martedì 13 aprile 2010

Successo anche per Firenze e la Toscana al Vinitaly



Si è concluso il 12 aprile a Verona il Vinitaly, il salone internazionale dedicato al vino, con un lusinghiero successo degli stand che promuovevano le etichette e le iniziative di Firenze e della Toscana. Anche il vicesindaco Nardella ha visitato il Salone, per “testimoniare l’attenzione dell’amministrazione comunale per un segmento fondamentale dell’economia dell’area fiorentina" e nell'occasione ha ribadito gli eventi di livello internazionale nel settore enogastronomico che la giunta fiorentina sta sostenendo e organizzando: su tutti “Winetown”, incontro internazionale con i produttori del vino di grande qualità in programma dal 30 settembre al 3 ottobre, che nel suo spazio al Vinitaly ha riscosso un grande interesse da parte degli addetti ai lavori e non solo. “Si tratta di un evento innovativo che diventerà un appuntamento annuale permanente – ha spiegato il vicesindaco – realizzato anche in collaborazione con le grandi famiglie fiorentine produttrici di vino, che porterà a Firenze i rappresentanti delle capitali mondiali del settore, legando economia e cultura, turismo e professionalità, ma valorizzando anche la presenza di operatori qualificati”. Organizzato dal Comitato Wine Town Firenze, presieduto dal marchese Gondi, con la consulenza dell’Associazione Italiana Sommelier, Winetown prevede degustazioni, workshop, spettacoli, giochi, convegni scientifici: mille eventi in pochi giorni che si svolgeranno all’interno di chiostri, nei cortili dei palazzi, nelle piazze, con il vino che dovrebbe ‘abbracciare’ il centro storico per tutta la durata della manifestazione, sempre comunque con grande attenzione al versante economico specializzato. Ma per celebrare il rapporto di Firenze con la grande enologia non c’è solo Winetown: momenti dedicati al vino sono previsti per la Notte Bianca del 30 aprile e nei programmi del Maggio fiorentino; nella Biennale della gastronomia; con ‘Calici sotto le stelle’ che si terrà per la prima volta in agosto; con il Florence Wine Event in Oltrarno.

Fabrizio Del Bimbo

Il "Verrazzano Day": il 17 è il numero magico



Diciassette, un numero magico. Almeno per Giovanni da Verrazzano e Nino Benvenuti. Il 17 aprile del 1524 il navigatore di Greve in Chianti scopre la baia di Hudson. Lo stesso giorno di qualche anno dopo, nel 1967, il pugile di Isola d’Istria vince il titolo mondiale dei pesi medi contro Emile Griffith. Una comunanza di eventi che trova la sua celebrazione il prossimo 17 aprile nel Verrazzano Day, evento che la famiglia Cappellini, proprietaria del Castello di Verrazzano a Greve in Chianti (Fi) e il Centro Studi Storici Verrazzano, in collaborazione con il Comune di Greve in Chianti, organizzano ogni anno per ricordare la scoperta della baia di New York.
Un legame doppio tra il Chianti e la Grande Mela, visto che Giovanni da Verrazzano scrive «notammo molte viti selvatiche che crescendo si abbarbicano agli alberi come fanno nell'Italia settentrionale. Se queste viti fossero coltivate come si deve certamente produrrebbero ottimi vini perché più volte ne ho assaggiato il frutto e l'ho trovato soave e dolce». Anche se oggi lo skyline di Manhattan non è lo stesso di quasi 500 anni fa, «ci trovammo di fronte a una terra che non era mai stata vista da uomo antico o moderno. Quando ci avvicinammo a un quarto di lega ci accorgemmo che era abitato per i grandissimi fuochi accesi sulla spiaggia», rimane ancora questo filo rosso tra i due territori.

