venerdì 12 febbraio 2010

A Vancouver si brinda col vino toscano


Sono ben 75  le etichette toscane che verranno degustate a Vancouver durante le Olimpiadi 2010.
Dal 6 al 28 febbraio calici in alto per un vino spumante, 5 bianchi, una grappa e 68 rossi.

Le 38 aziende della Toscana sono state contattate da Enoteca Italiana su incarico del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per essere protagoniste a “Casa Italia”.

L’Ente Nazionale Vini si è occupata di selezionare i vini per i due ristoranti presenti nello stand, oltre che per quello sui campi di gara di Whistler.
Con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze enogastronomiche italiane, difatti sarà predisposta una Carta di Vini Italiana che proporrà sapienti abbinamenti con i vari menù regionali, alle migliaia di persone che frequenteranno Casa Italia.

Presso il Wine Bar, punto d’incontro, di ritrovo e di socializzazione, i vini saranno sempre protagonisti con due momenti aperitivo: alle 12.30 con prosecco e spumanti e alle 18.30 con il classico happy hour, abbinato ai prodotti a marchio Dop e Igp, proposti dalla A.I.C.I.G. (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche).

Durante la giornata non mancheranno, inoltre, momenti di degustazione a tema, mini corsi e giochi, sempre all’insegna della giovialità e della conoscenza sull’uso corretto e moderato di uno dei prodotti più conosciuti e apprezzati, che come molte ricerche scientifiche dimostrano, è un prodotto che fa bene anche a chi pratica sport, sia a livello amatoriale che professionistico.

A differenza di altre occasioni, Casa Italia, sarà ubicata nel centro nevralgico della città canadese. Si tratta di un’ulteriore opportunità per far degustare e conoscere i nostri prodotti in un territorio che apprezza molto il vino Made in Italy, anche in vista dell’attesa ripresa economica.
 
Le aziende toscane alle Olimpiadi:
 
Vini Spumanti

Spumante Classico Brut Millesimato "Gavioli" 2003 (Agricola Gavioli)

Vini Bianchi
Montecarlo DOC Bianco 2008 (Fattoria Del Teso)
Vernaccia di San Gimignano DOCG "Pietravalle" 2007 (Agricoltori Chianti Geografico)
Montescudaio DOC Bianco "Linaglia" 2008 (Fattoria Poggio Gagliardo)
Maremma Toscana IGT Ansonica "Africo" 2007 (Poderi di Capo d’Uomo)
Toscana IGT Vermentino "Solosole" 2008 (Allegrini)

