venerdì 18 giugno 2010

"Grance senesi": un nuovo gioiello vinicolo toscano


Sono diventati 37 i vini toscani doc (denominazione di origine controllata), che si aggiungono ai 7 docg (denominazione origine controllata e garantita) e ai 6 vini igp ( indicazione geografica protetta).

Dal 14 giugno, con la pubblicazione della nuova denominazione sulla Gazzetta Ufficiale e l'approvazione del relativo disciplinare di produzione, si èinfatti aggiunto il “Grance Senesi”.
Un vino che arriva a questo importante traguardo dopo la richiesta di riconoscimento, avanzata il 28 dicembre 2007 da parte dell'associazione promotrice, al Comitato Nazionale Vini e alla Regione Toscana.

La zona di produzione, particolarmente vocata alla coltivazione della vite, si estende nella parte sud – est della Provincia di Siena e comprende interamente quattro comuni delle Crete Senesi: Rapolano, Murlo, Asciano e Monteroni d'Arbia e in parte quello di Sovicille, per un totale di circa 1000 ettari di vigneti.

Un territorio completamente circondato da aree dove vengono prodotti importanti vini come il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino e il Nobile di Montepulciano, e che si sovrappone, in piccola parte, alla zona di produzione del vino docg Chianti Colli Senesi e il doc Val d'Arbia.

Il termine “Grance” appare in molti documenti del 1300 negli estimi dell’Abbazia di Monte Oliveto ed identificava una sorta di fattorie fortificate poste a capo di vaste tenute agrarie che gestivano i cospicui possedimenti terrieri dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena.

La nuova denominazione prevede nove diverse tipologie di prodotto a cui si aggiunge la menzione riserva per il vino rosso.

Cinque di queste riportano l’indicazione del vitigno in etichetta (canaiolo, sangiovese, merlot, cabernet sauvignon e malvasia bianca lunga). Il sangiovese è sicuramente il vitigno più coltivato nella zona e molto probabilmente rappresenterà il maggior quantitativo di prodotto della neonata denominazione (nelle tipologie previste: rosso, rosso riserva e sangiovese varietale).

Il disciplinare proposto soddisfa la tendenza più recente del mercato perché vengono affiancati ai vini più tipici (rosso e bianco) alcuni vini a base di un solo vitigno adatti sia al mercato interno che al mercato internazionale.

La Regione Toscana si era espressa favorevolmente alla nuova doc già nel febbraio del 2008, auspicando l'accoglimento della richiesta da parte del Ministero.«Abbiamo ritenuto importante valorizzare questa zona con una denominazione di origine – spiega l'assessore all'agricoltura Gianni Salvadori - perchérappresenta una garanzia per la qualità del prodotto e sancisce il suo legame con il territorio da cui trae origine anche sotto il profilo storico e culturale».

giovedì 10 giugno 2010

Da Federdoc a Firenze il kit per raccontare i vini DOC













Dopo il grande successo ottenuto con la campagna media “Controlliamo tutto, tranne con chi lo bevi”, Federdoc (www.federdoc.com) propone una nuova iniziativa dedicata ancora una volta alla corretta informazione e divulgazione per la valorizzazione dei Vini a Denominazione di Origine. In questa occasione Federdoc ha ottenuto la positiva collaborazione proprio di chi rappresenta il diretto tramite tra chi produce i vini di qualità e chi li consuma. Stiamo parlando di professionisti di enoteche e ristoranti ideali vettori di informazione corretta verso il consumatore attento. Una campagna, quindi, che si svolge proprio presso i luoghi dedicati all’acquisto e al consumo del vino, in tre importanti piazze italiane.

Dal 10 Giugno a Firenze e Bologna e dal 20 Giugno a Roma, 100 esercizi selezionati tra enoteche e ristoranti, (30 a Firenze, 30 a Bologna e 40 a Roma), distribuiranno 10.000 kit informativi sui vini italiani. Un utile omaggio alla propria clientela interessata ad approfondire la propria conoscenza del comparto enologico italiano.