17 aprile, Verrazzano Day. L'evento si inserisce nel ciclo di celebrazioni annuali della scoperta della Baia di New York da parte del navigatore Giovanni da Verrazzano. Ogni anno il Centro Studi Storici Verrazzano, in collaborazione con il Comune di Greve in Chianti, ospita presso il Castello di Verrazzano mostre e convegni con temi ricollegabili alle scoperte del Nuovo Mondo.
L'edizione di quest'anno prende spunto dalla lettura critica della leggenda delle Armi di Colombo custodite dalla Venerabile Confraternita di Santa Maria in Portico a Fontegiusta (SI) e utilizza la ricerca scientifica già esposta presso il Museo Casa Siviero. Il Castello di Verrazzano, luogo d'origine di Giovanni da Verrazzano, navigatore e scopritore per conto di Francesco I di Francia, è stato anche commenda dell'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. La narrazione pertanto ben si presta alla comparazione tra la leggenda che associa le armi agli scopritori del Nuovo Mondo e la realtà storica che attribuisce la collezione alla dotazione dell'Ordine di Santo Stefano. L'iniziativa si tiene tra piazza Matteotti a Greve in Chianti e il Castello, che ha dato i natali al Navigatore e che porta il suo nome, oggi di proprietà della famiglia Cappellini.
17 aprile, Nino Benvenuti Campione del Mondo pesi medi. Ospite d’onore della manifestazione, Nino Benvenuti è divenuto campione del mondo a New York proprio il 17 aprile del 1967. Durante la cena di gala che si terrà la sera del 17 aprile, la famiglia Cappellini gli consegnerà un riconoscimento per la sua attività. Campione olimpico nel 1960, campione mondiale dei pesi medi tra il 1967 e il 1970, Benvenuti è stato uno dei migliori pugili italiani e uno tra gli atleti più amati dal pubblico italiano. Ha vinto il prestigioso premio di “Fighter of the year” nel 1968. Il suo primo match della trilogia contro Emile Griffith è stato nominato “Fight of the year” nel 1967, premio attribuito tre anni dopo anche al match perso contro l'argentino Carlos Monzon. La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo. Attualmente è commentatore sportivo.

L’annullo filatelico delle Poste Italiane. Poste Italiane rende omaggio a Giovanni da Verrazzano in occasione dei festeggiamenti per l’anniversario della scoperta di New York del grande esploratore e navigatore toscano, con uno speciale annullo filatelico dedicato. Dalle 15.30 alle 20.30 sarà allestito un ufficio filatelico mobile per l'apposizione di un annullo filatelico dedicato su cartoline del Castello affrancate con le carte valori filateliche “Accademia dei Georgofili”, emissione 26 febbraio 1996 e “Lavoro Italiano”, emissione 20 giugno 1997: il primo francobollo per rendere omaggio ad uno dei successori della famiglia dei Verrazzano che fu presidente della prestigiosa Accademia dei Georgofili, l'altro per contribuire a valorizzare il lavoro italiano e in particolare quello agricolo. L’annullo è un bollo figurato, rotondo che rappresenta all’interno l’immagine stilizzata di Giovanni da Verrazzano e di una caracca, un veliero a tre alberi guidato dal navigatore toscano per l’approdo nella baia di New York ormai 486 anni fa. La legenda esterna rimanda alla manifestazione.

Il ponte di Verrazzano a New York. E’ un legame che dura da quasi da 500 anni quello tra New York e Greve in Chianti e che si consolida ogni anno. Il Verrazano Narrows Bridge, che collega Brooklyn a Staten Island, è senza dubbio uno dei più grandi riconoscimenti dedicati al navigatore grevigiano. Durante i lavori, cominciati nel 1960 e che videro impegnati oltre 12.000 persone, in occasione del 439° anniversario della scoperta della Baia di Hudson, ovvero il 17 aprile 1963, tre pietre vennero estratte dalle fondamenta del Castello di Verrazzano e vennero murate all'ingresso del viadotto del ponte insieme ad altre pietre prelevate dalle scogliere di Dieppe in Francia, dalle quali salpò il navigatore. Lo stesso giorno, contemporaneamente, vennero apposte sulla facciata della torre del Castello di Verrazzano tre pietre provenienti dal punto dove poggiano le colossali torri del ponte nella Baia di Hudson.
Rehoboth Beach – Monumento a Verrazzano. Il monumento dedicato a Giovanni da Verrazzano nello stato americano del Delaware è stato sponsorizzato dalla Delaware Commission on Italian Heritage and Culture. Luigi Cappellini, proprietario del Castello di Verrazzano, ha donato tre pietre prelevate dalla parte più antica del Castello che ora fanno parte delle fondamenta del monumento. L'inaugurazione si è tenuta il 18 ottobre 2008 a Rehoboth Beach, Delaware. Una delegazione del Delaware parteciperà alle celebrazioni del Verrazzano Day 2010 e in quell'occasione verrà istituito un gemellaggio tra Rehoboth Beach e il Comune di Greve, a suggello dell'antico legame che la figura del navigatore ha creato attraverso le sue esplorazioni nel Nuovo Mondo.