Vini Rossi
Chianti Classico DOCG 2006 (Castello di Cacchiano)
Chianti Classico DOCG Riserva 2005 (Castello di Cacchiano)
Morellino di Scansano DOCG 2007 (Fattoria dei Barbi)
Sant'Antimo DOC Rosso "Romito Terre Vittori" 2005 (Molino di Sant’Antimo)
Brunello di Montalcino DOCG 2004 (Molino di Sant’Antimo)
Toscana IGT Rosso "Preziosaterra" 2007 (Azienda Agricola Dal Cero)
Brunello di Montalcino DOCG 2004 (Tenuta Friggiali)
Brunello di Montalcino DOCG "Donna Olga" 2004 (Tenuta Friggiali)
Toscana IGT Sangiovese "Il Massiccio" 2005 (Azienda Agricola Tamburini)
Montecarlo DOC Rosso 2008 (Fattoria Del Teso)
Chianti DOCG "I Sodi del Paretaio" 2008 (Badia di Morrona)
Toscana IGT Rosso "Taneto" 2007 (Badia di Morrona)
Toscana IGT Rosso "N'Antia" 2006 (Badia di Morrona)
Toscana IGT Sangiovese "VignAalta" 2006 (Badia di Morrona)
Chianti Classico DOCG "Tenuta Sant'Alfonso" 2006 (Rocca delle Macie)
Morellino di Scansano DOCG "Campomaccione" 2008 (Rocca delle Macie)
Toscana IGT Rosso "Ser Gioveto" 2005 (Rocca delle Macie)
Toscana IGT Rosso "Ser Gioveto" 2001 (Rocca delle Macie)
Chianti Classico DOCG Riserva di Fizzano 2004 (Rocca delle Macie)
Chianti Classico DOCG "Contessa di Radda" 2007 (Agricoltori Chianti Geografico)
Chianti Classico DOCG Riserva "Montegiachi" 2006 (Agricoltori Chianti Geografico)
Toscana IGT Rosso "Pulleraia" 2006 (Agricoltori Chianti Geografico)
Toscana IGT Rosso "Ferraiolo" 2006 (Agricoltori Chianti Geografico)
Chianti Classico DOCG Riserva "Valiano" 2005 (Tenute Piccini)
Chianti DOCG Riserva "Piccini Selezione Oro" 2005 (Tenute Piccini)
Toscana IGT Rosso "Gran Prugnello" (Tenute Piccini)
Chianti Classico  "Valiano Poggio Teo" 2004 (Tenute Piccini)
Chianti Toscana IGT Rosso "Piccini Sasso al Poggio" 2004 (Tenute Piccini)
Montescudaio DOC Rosso "Rosso delle Miniere" 2004 (Fattoria Sorbaiano)
Montescudaio DOC Rosso 2007 (Fattoria Sorbaiano)
Montescudaio DOC Rosso "Rosso delle Miniere" 2001(Fattoria Sorbaiano)
Chianti Classico DOCG Riserva  2005 (Tenuta di Corsignano)
Toscana IGT Rosso "Al Passo" 2006 (Pierluigi Tolaini)
Toscana IGT Rosso "Picconero" 2006 (Pierluigi Tolaini)
Chianti Classico DOCG 2005 (Il Molino di Grace)
Chianti Classico DOCG Riserva 1999 (Il Molino di Grace)
Montescudaio DOC Rosso 2008 (Fattoria Poggio Gagliardo)
Montescudaio DOC Rosso "Rovo" 2001 (Fattoria Poggio Gagliardo)
Toscana IGT Rosso "Nottolino 2008 (Azienda Agricola Nottola)
-Nobile di Montepulciano DOCG 2005 (Azienda Agricola Nottola)
Nobile di Montepulciano DOCG 2004 (Azienda Agricola Nottola)
Brunello di Montalcino DOCG 2004 (Scopone)
Rosso di Montalcino DOC 2006 (Scopone)
Toscana IGT Rosso "Il Bagatto" 2004 (Scopone)
Toscana IGT Rosso "Cavernano" 2007 (No,Vo’Li’)
Chianti Classico DOCG Riserva 2005 (Tenuta Villa Trasqua)
Chianti Classico DOCG Riserva "Gold Label" 2006 (Tenuta Villa Trasqua)
Toscana IGT Rosso "Traluna" 2008 (Tenuta Villa Trasqua)
Toscana IGT Rosso "Sangervasio Rosso" 2006 (Sangervasio)
Toscana IGT Rosso "A Sirio" 2005 (Sangervasio)
Brunello di Montalcino DOCG 2004 (Tenuta di Collosorbo)
Colli della Toscana Centrale IGT "White Label" 2005 (I Balzini)
Colli della Toscana Centrale IGT "Green Label" 2007 (I Balzini)
Chianti Classico DOCG "Casa Sola" 2007 (Fattoria Casa Sola)
Carmignano DOCG "Vigna di Carmio" 2006 (Pratesi Vini)
Chianti Classico DOCG Villa Cafaggio 2007 (Villa Cafaggio)
Chianti Classico DOCG Riserva Villa Cafaggio 2006 (Villa Cafaggio)
Maremma Toscana IGT Rosso Poggio Morino 2007 (Villa Cafaggio)
Sant'Antimo DOC Merlot 2006 (Tenute Silvio Nardi)
Vino Nobile di Montepulciano DOCG Riserva Bossona 2004 (Cantine Maria Caterina Dei)
Colli della Toscana Centrale IGT Sangiovese 2006 (Azienda Agricola Tiberio)
Colli della Toscana Centrale IGT Rosso "Nocens" 2006 (Azienda Agricola Tiberio)
Morellino di Scansano DOC "Roccapesta" 2006 (Azienda Agricola Roccapesta)
Montecucco DOC Sangiovese "Assolati" 2005 (Podere Assolati)
Montecucco DOC Sangiovese "Poggio Saccone" 2004 (Azienda Agricola Poggio Saccone)
Monteregio di Massa Marittima DOC Rosso "Laran" 2004 (Fattoria Coliberto)
Bolgheri DOC Rosso 2007 (Ferrari Iris e Figli)
Cortona DOC Merlot 2004 (ISIS “Angelo Vegni” Capezzine)
Grappe e Distillati
Grappa della Fattoria (Poggio Gagliardo)
 