Uno strumento agile e utile, ricco di informazioni sui Vini di Qualità Italiani, che va dalla presentazione della nuova normativa vitivinicola Comunitaria, al modo corretto di leggere e interpretare un’etichetta, dal sistema della tracciabilità di un vino di qualità, alle nozioni sui principali vitigni e mappe delle zone a Denominazione di Origine. Il tutto riassunto anche su CD. E nella capitale, in particolare, l’iniziativa è stata accolta da Arte dei Vinattieri, storica Associazione di enoteche romane, che raccoglie i locali capitolini più prestigiosi Di questi ben 17 tra le “storiche” hanno aderito con grande favore alla campagna informativa: segno tangibile di un impegno ed una passione per il Vino Italiano, che va oltre gli aspetti puramente commerciali.

Un contributo prezioso, dunque quello delle enoteche e quello dei ristoranti delle tre città italiane, per veicolare al meglio un messaggio importante: e cioè che il vino di qualità italiano è tutelato e controllato. Ed è proprio questo il ruolo di Federdoc che, dal 1979, rappresenta l’unico organismo interprofessionale esistente in Italia, un vero e proprio tavolo di lavoro intorno al quale i vari protagonisti del settore si riuniscono per affrontare in modo sereno e con atteggiamento positivo tutte le problematiche legate al mondo delle denominazioni.


Ecco l’elenco dei locali fiorentini che aderiscono all’iniziativa:

Enoteca Bonatti - Via Gioberti, 66/68 rosso
Enoteca Nazdravie - Via del Cronaca, 18 rosso (ang. Via del Pollaiolo)
Enoteca Alessi - Via delle Oche, 27/29/31 rosso
Enoteca Obseqvivm - Borgo San Jacopo, 17/39 rosso
Enoteca Le Volpi e l'Uva - Piazza dei Rossi, 1
Enoteca Vignoli - Via Cimabue, 5/7/9 rosso
Enoteca Zanobini - Via Sant'Antonino, 47
Enoteca Pitti Gola e Cantina - Piazza Pitti, 16
Enoteca / Rist. La Piazza del Vino - Via Torretta, 18 rosso
Enoteca La Casa del Vino - Via dell'Ariento, 16 rosso
Gastronomia 'Ino - Via dei Georgofili, 3/7 rosso
Ristorante Ora d'aria - Via dei Georgofili, 11-13 rosso
Ristorante Il Cibreo - Via del Verrocchio, 8 rosso
Ristorante Oliviero - Via delle Terme, 51 rosso
Ristorante Santo Bevitore - Via Santo Spirito, 66 rosso
Ristorante Da Burde - Via Pistoiese, 154
Ristorante Vecchia Osteria del Nacchero - Piazza Gavinana, 4
Ristorante Osteria Fuori Porta - Via del Monte alle Croci, 10
Ristorante Targa Bistrot - Lungarno Cristoforo Colombo, 7
Enoteca / Rist. Enotria - Via delle Porte Nuove, 50
Ristorante Filipepe - Via di San Niccolò, 39 rosso
Ristorante Olio&Convivium - Via Santo Spirito, 4
Ristorante Osteria Tornabuoni - Via dei Corsi, 5
Ristorante Obika Caffe' - Palazzo Tornabuoni - Via de' Tornabuoni 16
Ristorante Antico Ristoro Di' Cambi - Via Sant'Onofrio, 1 rosso
Ristorante Tripperia Il Magazzino - Piazza della Passera, 2/3
Ristorante Belcore - Via dell'Albero, 30 rosso
Ristorante Angels - Via del Proconsolo, 29/31
Ristorante Don Chisciotte - Via Cosimo Ridolfi, 4/6 rosso
Ristorante Boccanegra - Via Ghibellina, 124 rosso