Centro Studi. Il Centro Studi Storici Verrazzano nasce nel 2002 per ricordare la persona del cavaliere Luigi Cappellini, proprietario del Castello di Verrazzano, che nella sua vita dedicò tanta parte del proprio tempo alla riscoperta e alla valorizzazione della figura del navigatore chiantigiano. Grazie anche a questa sua attività nel 2001 fu nominato cittadino onorario del Comune di Greve in Chianti.

Ecco il programma del Verrazzano Day - Sabato 17 Aprile 2010


piazza Matteotti, Greve in Chianti

Dalle ore 15.00:
• incontro con autorità e delegazione del Delaware (stato americano che ha recentemente intitolato un monumento a Giovanni da Verrazzano)
• protocollo del gemellaggio tra Rehoboth Beach e il Comune di Greve in Chianti
• omaggio del sindaco Alberto Bencistà al monumento a Giovanni da Verrazzano in piazza a Greve
• corteo delle insegne dei quartieri

Castello di Verrazzano – Greve in Chianti

• Ore 18.00: presentazione al Castello della collezione “Le Armi di Colombo tra leggenda e realtà”, proveniente dal Museo di Casa Siviero.
Ospite Dott. Attilio Tori, Museo Casa Siviero, che illustrerà l’attività del museo e il calendario delle prossime iniziative - breve profilo del personaggio Rodolfo Siviero
• Ore 18.30: conferenza del Prof. Mario Scalini: “le Armi di Colombo - le Armi di Verrazzano”
• Ore 19.30: Cronaca del viaggio: l'attore Giovanni Guidelli legge la lettera di Giovanni da Verrazzano a Francesco I di Francia
• aperitivo

dalle ore 15.30 alle ore 20.30 sarà allestito un ufficio filatelico mobile per l'apposizione su cartoline del Castello di un annullo filatelico dedicato.


Lunedì 19 aprile

Il Centro Studi ospita scolaresche della provincia di Firenze per un incontro su Giovanni da Verrazzano con visita alla mostra “Le Armi di Colombo”; presentazione del powerpoint relativo alla conferenza del Prof. Mario Scalini.

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 1 aprile 2010

Vinitaly: Il Solaia in verticale per far del bene


Vinitaly ancora una volta presenta l’eccellenza dell’enologia italiana ed internazionale con l’esclusiva degustazione di sei annate di Solaia di Marchesi Antinori (1978, 1988,1994, 1997, 2004 e 2007) in programma venerdì 9 aprile alle ore 15.30 nella Sala Argento.

A condurre l’esclusiva degustazione, saranno il Marchese Piero Antinori con le figlie Albiera, Allegra e Alessia e Renzo Cotarella, agronomo e amministratore delegato dell’azienda toscana, attiva da secoli nel settore enologico.

La partecipazione può avvenire solo tramite l’acquisto del biglietto, in vendita sul sito www.vinitaly.com, e il cui ricavato sarà devoluto interamente in beneficenza alla FILE – Fondazione Italiana Leniterapia www.leniterapia.it.

Queste le annate in degustazione e la loro descrizione:

1978 – la prima storica annata, nata quasi per caso: nel 1978 il Cabernet destinato al
Tignanello (il primo Supertuscan di Casa Antinori, creato alcuni anni prima, a base Sangiovese con il 20% di Cabernet) fu di qualità eccellente e leggermente superiore in quantità. Il Marchese Piero Antinori decise così di imbottigliare la produzione in eccesso di questo vitigno in purezza, circa 3000/4000 bottiglie, che dette luogo poi ad un nuovo grandissimo vino, il Solaia.

1988 – una vendemmia storica, di grande longevità, che rappresenta una delle prime annate in cui i Supertuscan si impongono sul mercato internazionale.
Il Solaia 1988 è un vino dalla grande stoffa ed eleganza, che unisce ad una grande sensazione di morbidezza una rara intensità sia gustativa che olfattiva.

1994 – la proverbiale eleganza del Solaia, declinata in un millesimo per certi aspetti difficile, si esprime ottimamente in un vino di incredibile freschezza e integrità; forse una delle migliori annate in assoluto del Supertuscan Antinori.