 

giovedì 11 febbraio 2010

Parte con la Vernaccia la settimana delle Anteprime


Pronti al via della settimana delle anteprime dei vini toscani.
A dare il via al tour sarà, come da tradizione, la Vernaccia di San Gimignano, con il consueto doppio appuntamento organizzato dal Consorzio della Denominazione di San Gimignano.

Da domenica 14 febbraio è infatti in programma la quinta edizione del ciclo "Il vino bianco e i suoi territori", con la degustazione nella splendida Sala Dante del Palazzo Comunale e l'Anteprima della Vernaccia di San Gimignano.

A condurre la degustazione quest'anno sarà Giampaolo Gravina, vicecuratore della guida I vini d'Italia dell'Espresso, che presenterà insieme alle Vernacce di San Gimignano i vini della denominazione Pouilly-Fuissé, provenienti dal lembo più meridionale della Borgogna, il Maconnais.

Molte le novità dell'edizione 2010, che riguardano però solo la logistica, mentre resta immutata la forma e la sostanza della degustazione: offrire un momento di riflessione sul variegato mondo del vino bianco.

Per quanto riguarda le novità, a differenza degli scorsi anni, l'intero programma della manifestazione si svolgerà all'interno delle mura di San Gimignano, con la speranza che questo renda più piacevole e agevole la partecipazione al doppio appuntamento, la degustazione in Sala Dante e l’Anteprima.

Altra novità, lo spettacolo teatrale riservato a giornalisti e produttori, allestito dalla Liit (Lega Italiana Improvvisazione Teatrale, con Fiamma Negri, Alfredo Cavazzoni, Giovanni Palanza e Bruno Cortini) che si terrà Domenica 14 nel Teatro dei Leggieri, in piazza del Duomo.

A seguire la cena nella Sala del Teatrino, nella vicina Piazza Pecori, preparata dai ristoranti di San Gimignano Dulcis in Fundo, La Mandragola, Latini, Il Pino, Trattoria di Borgo Racciano, con il contibuto del maestro gelataio Sergio Dondoli che arricchirà la serata con le sue originali creazioni.

Lunedì 15 il clou della manifestazione: la mattina la degustazione in Sala Dante, riservata ai giornalisti, nel pomeriggio l'Anteprima della Vernaccia di San Gimignano, allestita quest’anno tra le opere esposte nelle sale del Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada, situato a poche decine di metri da Piazza del Duomo, aperta anche ad operatori e pubblico. I trentasei produttori presenti presenteranno al loro banco di assaggio le nuove annate di Vernaccia nelle tipologie base, selezione e riserva: un’occasione unica per una panoramica completa sulla produzione delle annate 2009 e 2008.