Per ulteriori informazioni: www.federdoc.com

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 3 giugno 2010

L'XI edizione di Divini Profumi a Prato



Ai nastri di partenza l’XI edizione di DI VINI PROFUMI che si terrà quest’anno, per la prima volta, nel giardino di palazzo Buonamici a Prato, attuale sede della Provincia, nei pomeriggi di sabato e domenica 5 e 6 giugno (a partire dalle 17, ultimo ingresso ore 22). Organizzata dalla Provincia di Prato con la Strada dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi, il Consorzio di tutela dei vini di Carmignano e l’Apt di Prato, l’undicesima edizione di DI VINI PROFUMI si caratterizza per l’APERITIVO IN GIARDINO con degustazione aperta al pubblico dei vini e dei prodotti del territorio, a cui si affiancheranno alcuni piatti della cucina pratese e la famosa pasticceria.
Per conoscere gli eccellenti vini di Carmignano - la più piccola docg del nostro paese con meno di 200 ettari di vigneto e una produzione di altissima qualità - sarà inoltre possibile partecipare gratuitamente, su prenotazione, alle degustazioni guidate del Carmignano docg, di cui sarà presentata in anteprima l’annata 2008, oltre che le Riserve, il Vin Ruspo e il Vinsanto.
Tra le novità di quest’anno la possibilità di assaggiare per la prima volta il Ljatico della Tenuta Le Farnete, ovvero l’antico nome del vitigno aleatico. Un’avventura iniziata nel 2000 quando il proprietario della tenuta, Enrico Pierazzuoli, scoprì in dei documenti la notizia che agli inizi del Novecento nel territorio, e in particolare nella sua azienda, era uso produrre più aleatico che carmignano. Una produzione andata in disuso, di cui si era persa memoria. Dopo attenti studi e ricerche, nel 2004 l’impianto dei nuovi vitigni di aleatico e quest’anno la prima uscita con 800 bottiglie.
Ai banchi d’assaggio di DI VINI PROFUMI si potranno inoltre gustare: le grappe di Carmignano, i salumi tra cui la mortadella di Prato, i mieli e i famosi biscotti nelle numerose varietà ai fichi, al cioccolato, mandorle, arancio, limone e alte ancora.
Ospiti d'onore dell’undicesima edizione di DI VINI PROFUMI i vini di Calabria, grazie al gemellaggio con la manifestazione Calici di vino, sorsi di cultura.

Info e prenotazioni ufficio informazioni APT Prato tel. 0574 24112, info@pratoturismo.it. Il programma è visibile su: www.provincia.prato.it
L'ingresso a DI VINI PROFUMI è libero. La degustazione dei vini ai banchi d’assaggio costa 4 euro (calice in omaggio), i prodotti tipici 3 euro.

La manifestazione è realizzata in collaborazione con il Comune di Carmignano, la Fondazione Teatro Metastasio, la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana, il Consorzio Pasticceri Pratesi di Confartigianato Imprese, AIS Toscana, Asm Prato e Cap Autolinee.

PROGRAMMA
SABATO 5 GIUGNO 2010
Ore 17 - Giardino di palazzo Buonamici (ingresso dal cancello, in caso di pioggia da via Ricasoli, 17). L'aperitivo in giardino, banchi d'assaggio dei vini doc, docg e igt, presentazioni e degustazioni di prodotti tipici del territorio a cura degli agriturismi. Con la partecipazione straordinaria dei vini di Calabria grazia al gemellaggio con la manifestazione Calici di vino, sorsi di cultura
Ore 18 - palazzo Buonamici. Degustazione guidata di Vin Ruspo (6 produttori) a cura di AIS Toscana, delegazione di Prato (su prenotazione)
Ore 20,30 - Palazzo Buonamici. Degustazione guidata di Vin Santo (6 produttori) a cura di AIS Toscana, delegazione di Prato (su prenotazione)
Ore 22,30 - Chiusura banchi (ultimo ingresso ore 22)
DOMENICA 6 GIUGNO 2010
Ore 17 - Giardino di Palazzo Buonamici (ingresso dal cancello, in caso di pioggia da via Ricasoli, 17). L'aperitivo in giardino, banchi d'assaggio dei vini doc, docg e igt, presentazioni e degustazioni di prodotti tipici del territorio a cura degli agriturismi. Con la partecipazione straordinaria dei vini di Calabria grazia al gemellaggio con la manifestazione Calici di vino, sorsi di cultura
Ore 18 - Palazzo Buonamici. Degustazione guidata di Carmignano (6 produttori) a cura di AIS, delegazione di Prato (su prenotazione)
Ore 20,30 - Palazzo Buonamici. Degustazione guidata di Carmignano Riserva (6 produttori) a cura di AIS, delegazione di Prato (su prenotazione)
Ore 22,30 - Chiusura banchi