1997 – la grandissima annata che, nel 2000, fu eletta da Wine Spectator “Wine of the Year”, primo vino italiano ad essere scelto come migliore al mondo.
Vendemmia storica, dalle caratteristiche organolettiche perfette, considerata una pietra miliare dai collezionisti e dagli esperti.

2004 – annata classica con grande potenzialità di invecchiamento, dotata di grandissimo equilibrio tra concentrazione, mineralità e profondità aromatica. Un’etichetta di esemplare complessità, che farà parlare di sé per molti anni.

2007 – un millesimo ancora tutto da scoprire, forse tra i migliori mai avuti, ha dato vita ad una versione ineccepibile di Solaia, che sarà presentato in anteprima agli ospiti della degustazione.

mercoledì 31 marzo 2010

Barone Ricasoli al Vinitaly con tutte le nuove annate e la carta delle unità tipologiche del suolo


Il castello di Brolio è stato al centro di una serie di sperimentazioni vitivinicole che sono culminate nell’Ottocento nella famosa formula messa a punto da Bettino Ricasoli destinata a dare origine al moderno concetto di Chianti Classico.

La tradizione di ricerca e innovazione di famiglia ha trovato in Francesco Ricasoli  un fervente sostenitore, e i vigneti e le cantine di Brolio sono tornate a essere un luogo di sperimentazione costante, condotta in collaborazione con Università e Centri di Ricerca.

Barone Ricasoli è forse la prima azienda italiana che ha deciso di “mappare” l’intero parco vigneti per poter poi conoscere alla perfezione la composizione dei terreni di ogni singola parcella. Ha quindi affidato al Centro di Ricerca per l’Agrobiologia e la Pedologia di Firenze lo studio dei 250 ettari di vigneto che si estendono tutti intorno al castello di Brolio per poterne poi conoscere alla perfezione le particolarità di ognuno.

La ricerca è andata avanti per alcuni anni, e adesso gli autori hanno realizzato la carta delle unità tipologiche di suolo che sono state riscontrate all’interno dell’azienda. Per ogni unità viene descritta la tessitura del suolo, la composizione minerale e le caratteristiche di drenaggio.

La caratterizzazione dei suoli di Brolio in funzione della zonazione viticola è senza dubbio un punto di arrivo estremamente importante per un’azienda privata, e nelle intenzioni di Francesco Ricasoli va di pari passo a quell’altra fondamentale ricerca da lui voluta e stavolta tutta incentrata sul Sangiovese. In questo caso si tratta di un progetto di selezione clonale portato avanti dall’Università di Firenze e dall’Istituto Sperimentale di Agricoltura di Arezzo e che porterà all’omologazione di un clone di Sangiovese autoctono di Brolio.

Il progetto è in fase ormai avanzata e tra qualche anno il Sangiovese di Brolio sarà una realtà che andrà a caratterizzare ancor più i vini dell’azienda.
Al Vinitaly 2010 Barone Ricasoli arriva dunque con una carica di novità scientifiche di alto profilo, insieme alle nuove annate dei vini che raccontare quanto questa azienda sia capace di anno in anno di crescere non soltanto dal punto di vista qualitativo, ma anche da quello – forse più impegnativo – del tenersi al passo con i tempi.

Francesco Ricasoli e il suo staff vi aspettano dunque al Vinitaly per farvi degustare le nuove annate dei vini che nascono intorno a allo splendido castello di Brolio.
 

I vincitori 2010 del Best of Wine Tourism



Si è tenuta il 25 marzo, in Palazzo Medici Riccardi, la premiazione dell’edizione 2010 del premio Best of Wine Tourism, competizione rivolta alle aziende che operano nel settore del turismo del vino. Un premio internazionale, giunto alla settima edizione, pensato per valorizzare le migliori offerte nel campo turistico enogastronomico nelle città aderenti alla rete internazionale Great Wine Capitals, ossia Firenze, Bordeaux, Bilbao, Christchurch, Città del Capo, Mainz, Mendoza, Porto e San Francisco-Napa Valley. Alle aziende vincitrici è stato consegnato un trofeo ideato dallo scultore e pittore spagnolo, José Antonio Olarte. Tra gli intervenuti, anche l’Assessore provinciale al Turismo e allo Sviluppo Economico, che ha detto che “Tra gli asset principali del nostro territorio che sono stati individuati dal Piano Turistico Triennale della Provincia di Firenze, figura la concreta integrazione fra territori e sistemi produttivi, fra iniziative promozionali e proposte commerciali. Ecco perché consideriamo il Best of Wine Tourism uno strumento prezioso per la valorizzazione, anche a fini turistici, delle tante eccellenze presenti nel territorio fiorentino”.
Quello del turismo enogastronomico, hanno detto i rappresentanti di Camera di Commercio di Firenze e di Great Wine Capitals, è un comparto che muove in Italia 6 milioni di turisti all’anno, per una spesa complessiva di 3 miliardi di euro. Nel corso di un tour enogastronomico, inoltre, un turista appassionato di vino spende mediamente 150 euro al giorno.