martedì 9 febbraio 2010

Divorzio alla chiantigiana: nei vigneti Chianti Classico solo uve Gallo Nero


Arriva a sancire una sorta di “Divorzio alla Chiantigiana” un provvedimento legislativo che il territorio del Chianti Classico aspettava da molti anni: nei vigneti collocati nel territorio del Gallo Nero non sarà più possibile produrre Chianti bensì solo Chianti Classico. Il Consorzio Vino Chianti Classico si presenta così, con questa importante novità, a “Chianti Classico Collection”, evento destinato alla stampa e agli operatori, di scena alla Stazione Leopolda di Firenze il 16 e 17 febbraio, che presenterà l’anteprima delle annate 2009, 2008 e della Riserva 2007.
“Dopo 78 anni si è riusciti a trovare una soluzione che effettivamente separa il Chianti Classico dal Chianti - spiega Giuseppe Liberatore, direttore del Consorzio Vino Chianti Classico - rompendo definitivamente un cordone ombelicale tra due vini distinti senza battaglie legali o soluzioni non unanimemente condivise, ma con la consapevolezza reciproca delle proprie differenze e delle proprie originalità. Un fatto - conclude il direttore del Consorzio del Chianti Classico - che può essere definito decisamente come storico”.
Un provvedimento che formalizza, senza se e senza ma, il riconoscimento esclusivo secondo il quale i vini provenienti dal territorio del Chianti Classico sono distinti dagli altri Chianti prodotti un po’ in tutta la Toscana. Il cammino per arrivare a questo storico traguardo è stato però accidentato e molto lungo. Un primo passo si compie con il decreto ministeriale del 1932, che individua sette distinte zone di produzione del vino Chianti: a quello prodotto nei confini geografici del Chianti viene riconosciuta la territorialità, l’origine e la primogenitura ben prima dell’introduzione del sistema delle denominazioni, concedendo l’associazione alla parole “Chianti” dell’aggettivo “Classico” per potersi distinguere dagli altri. Nel 1967 entra in vigore il decreto che riconosce un’unica Denominazione di Origine Controllata del Chianti, all’interno della quale il “Classico” viene disciplinato come un vino dalle caratteristiche peculiari (confermate, naturalmente, nel 1984 con l’arrivo della Docg). Ma è con il decisivo decreto ministeriale del 5 agosto 1996 che il Chianti Classico diviene finalmente una denominazione autonoma, con zone e disciplinare di produzione distinti da quello del vino Chianti.
Oggi questo storico e definitivo passo verso la completa autonoma del Chianti Classico dal resto dei Chianti trova la sua formalizzazione addirittura nella modifica della 164/1992, e cioè nella legge quadro del mondo del vino italiano. Nel testo di prossima approvazione (articolo 6 comma 1) la nuova legge fondamentale del vino italiano aggiunge la specificazione che nel territorio di produzione del vino Chianti Classico “non si possono impiantare o dichiarare allo schedario viticolo dei vigneti per il Chianti Docg”. Una specificazione che troverà riscontro anche nel disciplinare di produzione del Chianti Classico che introduce proprio il paragrafo “nella zona di produzione del Vino Chianti Classico non si possono impiantare e iscrivere vigneti all’albo del Chianti Docg, né produrre vini Chianti e Chianti Superiore”.

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 3 febbraio 2010

La Collection del Chianti Classico il 16 e 17 febbraio a Firenze


Dal 16 al 17 febbraio torna la “Chianti Classico Collection” che come ogni anno presenterà a stampa e addetti ai lavori le ultime annate del Gallo Nero alla Stazione Leopolda di Firenze.
140 le aziende in degustazione per oltre 350 etichette e c.a. 60 anteprime da botte della vendemmia 2009 in degustazione.
Le iscrizioni sono aperte! Agli operatori del settore che vorranno partecipare a uno degli eventi più importanti dell’agenda vitivinicola internazionale basterà accedere al sito www.chianticlassicocollection.it per iscriversi alla giornata del 17 febbraio che avrà inizio dalle ore 12.00.