A Di Vini Profumi 2010 i prodotti delle seguenti aziende
Agriturismo Corboli, ANAG Assaggiatori grappa e acqua viti, ARPAT, Azienda agricola Pratesi, Biscottificio Bellini, Caffé Pasticceria Victory, Chocolat, Fratelli Conti Olando e Carlo, Fattoria Ambra, Fattoria di Artimino, Fattoria di Bacchereto, Fattoria Le Ginestre, Filippo & Giancarlo, Forno Steno, Immobiliare Castelvecchio, Lombardi Claudio, Macelleria e Salumificio Mannori, Marchese Pancrazi, La Gusteria, Pasticceria Mannori, Pasticceria Caffé Nuovo Mondo, Pasticceria Ciolini, Pasticceria Maurizio, Pasticceria Peruzzi, Piaggia, Podere Allocco Emilio Mannelli, Podere Il Sassolo, Podere Le Poggiarelle, Sapori di Toscana di Vannuccini e Cangioli, Tenuta di Capezzana, Tenuta La Borriana, Tenuta Le Farnete

Dal gemellaggio con la manifestazione Calici di vino, sorsi di cultura, i vini della Calabria
Cantina Spadafora, Cantine I Greco, Cantina Malena, Cantine Vini e Viti Verbicaro, Cantina Viola, Farneto di Altomonte, Librandi


Nicoletta Curradi

lunedì 31 maggio 2010

Cosa c'è dietro l'happy hour? Di certo un buon Prosecco Docg!







Alzi la mano chi non ha mai bevuto una flute di Prosecco ad un happy hour firoentino: di sicuro nessuno di voi l'alzerà, è il rito classico delle serate in città, nella buona e nella cattiva stagione.
Cerchiamo di scoprire inseiem le origini della frizzante bevanda così diffusa e che oggi ha ottenuto la Docg.

Sole, caldo, buone scursioni termiche tra giorno e notte, qualche pioggia nel momento di maggiore siccità hanno permesso di ottenere un'annata 2009 da ricordare a Comegliano Valdobbiadene (TV). La docg, in commercio dal 1° aprile 2010 è nata quindi con una qualità eccellente.. Si tratta dell aprima vendemmia Docg, che si presenta sotto i migliori auspici a coronare un momento storico per i 3000 viticoltori e i 160 imbottigliatori dell'area di Conegliano Valdobbiadene. Il vino di queste colline, già Doc dal 1969, è entrato nel gotha dei 44 vini migliori di Italia e diventa anche anche garantito, riportando in etichetta il contrassegno di Stato che sancisce un'ulteriore garanzia per il consumatore.
La qualità della prima annata Docg è quindi ottima, ma i prezzi erstano gli stessi e sempre molto convenienti, per rispettare la congiuntura attuale che impone a tutti di lavorare per mantenere stabilità.