Ecco i vincitori dell’edizione 2010

Categoria Ristoranti del vino
Best of d’Oro e premio della giuria internazionale: La sosta del Gusto – Castello del Trebbio www.vinoturismo.it (Pontassieve)
Motivazione - Perché promuove il piacere del cibo attraverso ingredienti essenziali quali la creatività, la qualità, lo stile, la semplicità, oltre alla ricerca di materie prime che si identificano con il territorio e ne raccontano la storia, incluso il vino.

Categoria Ricettività - parimerito
Best of d’oro: Castello di Gabbiano www.castellogabbiano.it (San Casciano Val di Pesa)
Motivazione - Per la suggestiva ambientazione delle camere nel castello e nella casa colonica del XVI secolo, con l’offerta di ambienti particolarmente curati, dove il comfort e la qualità raggiungono ottimi livelli e si abbinano alla professionalità dell’accoglienza.
Best of d’oro: Castello di Vicchiomaggio www.vicchiomaggio.it (Greve in Chianti)
Motivazione - Per la varietà dell’offerta che comprende appartamenti nel castello e camere nella ristrutturata canonica, tutti arredati con stile ed eleganza, inseriti in un ottimo contesto di valorizzazione della cultura del vino e della vite.

Categoria Architettura, parchi e giardini
Best of d’Oro: Castello di Verrazzano www.verrazzano.com (Greve in Chianti)
Motivazione - Per il castello, dimora storica riconosciuta, probabile luogo di nascita di Giovanni Da Verrazzano, che offre ai visitatori la visita delle cantine storiche e la possibilità di conoscere la figura di questo importante antenato. L’accoglienza è molto ben organizzata e offre diverse opportunità di approfondimento.

Categoria Arte e cultura
Best of d’Oro: Castello di Brolio – Barone Ricasoli www.ricasoli.it (Gaiole in Chianti)
Motivazione - Per la collezione permanente all’interno del Castello di Brolio che racconta la storia di una delle più antiche dinastie italiane, tra i cui membri spicca la figura di Bettino Ricasoli, fondatore della moderna storia del vino Chianti Classico.

Categoria Esperienze innovative nel turismo del vino
Best of d’Oro: Villa di Petriolo www.villapetriolo.com (Cerreto Guidi)
Motivazione - Per l’iniziativa denominata We Wine, con la quale si vuole portare nelle case private o nelle strutture ricettive la conoscenza approfondita del vino, con un sommelier che conduce una degustazione professionale in un contesto personalizzato e molto conviviale.

Categoria Pratiche ecologiche nel turismo del vino
Best of d’Oro: Casina di Cornia www.casinadicornia.com (Castellina in Chianti)
Motivazione - Per la certificazione biologica dal 1983 e l’attenzione alla peculiarità stagionale che porta a valorizzare le diverse annate del vino. Interessante l’offerta integrata di degustazioni, ospitalità laboratorio di ceramica.

Menzione speciale categoria Architettura, parchi e giardini
Poggio Torselli www.poggiotorselli.it (San Casciano Val di Pesa)
Motivazione - Per la valorizzazione data al complesso della villa e del giardino, sapientemente ristrutturati e arredati con mobili d’epoca a cura del proprietario. Come incoraggiamento per migliorare la promozione a fini turistici delle visite e delle degustazioni nella splendida sala delle carrozze.

Menzione speciale categoria Ricettività
Salvadonica – Borgo del Chianti www.salvadonica.com (San Casciano Val di Pesa)
Motivazione - Per la piacevole atmosfera accogliente e conviviale che i proprietari trasmettono e per l’attenzione che riservano alla comunicazione via web, dimostrando una volontà di costante rinnovamento, anche dopo molti ani di attività.