Nel 2009 sono stati oltre 200 i giornalisti arrivati da tutto il mondo e più di 1300 gli operatori hanno chiuso una “Chianti Classico Collection” che nonostante i venti freddi della crisi economica ha fatto registrare anche nella scorsa edizione ottimi numeri, oltre all’apprezzamento di critica e pubblico per le allora “nuove annate” in presentazione.
Nel 2010 la tradizionale “due giorni” dedicata al Gallo Nero è in programma il 16 e 17 febbraio, sempre nel suggestivo scenario della Stazione Leopolda di Firenze (Viale Fratelli Rosselli, 5), ormai consueta location della manifestazione.
La “Collection” nasce sotto i migliori auspici legittimati dalla critica internazionale che ha recentemente consacrato il Chianti Classico nell’olimpo dell’enologia mondiale, come Wine Spectator che ha premiato al V posto dei migliori 100 vini del mondo il Chianti Classico Castello di Brolio (altre 5 le etichette del territorio del Gallo Nero tra i primi 35 posti), o i 50 Chianti Classico 2005 e 2006 con punteggi superiori ai 90 punti nella prestigiosa rivista “Wine Advocate” di Robert Parker.
Risultati che premiano la svolta verso la qualità che i produttori del Chianti Classico hanno sposato da ormai diversi anni e che aumentano la curiosità per la presentazione di febbraio dove verranno presentate le anteprime di una vendemmia 2009 dalle grandi promesse e le ultime annate da poco immesse sul mercato di ben 140 aziende, per oltre 350 etichette e c.a. 60 anteprime da botte della vendemmia 2009 in degustazione.
La diciassettesima edizione della manifestazione fiorentina darà anche l’occasione ai soci del Consorzio e ai giornalisti presenti per un confronto sul mercato statunitense con alcuni esperti del vino d’oltreoceano: il 17 febbraio, alle ore 11.00, si svolgerà nella sala Alcatraz una tavola rotonda sul mercato USA nell’ambito del ciclo di appuntamenti “Il Chianti Classico e i mercati internazionali”.
Sempre in sala Alcatraz alle 14.30 la casa editrice Carlo Cambi editore presenterà il volume “Toscana. Anima del vino - L’obbedienza alla terra” a cura del giornalista Andrea Zanfi.
Come da tradizione il primo giorno, 16 febbraio, sarà dedicato esclusivamente alla stampa nazionale e internazionale, mentre il 17 febbraio dalle ore 12.00 l’evento vedrà anche la partecipazione degli operatori del settore che avranno tempo fino alle 20.00 per incontrare i produttori e testare le diverse etichette in degustazione.

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 7 gennaio 2010

Il Prosecco Beato Bartolomeo medaglia d'argento



Il Prosecco Extra dry della Beato Bartolomeo di Breganze si aggiudica la medaglia d'argento al concorso mondiale di Dijon. Sono state solo 22 le etichette italiane premiate.

Il Prosecco Spumante Extra Dry Beato Bartolomeo si è aggiudicato la medaglia d'argento alla settima edizione della competizione internazionale dei migliori vini spumanti Effervescents du Monde, organizzata dal Forum Oenologie al Lycée Le Castel di Digione, in Francia.
Effervescents du Monde è l'unico concorso annuale che riesce a coinvolgere l'intero mondo delle bollicine: partecipano infatti, a livello internazionale, ben 24 Paesi con 519 vini e 75 giudici esperti. I metodi organizzativi sono rigorosi: il rispetto delle regole di concorrenza internazionale del vino e l'applicazione delle Iso 9002 quality assurance standard. Dopo due giorni di lavoro, i giudici hanno assegnato un totale di 173 medaglie: di queste 37 d'oro e 136 d'argento.
Il Prosecco Beato Bartolomeo è stata una delle 16 etichette italiane che ha raggiunto la medaglia d'argento, mentre solo 6 si sono aggiudicate l'oro. La parte del leone è stata occupata dai vini francesi, rappresentati dalle più importanti maison dello Champagne, oltre che da altri territori come Borgogna e Alsazia. Inoltre sono stati premiati vini provenienti da Spagna, Brasile, Australia, Ungheria, Svizzera, Argentina e Canada.
“Una competizione internazionale di altissimo livello - commenta il presidente Piergiorgio Laverda - un premio che ci inorgoglisce in modo particolare e ci ripaga dell'ottimo lavoro fatto in vigna e in cantina”.