Non è un caso che la prima Scuola Enologuica di Italia sia nata proprio a Conegliano nel 1876 per iniziativa dell'imprenditore Antonio Carpené e dell'agronomo G.B.Cerletti, per preparare tecnici per la nuova viticoltura. All'inizio il corso era triennale. Dopo i danni della prima guerra mondiale la scuola fu ricostruita e riaperta nel 1924. Con la riforma Gentile il corso diventò quinquennale con un anno di specializzazione. La scuola è dotata oggi di una biblioteca, di una grande Aula Magna, di un'aula degustazione, di una cantina e di una bottega del vino. Oggi è frequentata da 950 allievi e l'azienda agricola della scuola produce e vende vini quali il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene e il Doc Bianco dei Colli di Conegliano. Da ricordare gli incroci Manzoni, ottenuti qui dal Prof. Luigi Manzoni negli anni 1920-30: 2.15 (Prosecco x Cabernet Sauvignon) e 6.0.13 (Riesling x Pinot Bianco).
Suggestiva è la strada del Prosecco, che si snoda nel territorio della Marca Trevigiana tra Conegliano e Valdobbiadene, attraverrso verdeggianti vigneti e luoghi di notevole interesse turistico, artistico e culturale. Basti pensare alle abbazie di S.Maria di Follina, del sec. XII con bellissimo chiostro e di S.Pietro in Feletto, sempre del sec. XII con affreschi dei secc.XII-XV (Cristo della domenica).

Fino al 20 giugno prossimo è organizzato un vasto ed articolato programma di eventi e mostre del vino per la "Primavera del Prosecco". La mostra dedicata a Cima da Conegliano (1459-1517) a Palazzo Sarcinelli a Conegliano è stata prorogata al 20 giugno.


Fabrizio Del Bimbo

venerdì 28 maggio 2010

Un tappo gigante a Firenze


Si tratta della classica chiusura che da sempre accompagna le pregiate bottiglie di uno dei vini più famosi al mondo, ma, a renderla unica ed inconfondibile tra le migliaia di versioni chiamate a racchiudere e proteggere i profumi di un vino, c’è la silhouette di un marchio che ha fatto la storia. E che non poteva certo mancare nel ready-made tridimensionale in formato big, che guarderà una delle città più belle d’Italia da uno degli affacci più suggestivi e visitati al mondo: un tappo gigante griffato Gallo Nero a Piazzale Michelangelo a Firenze è l’originale installazione firmata dal Consorzio del Chianti Classico, per “Classico è”, il ricco cartellone di eventi nel segno del Chianti Classico (info: dal 29 maggio al 5 giugno ).

Ma l’installazione nel cuore di Firenze non è l’unica: da Siena a Barberino Val d’Elsa, da Castellina in Chianti a Castelnuovo Berardenga, da Gaiole e Greve in Chianti, fino a Panzano, Radda in Chianti, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa, i grandi tappi griffati Gallo Nero guideranno gli enoappassionati in tutto il territorio del Chianti Classico, una “caccia al tesoro” per scoprire e visitare i luoghi dove nasce uno dei vini più famosi al mondo. Con “Classico è” tutto il distretto del Chianti Classico si mette in mostra, aprendo le porte agli amanti del buon bere, per coinvolgerli in un programma di eventi dedicato al Gallo Nero, attraverso degustazioni per esperti ed appassionati, musica, itinerari ad hoc, oltre 130 cantine aperte, cene sotto le stelle e in azienda preparate da grandi chef, arte, street food, aperitivi jazz, happy hour, menu “classici” nei ristoranti del territorio, convegni, performance e molto altro. Protagonisti i grandi vini, ma anche l’olio ed il Vin Santo, insieme alla gastronomia.


Nicoletta Curradi

martedì 25 maggio 2010

Al via Classico è!


Oltre 1 milione di enoappassionati che lo visitano ogni anno, il Chianti è un “evergreen”, un grande classico che non passa mai di moda, con un’offerta capace di soddisfare tutti i gusti.

“Classico è” (dal 29 maggio al 5 giugno www.classico-e.it) è l’occasione in cui tutto il distretto si mette in mostra, dedicando agli amanti del buon bere un cartellone di eventi unico, anche fin troppo ricco, promosso dal Consorzio Vino Chianti Classico, che arricchisce le proposte all’insegna del wine e food che il territorio offre durante tutto l’anno.

