bardini (Costa S. Giorgio 2), facoltativo per degustare, con soli € 15, tutti i vini in mostra.
Solo se emesso dal box office di Palazzo Pitti, il biglietto consente di visitare anche la mostra Vinum Nostrum, il giardino di Boboli e la Galleria del Costume. Dopo le 18,30 (quando musei e gallerie chiudono) si entra solo da Villa Bardini.

venerdì 9 luglio 2010

Il nuovo sito internet di Barone Ricasoli



E’ on line il nuovo sito internet di Barone Ricasoli, completamente rivisto sia nella parte concettuale che in quella grafica. La necessità di ripensare a fondo il sito internet dell’azienda di Francesco Ricasoli è nata dal fatto che Brolio - con le sue cantine, la sua enoteca, l’osteria e le visite al castello e alla Collezione Ricasoli – è diventata una realtà estremamente articolata e ricca di sfumature, tanto da poter essere fruita in maniera assai diversa a seconda degli interessi dei singoli visitatori. Un semplice aggiornamento del sito esistente non avrebbe dunque potuto comunicare la complessità dell’attuale offerta turistica del Castello di Brolio.

Per questo si è deciso di procedere alla realizzazione di un sito internet nuovo, che offre non pochi motivi di interesse anche da un punto di visto puramente innovativo. L’impostazione della home page non comporta particolari elementi di rottura con quella precedente, ma grazie al sottotitolo “I paesaggi del Chianti Classico” introduce immediatamente a quella complessità di cui si parlava sopra e alla particolare caratteristica dell’azienda che – grazie alla sua importante estensione – riassume in sé tutti i tratti più salienti dei panorami del Chianti Classico.

Le prime sezioni del sito sono quelle dedicate alla storia – riletta nei suoi momenti più salienti – e all’attualità, con ampi spazi dedicati alla ricerca e all’innovazione in vigna e in cantina che fanno parte di Brolio da sempre. Si passa quindi alla sezione riservata ai vini attualmente prodotti da Barone Ricasoli, e qui lo scarto rispetto al sito precedente diventa piuttosto marcato. Le schede tecniche sono state concepite in maniera molto chiara e sintetica, e già nella prima schermata vengono elencate informazioni importanti relative alla particolare etichetta presa in esame: descrizione del vino, zona di produzione, vitigni utilizzati, principali riconoscimenti italiani e internazionali. Con facilità e velocità si può poi passare da un’etichetta a un’altra, come pure da una vendemmia a un’altra del medesimo vino.

Segue poi la sezione riservata all’ospitalità, con pagine dedicate all’enoteca, all’osteria, alle visite al castello e ai pacchetti speciali che sono una delle novità di quest’anno. Fino a ottobre infatti è possibile (previa disponibilità) prenotare un pacchetto che prevede due notti all’Agresto - una splendida colonica del Settecento completamente ristrutturata e dotata anche di piscina - pranzi e cene presso l’Osteria e le visite guidate in cantina e al castello. Da quest’anno poi Barone Ricasoli ha deciso di inserirsi anche nel settore dei meeting e degli incentives. A ottobre prossimo sarà infatti ultimata la splendida sala convegni realizzata all’interno della cantina e dotata di tutte le attrezzature necessarie al normale svolgimento di un meeting aziendale, di una sessione di team building o di un congresso. La sala ha una capacità di 100 persone.

Si arriva così alla sezione dedicata alla news, dove è possibile prendere visione e lettura di tutte le ultime novità relative all’azienda. Al suo interno si trova anche l’area stampa alla quale i giornalisti possono accedere per mezzo di un nome utente e di una password esattamente come già avveniva per il sito precedente.

L’ultima sezione è quella dedicata al wineclub, che esiste ormai da anni e che conta nel mondo qualche migliaio di appassionati e affezionati dei vini prodotti a Brolio. Anche per il wineclub c’è una importante novità che coincide con la messa on line del nuovo sito. Oltre al Club degli Amici Ricasoli che dà diritto ai soci a ricevere la newsletter, al 10% di sconto presso l’Osteria del Castello e sull’acquisto di vini on line, e a poter usufruire della disponibilità riservata sull’acquisto di annate di pregio, è stato inaugurato anche il Club 1141, che dà diritto a privilegi ancor più esclusivi. Per accedere al Club 1141 è necessario fare domanda di iscrizione e quindi pagare una quota annuale di 200 euro. Si può in tal modo usufruire del 20% di sconto all’Osteria e sugli acquisti di vino, della prenotazione riservata dei pacchetti turistici speciali che includono i pernottamenti all’Agresto, della disponibilità riservata per le annate di pregio e – per i soci italiani – della tessera annuale del Touring Club. Quest’ultimo privilegio dei soci del Club 1141 deriva da un accordo tra Barone Ricasoli e Touring Club che rivela l’attenzione con la quale il più grande sodalizio turistico italiano segue l’impegno profuso dall’azienda nel campo dell’ospitalità in cantina.

Insomma, un nuovo sito che riflette il dinamismo di questa azienda che da secoli rappresenta il punto di riferimento per tutto il Chianti Classico e anche per buona parte della vitivinicoltura toscana.

Nicoletta Curradi