Nicoletta Curradi

mercoledì 23 dicembre 2009

Un libro per Natale e non solo...Florence and Wine


Firenze è l'unica tra le grandi città d'arte a presiedere un territorio ad altissima vocazione vitivinicola.

Nelle campagne della provincia fiorentina la vite rappresenta oggi un elemento importantissimo del paesaggio e quindi dell'economia agricola; e lo è stato anche nei secoli passati, contribuendo a costruire una tradizione che segna in modo forte la storia della città, della sua campagna, e gli stessi stili di vita dei suoi abitanti e di coloro che intorno a essa gravitano.

Un volume che prende le mosse da un'analisi della diffusione della vite nelle campagne fiorentine; prosegue con un rapido excursus attraverso gli sviluppi di natura commerciale che ha avuto il vino negli ultimi secoli; descrive le odierne produzioni, le doc e docg presenti nella provincia ed elenca le aziende produttrici del territorio.

L'andamento cronologico della narrazione è intervallato e arricchito da approfondimenti sui vitigni, sulle cantine storiche delle aziende e quindi sulle antiche famiglie del vino, sugli usi e costumi quali le buchette o tabernacoli del vino.

Un libro ricco di dati, ma piacevole da leggere e da consultare, che fornisce una chiave di lettura senza dubbio particolare per la conoscenza del territorio, con una sezione interamente dedicata agli itinerari enoturistici.

Il volume è attualmente in distribuizione presso i punti informativi e le sedi Apt e nelle librerie internazionali.

L’edizione italiana del volume Florence and Wine sarà disponibile a partire dalla primavera 2010.

Testi a cura di Sandro Bosticco
Apt Firenze - Edizioni Aida (2009)
Formato 11,8x20,5
Pagine 96
Testo inglese
Euro 8,00

martedì 22 dicembre 2009

Le più antiche immagini del Chianti? Sono nel Castello di Brolio!


E' stato presentato sabato 19 dicembre presso le Cantine Barone Ricasoli di Gaiole il volume “Le più antiche immagini del Chianti. L’albero genealogico dei Ricasoli in una stampa del 1584”, curato da Francesca Marchetti e Donatella Tognaccini e pubblicato dal Centro di Studi Storici Chiantigiani.

Il libro illustra la stampa conservata presso il castello di Brolio nella quale si trova appunto raffigurato l’albero genealogico della famiglia Ricasoli fino al 1584.

Gli autori sono due incisori piuttosto famosi all’epoca: don Vito Falcini dell’abbazia di Vallombrosa, autore tra l’altro dell’incisione della celebre mappa di Firenze del cartografo Stefano Buonsignori, e don Epifanio d’Alfiano, anch’esso frate vallombrosano.

I due incisori realizzarono la stampa a partire dal disegno fatto dallo storico Scipione Ammirato, che fu incaricato di ricostruire l’albero genealogico di famiglia da Giuliano Ricasoli (1553-1590), paggio presso la corte medicea e in seguito ambasciatore del Granducato a Vienna.

La stampa presenta l’albero con i classici medaglioni con all’interno riportati i nomi dei vari rappresentanti della famiglia Ricasoli a partire dal fondatore Geremia, ma l’interesse del disegno sta soprattutto nella raffigurazione delle 42 località comprese tra Chianti e Valdarno che si trovano alla base dell’albero, e sulle quali si concentra l’attenzione delle due ricercatrici.

Si tratta infatti della prima rappresentazione di località toscane ancora oggi esistenti, e che erano a vario titolo collegate alla famiglia Ricasoli.