Dai castelli secolari ai paesaggi immutati dal Medioevo, dalle aziende dove la tradizione di produrre il vino e l’olio si tramanda di generazione in generazione fino alle “cantine d’autore” che, grazie all’intervento di architetti di fama internazionale, rappresentano delle vere e proprie attrazioni turistiche.
Ma anche centri di sperimentazione tecnologica all’avanguardia, per otto giorni il distretto del Gallo Nero apre le sue porte a tutti gli enoappassionati.

Al vino è dedicato un “Circuito” ad hoc, con la novità 2010 delle DegustaZone, giornate dedicate ai sottoterritori del Chianti Classico, in un’antica via di paese, in una piazza o in un giardino storico, dove prima si assaggia guidati dai produttor.

Poi si partecipa ai seminari per conoscere le diverse caratteristiche espressive dei vini, da quelli di Castellina, Greve, Panzano e Radda in Chianti ai vini della valle di Lamole, fino a quelli di Castelnuovo Berardenga, Barberino Val d’Elsa, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa.

In alternativa, ci si può recare direttamente nelle oltre 130 cantine aperte per l’occasione, portando con sé il Passaporto del Chianti Classico personalizzato, con i timbri che testimoniano la propria sosta in cantina. Il più timbrato a fine manifestazione vincerà un soggiorno nel Chianti per due persone.

Per i più giovani, l’appuntamento è nelle enoteche con gli Happy Hour e la degustazione gratuita di Chianti Classico del territorio, o con gli Aperitivi Jazz, all’insegna della buona musica e dei grandi vini griffati Gallo Nero.

Anche la gastronomia avrà un suo “Circuito” speciale, grazie a “Il Classico a tavola”, un’esperienza culinaria a 360°, con la possibilità di avere un autista a propria disposizione, per non preoccuparsi del ritorno e scegliere fra i molti ristoranti che offrono menù speciali a prezzi speciali: dalla riscoperta delle più antiche tradizioni culinarie, con le specialità del territorio preparate dalle loro interpreti più fedeli nel “Palio delle Massaie”, a “Le Stelle in Cantina” con grandi chef ospiti delle “cucine” degli antichi castelli (da quello d’Albola al Castello di Verrazzano), fino allo “street food” con il Festival dei cibi di strada, in collaborazione con Slow Food.

Con il “Circuito della cultura e del turismo” sarà possibile partecipare alle performance in cantina, con mostre, installazioni e spettacoli teatrali di ogni tipo, e visitare, accompagnati da una guida, i luoghi dove nasce il Gallo Nero - dai castelli alle abbazie, dalle piccole alle grandi aziende - con speciali Tour dedicati alla scoperta del Chianti Fiorentino e del Chianti senese, oltre alla possibilità di sperimentare i più “classici” itinerari a piedi e in bicicletta.

Tra le curiosità, “Il Palio incontra il Chianti Classico”, una caccia al tesoro alla scoperta della figura del gallo nell’iconografia del Palio di Siena.

giovedì 20 maggio 2010

Arriva la guida enologica della Maremma


Nel corso dell’ultimo decennio la Maremma Toscana è riuscita a compiere un salto di qualità straordinario nella produzione del vino: da terra amara ed aspra, ha saputo, grazie a pochi pionieri, scommettere sul proprio futuro, dando vita a nuove eccellenze nel panorama enologico nazionale e internazionale.

Questo libro vuole raccontare, anche attraverso le fotografie di Marco Tisi, il percorso di vita e di lavoro di 30 produttori: 30 aziende che hanno saputo vincere quella scommessa, 30 narrazioni che parlano di fatica e di passione, ripagate da un successo tanto inatteso quanto prezioso. Una guida libera e indipendente nata per far conoscere quali sono e come nascono i vini di qualità della Maremma Toscana.


Vini di Maremma. Selezione di qualità - 30 produttori e 30 vini
Lorenzo Carresi e Giuseppe Orfino [a cura di]
Ritratti fotografici di Marco Tisi
Arca edizioni 2010
€ 18,50