L’iniziativa – promossa dalla Camera di Commercio di Firenze, con il supporto operativo dell’azienda speciale Promofirenze – è realizzata in collaborazione con la Provincia e l’APT di Firenze.

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 11 marzo 2010

Riconfermato Giovanni Busi alla guida del Consorzio Chianti Rufina


Busi è stato rieletto Presidente del Consorzio Chianti Rufina durante l’assemblea convocata per il rinnovo ordinario delle cariche di qualche giorno fa svoltasi presso la sede sociale di Villa Poggio Reale a Rufina: si tratta del suo secondo mandato consecutivo alla guida dell’omonimo Consorzio.

I soci hanno quindi dato la loro conferma e fiducia apprezzando l’impegno per il lavoro svolto sino ad oggi: un’intensa attività consortile che ha portato a degli egregi risultati promozionali e di stampa.

Giovanni Busi è stato inizialmente consigliere dal 1998 al 2000, vice Presidente dal 2001 ad oggi; dal 2004 è componente di Giunta e del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Chianti e dal 2001 Vice Presidente Unione Provinciale Agricoltori di Firenze, consigliere Assoprol e della CCIAA Dipartimento Agricoltura Firenze.

“Questi tre anni, sono serviti a creare ed a sviluppare avanti molti progetti, con anche importanti investimenti economici ed umani, in cui il Consorzio ha fortemente creduto e continua a sostenere, come la nostra Anteprima (durante il secondo fine settimana di novembre), evento di punta che quest’anno è alla sua quarta edizione, manifestazione fortemente voluta da tutta la compagine consortile, manifestazione di largo richiamo per stampa italiana ed estera, e ancora, Gustarufina, iniziativa promozionale a diffusione regionale, con un calendario denso di appuntamenti: degustazioni guidate presso enoteche, serate a tema in ristoranti, aperitivi nei wine bar della città di Firenze e provincia. Progetti concepiti per la valorizzazione di un territorio, di un’identità territoriale che passa proprio attraverso i vini del Chianti Rufina: sono questi i punti di forza che si vuole continuare ad espandere.

Continua Busi “Si prosegue quindi con tanto entusiasmo e si spera che questa nuova fase possa incrementare i rapporti con le pubbliche Amministrazioni, come le recenti e proficue collaborazioni con Comunità Montana Montagna Fiorentina in occasione della prima edizione di Gustarufina, e, l’anno scorso con CCIAA Firenze. Ciò risulterebbe essere molto utile per la realizzazione di nuovi progetti legati al territorio: alleanze che potrebbero rafforzarne l’immagine attraverso l’attività di promozione e di comunicazione anche al di fuori dell’area in questione”.


Nicoletta Curradi

martedì 23 febbraio 2010

Terza edizione per Terra di Toscana


Dopo il grande successo delle prime due edizioni, torna Terre di Toscana che quest'anno vedrà riunite quasi 100 fra le migliori aziende dei vari territori regionali, dal Chianti Classico a Montalcino, da San Gimignano, alla Maremma, a Bolgheri (che vede presente la sua realtà più famosa), alle zone emergenti come la Lucchesia, il Pisano, il Montecucco, l’Orcia.

Terre di Toscana, organizzata da Acquabuona.it, testata on-line specializzata in enogastronomia e agroalimentare, si è rapidamente affermata, in questi anni, come una delle più importanti vetrine del vino di qualità della Toscana, dove i produttori sono personalmente presenti per spiegare il proprio territorio, la propria filosofia, i metodi di lavoro, e, naturalmente, i risultati nel bicchiere.

Un panorama molto esauriente, quindi, che esprimerà le tendenze culturali più recenti della nostra vitivinicoltura, come la voglia di una nuova classicità nello stile dei vini, o gli slanci verso un ritorno alla naturalità e al rispetto della terra; una selezione che costituirà una ghiotta occasione per gli operatori del settore che, in anticipo sul Vinitaly di un mese, avranno la possibilità di fare le proprie valutazioni sulle nuove annate e di anticipare le proprie strategie in vista di un mercato sempre più agguerrito e attento al rapporto qualità-prezzo.

Quest’anno la degustazione si arricchisce di un nuovo spazio di approfondimento, il “Come Eravamo”. Ogni produttore porterà, infatti, una vecchia annata di un vino a cui è affezionato o che ritiene particolarmente ben riuscito. Queste etichette saranno messe in degustazione la domenica dalle 14 alle 17, in ambiente separato, con l’assistenza di Sommelier FISAR. Sarà quindi possibile fare un interessante viaggio a ritroso nel tempo, apprezzando il fascino dell’evoluzione del vino ed uscendo dalla logica dei prodotti giovani e appena usciti sul mercato.