L’interesse dello studio dunque è tutto di indole iconografica, e Francesca Marchetti e Donatella Tognaccini hanno messo a confronto le rappresentazioni presenti sulla stampa con quelle che dei medesimi luoghi è possibile rintracciare nelle Mappe dei Capitani di Parte Guelfa, realizzate tra il 1580 e il 1595 al fine di ripartire le spese di manutenzione delle strade pubbliche.

Nella stampa Ricasoli i luoghi sono rappresentati in funzione dell’importanza che essi rivestivano per il casato, e alcuni di questi come Brolio, Meleto e Cacchiano appaiono proprio per questo delineati in maniera più particolareggiata di altri. Il castello di Brolio per esempio stupisce per la fedeltà con la quale sono realizzati i potenti bastioni quattrocenteschi a difesa del maniero; gli stessi bastioni che ancora oggi possiamo ammirare.

Le Mappe dei Capitani di Parte Guelfa invece rispondevano a esigenze più prosaiche, e nascevano da schizzi presi sul luogo e rielaborati in seguito, e a volte a distanza di anni. Chiese, case e palazzi vi assumono dunque una forma stereotipata, a parte rare eccezioni.

Nonostante le finalità fossero così diverse, è tuttavia possibile rintracciare similitudini tra la stampa Ricasoli e le Mappe dei Capitani di Parte Guelfa nelle rappresentazioni di alcune località, come nei casi del castello di Vertine e della Badia a Coltibuono.

L’interesse e il fascino del volume sta tutto in questi confronti, ai quali è stata poi aggiunta la fotografia dei luoghi così come appaiono oggi, a distanza di quasi 500 anni.

Il libro si conclude con due appendici che hanno rispettivamente per soggetto due grandi personaggi: Galileo Galilei e Leonardo Da Vinci.

Quest’ultimo nel 1502 circa realizzò la famosa carta “Toscana e Umbria” con prospettiva a volo d’uccello nella quale sono evidenziati in maniera particolare i fiumi e i corsi d’acqua. Leonardo infatti stava studiando un progetto idrico per regimentare le acque in modo da migliorare l’irrigazione delle terre.

In questa carta si trovano citati anche luoghi come Brolio, Cacchiano, Vertine, San Polo, Gaiole, San Leolino e Radda, tutti presenti nella stampa Ricasoli. Tuttavia, vista l’estensione del territorio compreso nella mappa, è chiaro che le località segnalate risultano assai schematizzate e non certo utili a fornirne una vera e propria rappresentazione.

Assai curiosa invece è l’appendice dedicata a Galileo, peraltro imparentato alla lontana con i Ricasoli grazie al suo antenato Lodovico che aveva sposato Niccolosa Ricasoli.
Il giovane Galileo era amico di Giovanbattista dei Ricasoli di Cacchiano, morto pazzo nel 1590.
La sorella ne impugnò il testamento e nei processi che ne seguirono Galileo venne citato come testimone e quindi interrogato per capire quando fossero comparsi i primi segni di squilibrio mentale in Giovanbattista.
Proprio nel corso di queste testimonianze emerse un episodio accaduto alla villa della Torricella, presso Nebbiano, che vide Galileo vittima di uno scherzo di Giovanbattista che rischiò di finire in tragedia per il grande scienziato. L’episodio è assai gustoso e riporta alla luce un momento inedito della vita privata di Galileo che strappa un sorriso divertito.
Ma la presenza dei Ricasoli nella vita di Galileo non si limitò agli anni giovanili e agli scherzi un po’ azzaardati, perché proprio Orazio (nipote proprio di quel Giuliano Ricasoli che ordinò la realizzazione dell’albero genealogico di famiglia) fu - secondo quando scrive Luigi Passerini nella sua “Genealogia e storia della famiglia Ricasoli” del 1861 – “uno dei pochi fedeli amici che consolarono gli ultimi giorni del vecchio sublime nel suo ritiro di Arcetri”.
 
Francesca Marchetti – Donatella Tognaccini
“Le più antiche immagini del Chianti.
L’albero genealogico dei Ricasoli in una stampa del 1584”