Ed è così che Terre di Toscana si afferma ormai definitivamente come grande evento nazionale, confermando la scelta della location, l’UNA Hotel, struttura moderna ed elegante nel lungomare di Lido di Camaiore che ospiterà anche la cena della domenica sera in compagnia dei vignaioli, durante la quale si potranno riassaggiare oltre 200 etichette in abbinamento con i piatti preparati da Maurizio Marsili, chef fra i più brillanti della sua generazione.

Insomma, una due giorni di full immersion nel mondo del vino toscano di qualità da non mancare

Programma
Domenica 7 marzo

Ore 12-19 Degustazione – Ingresso 20 euro, valido per i due giorni (15 euro per soci AIS, Fisar, ONAV, Slow Food e per gli iscritti al notiziario de L'AcquaBuona, che riceveranno a tal fine un messaggio di posta elettronica in prossimità dell'evento). Nel prezzo di ingresso sono compresi il bicchiere da degustazione e la taschina portabicchiere.

Ore 14-17 Come eravamo – retrospettiva vecchie annate selezionate dai produttori – 10 euro

Ore 21 Cena in compagnia dei produttori – 50 euro, su prenotazione. Chi parteciperà alla cena potrà entrare gratis alla degustazione della domenica e del lunedì.

Lunedì 8 marzo

Ore 11-18 Degustazione – Ingresso 20 (€ 15 per soci AIS, Fisar, ONAV, Slow Food e per gli iscritti al notiziario de L'AcquaBuona, che riceveranno a tal fine un messaggio di posta elettronica in prossimità dell'evento). Nel prezzo di ingresso sono compresi il bicchiere da degustazione e la taschina portabicchiere.





Produttori presenti a Terre di Toscana:

Altesino, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Badia a Coltibuono, Baracchi, Barone Ricasoli, Barzaghi Mattia, Boscarelli, Caiarossa, Capannelle, Casteldelpiano, Castell’in Villa, Castello di Bolgheri, Castello di Fonterutoli, Castello di Monsanto, Castello di Potentino, Castello di San Sano, Col di Bacche, ColleMassari, Conti Costanti, Domini Castellare di Castellina, Fattoria Ambra, Fattoria Corzano e Paterno, Fattoria di Montechiari, Fattoria San Pancrazio, Fattoria Selvapiana, Felsina, Fontodi, Giardini Ripadiversilia, Grattamacco, I Balzini, Il Borghetto, Isole e Olena, La Palazzetta, La Porta di Vertine, Macea, Montauto, Montebernardi, Montenidoli, Montepepe, Monteraponi, Montevertine, Montrasio - Il Colle, Siro Pacenti, Panizzi, Petra, Piaggia, Pian dell’Orino, Agostina Pieri, Pietroso, Podere Campriano, Podere Salicutti, Podere San Giacomo, Podere San Giuseppe-Stella di Campalto, Podere Còncori, Podere Fortuna, Podere Il Palazzino, Podere La Regola, Podere Scheggiolla, Poggio di Sotto, Poggio Grande, Querciabella, Riecine, Rocca di Castagnoli, Ruffino, Salustri, San Giusto a Rentennano, Sanlorenzo, Michele Satta, Sedime-Marco Capitoni, Sesti, Solatione, Tenimenti Angelini, Tenuta Argentiera, Tenuta Col d’Orcia, Tenuta di Belguardo, Tenuta di Collosorbo, Tenuta di Ghizzano, Tenuta di Valgiano, Tenuta Il Poggione, Tenuta Le Potazzine-Gorelli, Tenuta Lenzini, Tenuta Podernovo, Tenuta PoggioVerrano, Tenuta San Guido, Tenute Guicciardini Strozzi, Tenute Niccolai-Palagetto, Terenzuola, Tiezzi, Uccelliera, Val delle Corti, Vecchie Terre di Montefili, Ventolaio, Vignamaggio, Villa di Geggiano, Villa Petriolo


Per maggiori informazioni

Riccardo Farchioni - HYPERLINK "mailto:info@acquabuona.it"info@acquabuona.it HYPERLINK "mailto:info@acquabuona.it" - Tel. 328 6486660